LA PRIMA DELLA RINASCITA CULTURALE E DEL MADE IN ITALY

Chanel Metier d’Art and color of the year 2022

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Nel giorno di Sant’Ambrogio la città di Milano con la prima del Teatro alla Scala apre la stagione operistica dell’anno e quest’anno, è stata una prima “eccezionale”, quella della rinascita, quella con il ritorno del pubblico, dopo quella dello scorso anno a porte chiuse, quella del ritorno del fashion a riprendersi la scena, quella con gli outfit che hanno un accessorio inedito: la mascherina in pendant con l’abito. In scena è andato il Macbeth di Giuseppe Verdi diretto dal direttore d’orchestra Riccardo Chailly con la regia di Davide Livermore e che ha visto, sul palco, il tenore Luca Salsi e il soprano Anna Jur’evna Netrebko. Quest’anno non è stata solo l’opera a focalizzare l’attenzione, ma anche gli outfit dei fortunati ospiti che hanno preso parte all’esclusivo evento. Se a dirigere l’opera c’era il maestro Riccardo Chailly, per il fashion c’era l’ambasciatore del made in Italy nel mondo: Giorgio Armani. Si è respirato un’aria glam-chic e non poteva essere diversamente visto che molti degli outfit erano della maison Giorgio Armani Privé, il designer è, da aprile, socio fondatore della fondazione Teatro alla Scala, ma è stato anche uno dei partner dell’evento realizzando l’intera decorazione floreale del Teatro alla Scala.

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A scegliere di indossare il glam-chic di re Giorgio è stata una delle coppie più ammirate della serata: l’attore Luca Argentero e sua moglie Cristina Marino. Entrambi in total black, entrambi bellissimi, ma se lui è impeccabile nel suo smoking, lei nel suo abito in velluto modello sirena ha osato una scollatura a cuore ed impreziosita da micro cristalli davvero ardita per tale evento. Ahimè l’orlo dell’abito era troppo lungo ed un’acconciatura raccolta sarebbe stata la scelta perfetta per un evento così formale.

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Una delle poche che non ha scelto un outfit total black è stata la modella Barbara Palvin, sempre in Armani Privé. L’abito in tulle, organza di seta e micro cristalli ton sur ton che punteggiavano l’intero abito era declinato in una nuance di rosa delicatissimo che esaltava perfettamente il sottotono della modella. A sottolineare le spalle e il punto vita due piccoli fiocchi gioiello, orlo perfetto (complice la sua altezza), il make up minimal e l’acconciatura raccolta hanno reso davvero perfetto l’outfit.

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Tra un fiume di total black e nuance neutre non è passato inosservato l’abito di Cristina Fogazzi, alias l’estetista cinica di un blu royal perfetto per il suo sottotono. L’abito monospalla decorato da piume ton sur ton aveva un fitting ed un orlo perfetto, che non è cosa da poco quando ci sono in ballo le piume! Forse avrebbe dovuto rinunciare al suo iconico caschetto per un’acconciatura raccolta ed optare per un capospalla ton sur ton che avrebbe reso tres chic l’outfit.

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Elegantissima nel suo abito in satin di seta verde smeraldo l’ex modella Antonia Dell’Atte. Il gioco delle micro pieghe regalano un fitting perfetto “ricreando” il punto vita, le maniche diventano un mini mantello che possono strategicamente nascondere delle braccia non proprio toniche. Bellissimo il make up dai toni complementari rispetto al colore dell’abito, l’orlo è perfetto, la buccia di banana sono il collier e il bracciale che sarebbe stato meglio lasciare nel cassetto dei bijoux e nella clutch che sarebbe stato meglio scegliere ton sur ton.

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La compagna del sindaco di Milano Giuseppe Sala, Chiara Bazoli opta per un abito in tulle ed organza di seta blu navy inframezzato da lampi bordeaux. Le spalline sottili e lo scollo a V esaltano le braccia e il busto, perfetto l’orlo e la clutch ton sur ton, peccato per l’acconciatura e quel velo sul decolté che sembrava “opprimere” peraltro, una scollatura affatto hot.

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Nel nuovo edificio 19M a nord est di Parigi che ospita undici maison d’art, i suoi seicento collaboratori e i laboratori artigianali che danno vita alle collezioni più esclusive e preziose della maison Chanel è andata in scena, dal vivo, la collezione pre-fall 2022 Chanel Metier d’Art. Dal 2002 la maison nel mese di dicembre celebra i suoi collaboratori e la maestria artigianale francese con una sfilata che porta in passerella capi unici grazie al lavoro di ricamatrici, cappellai, calzolai, guantai, piumai, orafi, pellettieri, esperti di tessuti preziosi. “E’ una collezione metropolitana, ma anche sofisticata” ha detto la designer della maison, Virginie Viard e a guardare gli outfit che sfilano in passerella il mood è lampante, la fusione perfetta dei due mood: urban e chic è dato dai leggings indossati sotto i long coat super chic o dalle iconiche giacche in tweed che acquistano un sapore urban grazie alle maniche in felpa. I cardigan oversize sono assimilati a capispalla e si indossano sopra l’iconico tweed o con le gonne midi dalle frange svolazzanti. Una collezione con una palette colori binaria: black and white con isolati sprazzi di blu royal, bordeaux e rosa baby, gli outfit acquistano ancor più luce grazie al profluvio di collane che creano un mix di metalli: gold e silver e le immancabili perle tanto amate da mademoiselle Coco. La collezione è stata un chiaro omaggio agli artigiani, ma anche alla fondatrice della maison, alle sue “manie” e al suo concetto di moda “liberatoria” per le donne. Il cardigan diventa il capo liberatorio dei nostri giorni come lo erano stati la giacca in tweed, i pantaloni, il tessuto jersey ai tempi quando la designer era mademoiselle Coco. E’ stata una collezione in perfetto mood Chanel, una collezione poco originale, ma che ha conquistato le fedeli estimatrici della maison e dei suoi iconici codici stilistici.

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Pantone Color Institute ha decretato il colore dell’anno 2022 su cui puntare per il nostro shopping fashionista, non solo nel campo della moda, ma anche per quanto riguarda l’interior design, l’arte e il beauty. Il colore è una fusione di blu pervinca e viola con una punta di rosso che prende il nome di Very Peri 17-3938. “Una dinamica tonalità blu pervinca con un vivificante sottotono rosso violaceo che fonde la fedeltà del blu con l’energia e l’eccitazione del rosso “. Con queste parole è stato descritto il colore che sarà il più cool del prossimo anno dalla vice presedente dell’istituto Pantone. Il colore scelto per rappresentare il nuovo anno è frutto di un’attenta analisi dei trend, da parte di Pantone, socio-economici, dell’high-tech, uno studio attento delle maggiori piattaforme di e-commerce, di eventi internazionali. Il very peri è un colore dal sottotono caldo perfetto per tutte le donne che, secondo l’armocromia, appartengono alla stagione primavera ed usato dai make up artist per esaltare gli occhi con sfumature verdi. Le fashion addicted lo indosseranno in combo con il giallo, il rosa, il verde, le più “sobrie” lo indosseranno in combo con il blu navy, il nero, il bianco, il grigio.

T. Velvet

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