LA RIVOLUZIONE DELLA TENEREZZA

Francesco svela un modo inedito di fare giustizia

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Continuano le udienze del mercoledì volte a scoprire la figura di San Giuseppe, stavolta con un’analisi sul tema della tenerezza. Un concetto troppo spesso bistrattato e messo all’angolo, incapace di far breccia nel cuore dei cristiani. Per questo, Francesco esplicita al meglio quella che è la sua idea: “Sperimentare la tenerezza significa sentirsi amati e accolti proprio nella nostra povertà e nella nostra miseria. Vuol dire essere trasformati dall’amore di Dio”.

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Da queste prime parole, il Pontefice lascia intendere che la tenerezza non è assolutamente una questione relegata al puro sentimentalismo, bensì un affetto capace di farci riscoprire le nostre fragilità avvicinandoci al Padre. Tutto questo può sembrare fuori dalla logica del mondo contemporaneo, perché siamo abituati a non mostrare le nostre debolezze, a sentirci onnipotenti. La fragilità in sé è la scoperta del nostro limite e ci fortifica, consentendoci di entrare in una sfera di amore fraterno. In virtù di questo, la catechesi di Bergoglio ci viene incontro: “La tenerezza è qualcosa di più grande della logica del mondo. È un modo inaspettato di fare giustizia, perché Dio non si è mai spaventato dei nostri peccati, perché è più grande”. Dette così, potrebbero risuonare come parole prive di qualsiasi fondamento concreto, fuori dalla realtà; ma lo sforzo da compiere è proprio quello di riconoscere il nostro essere peccatori.

L’amore di Dio è eterno, senza clausole e senza firme. È un Dio geloso per i suoi figli, perché li ama al punto di donare tutto se stesso. Proprio la figura di Giuseppe è stato un esempio lampante per Gesù. Infatti, tutte le cose di Dio ci arrivano attraverso la mediazione di esperienze umane. Tanti di noi, forse troppi, non ricordano di aver mai fatto l’esperienza della riconciliazione; per questo bisogna riscoprire la figura di Giuseppe.

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In quanto cristiani, abbiamo assunto il mandato di testimoni, ma senza quella tenera carezza del padre la nostra esperienza è nulla. Molti si chiedono dove poter incontrare la tenerezza; a questa domanda risponde lo stesso Francesco, con poche ma semplici riflessioni: “È importante incontrare la misericordia di Dio, specie nel sacramento della riconciliazione e nella preghiera personale con Dio. Paradossalmente, anche il Maligno può dirci la verità, ma si arrangia per portarci sulla strada della menzogna”.

Giuseppe Capano

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