LA FEBBRE SALE PER “LA NOTTE DELLA TARANTA”

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E anche nel corso dell’avversata annata Covid, la Fondazione “La notte della taranta” non rinuncia a dare vita alla 23° edizione di uno dei festival musicale italiano tra i più prestigiosi. Famoso a livello internazionale, l’evento va in scena, il prossimo 22 agosto, nel suggestivo scenario naturale nello spiazzale dell’Ex Convento degli agostiniani di Melpignano (LE), e trasmesso su Rai 2 il 28 agosto. Si tratta di una delle manifestazioni più rappresentative ed emblematiche della cultura e delle tradizioni centenarie di cui è intrisa la Puglia, raccontate e trasmesse alle nuove generazioni attraverso le note di una taranta il cui ritmo frenetico e febbricitante, riesce a trascinare le genti di tutte le età nel mistico vortice dionisiaco, evocato dalle voci, dai tamburelli, dagli archi, dalle chitarre dell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta e dell’Orchestra Roma Sinfonietta.

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A dirigere il concertone quest’anno c’è il maestro Paolo Buonvino, celebre compositore siciliano e autore di innumerevoli colonne sonore cinematografiche. In occasione delle particolari circostanze post pandemia, che non permetteranno la regolare affluenza di pubblico ad assistere al festival, Buonvino afferma:Cercherò di fondere il mondo del cinema con la tradizione popolare della pizzica. La musica è un linguaggio privilegiato che riesce ad abbattere i muri dell’egoismo e il contagio della gioia può avvenire solo se siamo tutti uniti. Le note riescono ad allineare gli animi e quindi la musica diventa guaritrice”. È questa l’origine della scelta del musicista catanese: dirigere dal podio, in un abbraccio simbolico tra due orchestre le cui musicalità avevano già suggellato un coinvolgente equilibrio in occasione della sfilata di Dior a Lecce, il 22 luglio scorso. Un evento all’insegna dell’incontro tra tradizione e innovazione, che porta sul palco artisti dai generi più svariati, dall’inconfondibile voce graffiante della storica Gianna Nannini, alla profonda sensibilità di Diodato, artista di origini pugliesi dalla rapida ascesa, la cui scelta si inquadra nel percorso condiviso tra Fondazione La Notte della Taranta e città di Taranto a sostegno della candidatura del capoluogo ionico a Capitale della Cultura 2021, fino ad arrivare ad uno degli artisti più eclettici dell’attuale scena urban italiana, Mahmood, che dopo aver ballato tra le sfingi del Museo egizio di Torino, approda nel suggestivo scenario del palco del concertone.

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È sempre nell’ottica dello scambio tra antichità e modernità, che la scelta del vincitore di Sanremo 2019, riflette perfettamente questo spirito, grazie al suo percorso unico nel suo genere, ricco di sperimentazioni e contaminazioni, che ne fanno un artista completo per quanto riguarda le sonorità; si pensi al suo ultimo singolo “Dorado”, produzione DRD per Durdust, che l’ha visto affiancato a Sfera Ebbasta, uno dei più importanti esponenti della trap italiana, e Feid, l’artista latino che sta scalando le classifiche internazionali con la hit PORFA. Dorado segue altri interessanti progetti quali Eternantena e Moonlight Popolare, che l’ha portato alla collaborazione con una delle punte di diamante della scena rap italiana, Massimo Pericolo, con la produzione degna di nota di Crookers. Riguardo alle misure di prevenzione dal virus, nell’ambito della conformità alle disposizioni governative per la sicurezza pubblica, l’assessore alla cultura e al turismo della regione, Loredana Capone, si dichiara convinta di poter assicurare una 23° edizione della Notte della Taranta, da svolgersi in condizioni ottimali per la sicurezza e la soddisfazione di tutti.

(Foto di copertina da Adnkronos-interne dal web)

Federica Scippa

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