LA BABELE DEGLI SPOSTAMENTI TRA REGIONI

LA FASE TRE DELLE POLEMICHE

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Dallo scorso tre giugno l’Italia ha riaperto i propri confini regionali, finalmente sono consentiti gli spostamenti tra le diverse regioni e non solo per motivi di lavoro, salute o assoluta necessità, come previsto dalle precedenti restrizioni per la pandemia da coronavirus. La libertà di spostamento vale per tutte le regioni italiane, il Governo non ha disposto misure specifiche per i confini delle regioni più colpite, nemmeno per la Lombardia che, ogni giorno, continua a registrare nuovi contagi. Questa decisione ha destato molte critiche da parte dei vari Presidenti di Regione come Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania che sta pensando di effettuare controlli e test rapidi a tappeto per chi arriva in Campania. Il Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci sta studiando un protocollo per i turisti a cui potrebbe chiedere di verificare la provenienza ed eventuali casi sospetti in famiglia. Ancora più restrittive le regole previste dal presidente della Sardegna, Christian Solinas che continua a chiedere il tampone o il test per chiunque arrivi in Sardegna, ma nelle ultime ore questa ipotesi sta diventando sempre più improbabile. Decisamente più aderente alla realtà è la linea del Presidente della Calabria, Jole Santelli che ha dichiarato: “In Calabria l’unico pericolo che si corre è quello di ingrassare e tutti sono i benvenuti, da ovunque parte d’Italia si arrivi”. Anche il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha dichiarato: l’unica cosa che verrà fatta sarà chiedere la cortesia e non l’obbligo ai turisti di segnalare la loro presenza”. La Puglia si affiderà pertanto alla responsabilità individuale, quando nella Regione Lazio si ipotizza un’impraticabile quarantena per chi arriva dalla Lombardia.

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Da ieri quindi gli spostamenti sono diventati liberi, abbiamo dato l’addio definitivo all’autocertificazione, ma continueremo ad essere soggetti a controlli prima di prendere mezzi di trasporto come l’aereo, nave e traghetto. Sarà necessario non solo la misurazione obbligatoria della temperatura, ma anche il tracciamento dei passeggeri per permettere di contattarli nel caso in cui fosse riscontrato un soggetto positivo a bordo. Una volta arrivati a destinazione i turisti dovranno compilare un modulo che raccoglierà tutte le informazioni relative a ciò che è accaduto prima del viaggio, il suddetto questionario potrebbe essere sottoposto anche ai familiari per verificare se chi arriva ha avuto contatti con persone positive. Per i turisti che arriveranno in auto o in treno invece il compito di somministrare il questionario potrebbe essere delegato agli albergatori che dovrebbero sottoporlo agli utenti in arrivo. Sempre in base alla situazione epidemiologica il Governo ed i Presidenti delle singole Regioni potranno decidere di dichiarare eventuali “zone rosse”. Dal decreto del Presidente del Consiglio Conte si evince che dal tre giugno si potrà tornare a viaggiare anche verso l’estero, salvo le limitazioni imposte dalle nazioni di destinazione. All’aperto la distanza interpersonale rimane sempre quella del metro, che diventano due in caso di attività motoria, obbligo della mascherina nei luoghi pubblici, sui mezzi di trasporto e dove, anche all’aperto, non si possa mantenere la distanza interpersonale, regole che saremo obbligati ad osservare sino alla cessazione dell’emergenza. Baci e abbracci dovremo riservarli ancora ai familiari conviventi e resta naturalmente vietato qualsiasi tipo di assembramento, mentre non c’è nessun limite di numero agli incontri con gli amici fuori o a casa propria mantenendo la distanza di sicurezza.

Anna Di Fonzo

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