LA CRISI DI GOVERNO INFINITA

Nella più completa indifferenza verso i cittadini italiani in attesa di stabilità sanitaria ed economica

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Questa crisi di governo, con un’incertezza che fa paura solo a pensarla, sembra non finire mai. Ieri si è chiusa una giornata complicata, difficile e per certi versi molto noiosa. Si, noiosa perché in questo calderone di dichiarazioni i cittadini sembra non capiscano molto. Sono passati pochi giorni da quando Mattarella ha affidato l’incarico di guidare il paese a Mario Draghi, ma le cose non sono cambiate di molto. Infatti, proprio ieri si sono aperte nuovamente le consultazioni, dove tra slogan e frasi di circostanza i politici evitano domande scomode, dribblando con sorrisi falsi e di circostanza. Da destra a sinistra i volti sono incupiti, certi di una crisi senza precedenti ma incapaci di assumersi delle responsabilità. Tra Palazzo Chigi e Montecitorio, abbiamo assistito ad un moltiplicarsi di dichiarazioni di facciata, mentre nel segreto si decideva se votare o meno la fiducia a Draghi.

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Oltre alla conferenza stampa di Conte, tenuta all’esterno del palazzo, la situazione si fa spinosa. Chi sembra soffrire di più è il M5s, posto di fronte a una vera scelta di identità. Per anni Di Maio e compagni, hanno basato le loro battaglie contro il potere della casta. Ad oggi le cose sono molto cambiate, perché a detta di molti non tutti sono felici di lasciare la poltrona. Infatti, mai come oggi Via del Tritone era deserta di politici, arroccati nelle loro stanze senza però far trapelare alcuna notizia.

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Siamo riusciti ad intravedere Matteo Salvini, che dichiara con non poca difficoltà: “Vedremo cosa ci dirà Draghi, se appoggia le nostre idee noi non abbiamo problemi”. Su questo versante, anche il centrodestra si trova in grandissimo imbarazzo. Una coalizione che dura da anni, ma che in questo frangente rischia di spaccarsi a causa di Silvio Berlusconi. L’ex premier non ha mai negato la sua stima nei confronti di Draghi, ma le scelte di Giorgia Meloni sembrano proiettate verso il voto. Insomma, il caos regna sovrano generando incredulità. Chi sembra felice è Matteo Renzi, che continua a sostenere Draghi con molta forza. Il leader di Italia Viva si è preso una grossa responsabilità, aprendo una crisi ancora non del tutto compresa. In queste ore frenetiche, non manca nemmeno il toto ministro, evidenziando l’indifferenza verso i cittadini italiani che in questo momento chiedono maggiore sicurezza sanitaria e stabilità economica. Un’altra giornata si è conclusa tra silenzi e misteri, mai futuro è stato così incerto. I prossimi giorni saranno cruciali, per restituire al nostro Paese credibilità e serenità.

Giuseppe Capano

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