LA DIFESA EUROPEA IN SCENA NELLO JONIO TARANTINO

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Nello speciale scenario dello Ionio Tarantino, che da sempre offre la più carismatica cornice alla prestigiosa Forza Marina Militare Italiana, si è svolta la prima attesa dimostrazione di OCEAN 2020 (Open Cooperation for European Maritime Awareness). Si tratta di un lungimirante progetto realizzato con l’apporto di un prestigioso consorzio che, con la guida di Leonardo alla testa di 42 grandi realtà - come la Saab svedese, la Safran francese e l’Indra spagnola - fra quelle di 15 Paesi partner, annovera i Ministeri della Difesa di Italia, Grecia, Spagna, Portogallo e Lituania, con l’Ids e l’Istituto affari internazionali (Lai) , oltre ad Enti di ricerca e industrie come le italiane Joint venture della società di piazza Monte Grappa, Telespazio e Mbda e Fincantieri.

La prefigurazione di articolati scenari in tema di sorveglianza e difesa si è avvalsa della collaborazione di unità navali e aeree, oltre che di presidi tattici a terra.

Così, fra sei unità navali, soprattutto, hanno dato il loro apporto le Fregate M.M. Federico Martinengo e Virginio Fasan dotate di avanzate soluzioni di “maritime domain awareness” presso il Centro Operativo Marina Militare (COMM), sede del Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV), con il coinvolgimento di elicotteri come l’SH-90A su nave Martinengo e gli SW-4SOLO e AW Hero pilotati a distanza in base a nove sistemi di pilotaggio remoto, tramite la scansione elettronica dei sensibilissimi sensori radar a bordo dei velivoli unmanned.

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Complessivamente,è stato messo in opera un sistema dicomunicazione coadiuvato dal supporto di cinque satelliti con la telecomunicazione di Athena Fidus grazie a Telespazio e all’altrettanto Italico Cosmo-SkyMed, con i suoi servizi diosservazione della terra attraverso la piattaforma Seonse di E-Geos.

Così, tramite quattro centri nazionali di coordinamento (i cosiddetti Moc) e un prototipo di centro di comando dell’European Maritime Operation Centre (l’Eu Moc) realizzato e installato a Bruxelles con la cooperazione di Leonardo, l’ Open Cooperation for European Maritime Awareness ha testato la capacità che, messa in campo da una Forza Intereuropea congiunta con la Forza NATO, sarebbe foriera di sempre più avveniristiche soluzioni attraverso la tecnologia avanzata dei droni vocati ad una ottimale “sorveglianza marittima” anche in vista di intercettazione e interdizione di unità nemiche predisposte ad operazioni anfibie per il posizionamento di mine.

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In definitiva, con questa prima dimostrazione dell’OCEAN 2020, che nell’anno entrante sarà replicata nel Mar Baltico, è stato messo a segno uno dei punti strategici della Ricerca Militare proiettatasi in direzione della “Preparatory Action on Defence Research” con cui, finalmente, la UE si è determinata a realizzare una efficace Difesa Europea. E’ stato infatti predisposto un primo bando di gara con lo stanziamento n. 801697 di £35 milioni già per il 2021, come trance di un cospicuo finanziamento totale di ben £13 miliardi entro il 2027.

Rosa Cavallo

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