LA POESIA

LA_POESIA_03_SPAZIO_LETTERARIO.jpg

Che cos’è la poesia? Al di là di tutte le pregevoli e convincenti risposte che nel panorama infinito della letteratura si possono trovare, si può con serenità asserire che la poesia, dal punto di vista tecnico, è un genere letterario in versi caratterizzato da un piano descrittivo (per es. Il “deserto” come luogo fisico) e da uno conoscitivo (per es. il “deserto” come stato dell’anima) ma, dal punto di vista emotivo, nessuno è mai riuscito a dare una risposta concreta, universale e valida per tutti.

La poesia, infatti, è tale perché suscita diverse emozioni che variano da persona a persona; la poesia, non si inventa poiché essa nasce in maniera inspiegabile e spontanea dal proprio animo.

cms_22145/2.jpg

Tutti noi avvertiamo la necessità di esprimere i nostri sentimenti e alcuni per farlo decidono di prendere un foglio e una penna in mano ed iniziano a scrivere parole che a primo impatto speso sembrano non aver senso.

Queste parole in realtà servono a far riflettere, a far pensare… ad immaginare.

Possono essere tante o poche ma tutte hanno l’unico obiettivo: colpire il lettore trasferendo, anzi, condividendo con lo stesso l’esperienza, lo stato d’animo o le emozioni vissute.

Credo che attraverso la poesia l’essere umano riesce a staccarsi per un po’ dalla terra e a volare, a sognare, trasformando le parole in vere e proprie speranze, viste attraverso nuovi occhi affinché possa riscrivere ciò che sta vedendo, vivendo…percependo.

La poesia è quella straordinaria forma d’arte che ci dà la possibilità di superare la realtà e di osservare cose che di solito non vengono prese in considerazione. Ci aiuta a indagare a fondo nel nostro cuore lasciando nello stesso un segno che ci servirà per il resto della nostra vita. A volte può nascere da un semplice gesto, da un semplice evento e può trattare argomenti infiniti. Può riguardare l’amore, l’amicizia, la morte, la fiducia, la guerra, la famiglia e tanto altro. Le poesie possono essere brevi o lunghe ma spesso si pensa che quelle troppo corte non abbiano un significato pregnante. Ciò non è vero, perché in realtà, il poeta, anche in soli due versi, può riuscire a trasmettere delle emozioni nonostante sia molto difficile.

cms_22145/3.jpg

A tal proposito voglio ricordare poeti, così distanti tra loro sotto il profilo cronologico, ma, allo stesso così vicini nella genialità che li accomuna, come Salvatore Quasimodo ed i suoi immortali versi che rappresentano l’icona poetica di questo grande della letteratura e della poesia: “Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera” ed anche Catullo e la sua “Odi et Amo:“Odi et amo, quare id faciam for tasse requiris? Nescio, sed fieri se tío et excrucior” (Ti odio e ti amo, forse tu mi chiedi perché io faccia ciò? Non lo so, ma sento che è così e mi tormento).

Per un poeta niente è impossibile, infatti egli può impiegare mesi...anni per completare il proprio lavoro, ma non si arrende. Per ampliare il significato di una poesia può ricorrere a delle figure metriche e retoriche, a rime e a parole scelte in modo accurato.

Come un vero e proprio “artigiano delle rime” egli svolge un lavoro certosino (il c.d. labor limae) e cerca di mettere in evidenza anche una semplice parola conferendole significati molto profondi. Deve, sempre e ad ogni costo, saper esprimere le proprie idee ma contemporaneamente deve lasciare libera anche l’immaginazione del lettore.

Ma oggi i poeti stanno “vivendo una crisi”, e ciò, purtroppo, accade perché nel XXI secolo sono sempre meno i ragazzi e gli adulti che scrivono versi o che sono interessati dall’argomento.

cms_22145/4.jpg

Nella realtà contemporanea si preferisce trascorrere le giornate rimanendo incollati al cellulare, alla tv o al computer e, tutto ciò, conduce inesorabilmente verso l’unico risultato logico e scontato: quello dell’inevitabile allontanamento dalla cultura.

Il futuro in cui viviamo è pervaso dalla tecnologia che non lascia molto spazio alla cultura e quindi anche alla poesia.

Al mondo d’oggi ormai anche le canzoni stanno diventando sempre più tecnologiche e ciò da un lato rende forse più di moda gli effetti e i generi musicali, ma, dall’altro, comporta un vero e proprio imbarbarimento dei testi delle canzoni.

Non tutte possiedono un significato vero e proprio e spesso sembra che i cantanti scrivano canzoni solo per fare cassa.

cms_22145/5.jpg

Artisti e poeti come Battiato, Battisti-Mogol, De André, De Gregori e tutti gli altri cantautori, rischiano di diventare un lontano ricordo da ascoltare di tanto in tanto sul vinile.

Quando ascoltiamo brani immortali come “La Cura”, “Mi ritorni in mente”, “Bocca di Rosa” o “Generale”, inevitabilmente ci rappresentiamo il nostro unico racconto, quasi alla stessa stregua di scenografi e registi realizziamo il nostro film mentale e questo accade perché la musica ha una forte valenza poetica, poiché è figlia della poesia e grazie a quest’ultima può assumere un aspetto visivo, quindi formare delle immagini, o persino accompagnarle.

Proprio per questi motivi, la poesia è una forma d’arte e per certi aspetti mi piace accostarla ad una sorta di Essere animato che in certi periodi non viene considerato e ascoltato ma che in altri, come nel momento attuale, riesce ad emergere in tutto il suo splendore, per meglio intenderci una sorta di Leviatano letterario il cui compito precipuo è quello di emergere dai mari e di giungere sulla terra a ripristinare la poesia e le arti in generale.

Pertanto la poesia, in qualità di Essere animato, vivrà fino a quando tutti continueranno a provare sentimenti.

(Le immagini sono state realizzate dall’artista della fotografia Giorgio Gambino)

Antonello Di Carlo

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos