LA BELLEZZA CI SALVERA’ DALLA BARBARIE?

APPELLO A TUTTE LE “INFEDELI” OCCIDENTALI FASHION ADDICTED

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La settimana scorsa avrete notato (almeno spero), l’assenza del mio articolo, una settimana carica di eventi importanti, se pur nella loro tragicità, chiedendomi, se fosse opportuno o meno parlare di moda con tutto quello che era successo. Prima il tragico scontro tra i due treni in Puglia che mi ha particolarmente colpito perché io sono Pugliese, ma soprattutto perché è stata la mia città (Andria) a pagare il più alto tributo di vittime, poi l’attentato a Nizza, ribattezzato subito, la strage dei bambini ed infine il mini golpe due punto zero avvenuto in Turchia. In tutta onestà devo confessarvi che l’angoscia ha preso il sopravvento e non sono riuscita a scrivere…ma oggi, anche se la radio si ostina nel dirmi che un giovane afgano ha attentato alla vita di tre persone in un treno regionale in Germania, ho detto no!...non posso lasciarmi paralizzare dal fondamentalismo islamico che proprio alla bellezza, ai giochi dei bambini, al tifo sportivo, vuole mettere a tacere, la bellezza salverà il mondo diceva Dostoevskij e per me la moda è una forma di bellezza estetica e le portavoce sono le donne, i loro sorrisi, le loro braccia, le loro gambe, che un’insensata misoginia islamica vuole nascondere e piegare al proprio piacere. Detto questo (non preoccupatevi non sono diventata una vera giornalista!), riavvolgo il nastro dei pensieri e continuo da dove ci eravamo lasciate, l’alta moda per il prossimo autunno-inverno 2016/2017. La maggior parte degli stilisti italiani ha preferito sfilare a Parigi come vi ho già raccontato nell’articolo scorso, ad eccezione della maison Fendi e della maison Dolce&Gabbana, che hanno preferito l’Italia e per la precisione la città eterna: Roma e Napoli.

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Per i novant’anni dall’apertura della prima boutique di pelli e pellicce nel 1926, Fendi ha voluto ribadire lo stretto e storico legame che ha con la città di Roma, allestendo un evento spettacolare, una sfilata show, le modelle hanno sfilato sull’acqua, nel simbolo più iconico di Roma: la Fontana di Trevi, di cui Fendi ha sovvenzionato l’importante restauro da poco terminato, una vera rinascita del monumento più famoso e fotografato dai numerosi turisti che ogni anno visitano Roma. E’ stata realizzata una passerella in plexiglass che ha accompagnato le quaranta modelle e le top model più in voga del momento: Bella Hadid e Kendall Jenner dando l’impressione agli invitati che camminassero sull’acqua, indossando capi lussuosissimi, come la pelliccia di lince da un milione di euro.

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Il capo simbolo indiscusso del lusso della maison, ma anche il più contestato, restano le pellicce, infatti le modelle erano vestite solamente da splendide cappe di pellicce intarsiate da tessuti preziosi, una sfilata da sogno intitolata: Legends and Fairy Tales, difatti lo stilista Karl Lagerfeld ha dichiarato di essersi ispirato al mondo incantato delle fiabe nordiche. Il capo più bello della sfilata sono state senz’altro le giacche-giardino incantato, così apostrofate dallo stilista per i meravigliosi fiori che le impreziosivano…bellissime, altresì incantevoli sono stati gli impalpabili abiti trasparenti impreziositi fiori ricamati a mano. I quarantasei outfit che sfilano in passerella sono di haute couture, capi unici destinati ai pochi che potranno permetterseli, di indossare un sogno, la creatività, la maestria e l’artigianalità tipicamente italiana che ha reso la moda italiana famosa in tutto il mondo.

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I must have che tutte noi donne, comuni mortali, possiamo permetterci e che non possiamo lasciarci scappare sono i bag charm, palle colorate di pelliccia, create con l’unico scopo di rendere più belle le nostre inseparabili, preziose e indispensabili prolungamenti di ogni donna: le borse. Al termine della sfilata sono saliti sulla passerella trasparente i due direttori creativi Silvia Venturini Fendi e Karl Lagerfeld che rendendo omaggio alla tradizione, ha lanciato una monetina nella fontana. Per i seicento ospiti, ma alla sfilata sono stati ammessi “solo” duecento selezionatissimi invitati, è stata offerta una cena sulla terrazza del Pincio a Villa Borghese con annessa vista mozzafiato sulla città eterna.

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Per chi si trovasse a Roma nel periodo che va dal 9 luglio al 23 settembre può visitare, aperta al pubblico gratuitamente, la mostra fotografica allestita nel Palazzo della Civiltà intitolata Fendi Roma: The Artisans of dreams.

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Mentre Dolce&Gabbana si sono buttati nella missione vedi Napoli e poi muori…per festeggiare i loro trent’anni di attività si sono e “regalati” un’intera città, Napoli per l’appunto, che tante affinità ha con lo stile della maison, una città barocca, decadente, pop, vera, che dopo la Sicilia, ha conquistato il cuore degli stilisti e delle donne che amano lo stile Dolce&Gabbana.

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Quattro giorni ad alto tasso di glamour e puro lusso lusso, Castel dell’Ovo e Spaccanapoli sono divenuti passerelle naturali, dove le modelle, hanno portato in scena la donna Dolce&Gabbana, madrina dell’evento è stata l’attrice Sofia Loren. Tre le sfilate per presentare la collezione del prossimo autunno-inverno, sia per la moda uomo che ha sfilato a Castel dell’Ovo, e sia per la moda donna, la più attesa, per la quale gli stilisti hanno ottenuto dal sindaco della città di poter chiudere gran parte del centro storico per far si che le modelle sfilassero per strada. Inoltre è stato aperto un temporary store, aperto per un mese, dove i napoletani e non potranno acquistare, prima degli altri, i capi visti sfilare.

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La sfilata evento è stata aperta dalla banda locale composta da cinquanta elementi, che dal sagrato della Basilica di San Paolo ha dato il via alla sapiente maestria sartoriale degli stilisti, è stato un perenne omaggio alla città partenopea e alla grande Sofia, così si sono sprecati metri e metri di taffettà nero che prende vita grazie alle meravigliose rose gialle, dipinte a mano, tanto amate dall’attrice, gonne con stampe raffiguranti i quartieri spagnoli e il vesuvio, ci sono le ruches, le balze, i bustier, che hanno reso riconoscibile la maison nel mondo. Al termine della sfilata i due stilisti sono usciti per raccogliere gli applausi sia delle ricche clienti che possono permettersi i loro capi di alta moda, sia della gente di Napoli assiepata dietro le transenne oppure affacciata alle finestre o dai balconi, uno spettacolo nello spettacolo che solo Napoli può regalare. Sabato sera cena esclusiva che il dress code prevedeva “James Bond e Bond Girl”, mentre la domenica sera, un party al bagno Elena, a ritmo di mambo si concludevano le quattro giornate evento per festeggiare i trent’anni di creazioni Dolce&Gabbana.

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I due stilisti hanno confessato ai giornalisti che quando Sofia Loren aveva loro “imposto” di presentare le loro collezioni di alta moda a Napoli sono rimasti disorientati non conoscendo bene la città, ma è stato amore a prima vista, diciamo che un piccolo miracolo è stato compiuto, portare l’alta moda a Napoli è stato un riflettore puntato sulla gente, sulle bellezze della città, sull’artigianalità locale, il mondo deve sapere, hanno ribadito gli stilisti, che Napoli è soprattutto questo e non solamente, come spesso viene dipinta, la città dei problemi.

E con questi due magnifici eventi, che mi hanno resa orgogliosa di essere italiana e dell’inimitabile made in Italy , cala il sipario sull’alta moda per la prossima stagione fredda, ora sarà un susseguirsi di sfilate pret-a-porter, di anticipazioni e tormentoni, di capi di cui non potremo fare a meno, su come ci vestiremo per incarnare al meglio la bellezza che ogni donna possiede e che grazie alla moda, può esprimerla al netto delle proprie possibilità, della propria indole e della sua personale vanità.

Detto questo vorrei tanto sapere come stanno andando le vostre sessioni di shopping al tempo dei saldi, cosa avete acquistato? Io poca roba, oggi è sempre più difficile trovare succulente occasioni, l’abito a cui puntavo da un mese ai saldi non c’è proprio arrivato, ha cambiato pelle, senza batter ciglio, una nota catena low cost, ha fatto il miracolo, da abito estivo è diventato abito invernale! E’ stata un’inutile sofferenza aspettare i tanto agognati saldi, ma anche le fashion addicted hanno cervello e dignità che non possono essere, palesemente, sottovalutate e calpestate, è così anche se me ne sono innamorata dal primo momento che l’ho visto non lo acquisterò! A nessuno piace essere preso per i fondelli nemmeno a una dipendente cronica da shopping! Mi sono buttata sui capi delle nuove collezioni e così, sfidando il caldo torrido e gli sguardi sconcertati di chi mi osservava, ho provato, con tutta calma e sangue freddo, una meravigliosa eco fur, morbida e di un colore che dovevo assolutamente avere prima delle altre, anche se oggi è luglio e forse la indosserò, nel migliore dei casi, a gennaio-febbraio, ma doveva essere mia!...e la fashion addicted che si nasconde, mica tanto, dentro di me, con la sua vocina suadente mi ha detto: “ora si che ti riconosco!”.

T. Velvet

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