LA CHIESA TENDE LA MANO AL NUOVO GOVERNO

Bassetti scrive a Draghi

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Un momento difficile, anzi sicuramente il più complicato Dell’era contemporanea, dove il covid ha messo letteralmente in ginocchio il mondo intero. Nessuno era preparato ad affrontare una situazione simile e nessuno poteva immaginare la portata disastrosa in ambito sociale ed economico. Come ben sappiamo, la chiesa cattolica ha lanciato più volta l’allarme, menzionando nello specifico le difficoltà reali delle famiglie. Ovviamente, in piena pandemia e con una crisi senza precedenti, abbiamo assistito ad una crisi di governo campata in aria senza capirci nulla. Purtroppo, a pagarne le spese sono sempre i cittadini che, esausti da tutto questo, chiedono solamente di tornare alla normalità. Tutti noi siamo ben consapevoli di quello che sta succedendo, per questo il neo-governo Draghi ha un peso importante per le sorti della nazione.

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Osannato come il salvatore della patria, l’ex presidente della BCE deve dare risposte certe ai numerosi dubbi che affliggono tutti noi. A sottolineare la speranza per una nuova rinascita, è il segretario della Cei Bassetti che, con una lettera aperta al presidente del consiglio, dichiara: “La Chiesa sarà un interlocutore attento e collaborativo. I vescovi auspicano una particolare attenzione verso le famiglie segnate dalla crisi”. Tra i temi toccati dal prelato, si sottolinea anche l’importanza del clima europeo che in questi anni ha fatto molto discutere. Indubbiamente, Bassetti fa gli elogi di casa replicando anche sulla situazione in Europa: “Abbiamo apprezzato, in continuità con i suoi precedenti incarichi, una particolare sottolineatura dell’orizzonte politico europeo, con uno sguardo sempre attento alla solidarietà tra le Nazioni e alla pace”.

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Parole di grande apprezzamento, ma che indirizzano in maniera chiara la strada che la chiesa vuole percorrere. La sfida di Draghi non sarà semplice, perché ricostruire un tessuto sociale compromesso non è cosa da poco. Il covid ha limitato i rapporti umani, indebolendo drasticamente l’economia della gente comune. Dello stesso parere è anche papa Francesco, che in questi mesi ha gridato a gran voce di restituire dignità alle famiglie più disagiate. Pertanto, la sfida passa nelle mani del governo centrale, che ai vari proclami deve far corrispondere i fatti. I mesi persi a causa di una crisi politica senza precedenti, devono far riflettere il nuovo esecutivo. Il tempo delle parole è finito, la dignità (come recita il Vangelo) deve essere la stella cometa di ogni politico che tiene concretamente alle sorti di questo Paese.

Giuseppe Capano

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