LA SANTA MUERTE

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cms_32254/1.jpgLa morte viene rappresentata sotto diverse forme in base al contesto socio-culturale nel quale il concetto di morte incide sulla percezione della collettività.

L’angelo della morte di biblica memoria, il quarto cavaliere dell’Apocalisse, il tristo mietitore, gli shinigami giapponesi, Caronte, Thanatos e tanti altri personaggi dell’immaginario collettivo sono solo il risultato di paure ancestrali alle quali gli esseri umani hanno dato una forma nel tentativo di poterle esorcizzare.

In questo articolo descriverò proprio una di queste forme umanizzate date alla morte, che di per se non può avere forma in quanto concetto astratto reso concreto dall’opera di ossessiva razionalizzazione alla quale l’essere umano non può sottrarsi.

Mentre nel mondo cristiano, il primo Novembre, si celebra Ogni Santi che precede la commemorazione dei defunti, nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre, in Messico si celebra la festività della Santa Muerte.

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La “Santa Muerte” o “Nuestra Señora de la Santa Muerte”, è una divinità messicana di origini precolombiane, il cui culto si è diffuso in maniera esponenziale e oggi coinvolge circa 12 milioni di fedeli.

L’origine del culto è antichissima, secondo alcuni ricercatori sarebbe da ricondurre al culto azteco di Mictecacihuatl, dea della morte, dell’oltretomba e della rinascita.

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La Santa Muerte è generalmente raffigurata come uno scheletro femminile e vestita con una lunga veste (che può avere vari colori in relazione allo specifico rituale che si intende celebrare) e con in mano una falce e una bilancia.

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Una leggenda popolare tramandata oralmente, narra dell’apparizione della "Madonna Morte" a un uomo nella zona di Veracruz, nel 1960, al quale chiese esplicitamente di diffonderne il suo culto.

La Signora delle Ombre avrebbe promesso al popolo messicano una speciale grazia e assoluta protezione in virtù dei numerosi sacrifici fatti nel corso degli anni.

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Il più famoso e importante santuario della Nuestra Señora de la Santa Muerte si trova a Città del Messico, nel quartiere povero di Tepito.

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Secondo il folklore, invocarla o votarsi a essa senza un valido motivo sarebbe altamente sconsigliato, la divinità potrebbe adirarsi e causare la morte degli sprovveduti che avrebbero osato disturbarla per futili motivi.

cms_32254/5.jpgEsiste anche un culto esoterico legato alla Santa Muerte, in tal caso la rappresentazione scheletrica mostrerebbe la divinità con in mano la clessidra e la marionetta, a rappresentazione del suo potere sulla vita e sulla morte del genere umano, nonché sulla loro stessa esistenza.

Questa divinità, il cui culto era proibito fino a pochi decenni fa, è anche conosciuta con numerosi altri nomi:

  • la Signora Scheletrica (la Flaquita o la Flaca),
  • la Dama Potente (la Dama Poderosa),
  • la Signora delle Ombre (la Señora de las Sombras).

La Santa Muerte è certamente una personificazione della morte che ha subito influenze pagane e cristiane, ergo un culto ibrido con il quale si tentato di accordare due universi teosofici estremamente distanti tra loro.

Anche se l’iconografia richiama in maniera chiara quella medievale europea del triste mietitore, gli abiti sono pressoché simili a quelli che comunemente vestono le statue delle Madonne e delle Sante della religione cristiana.

Per i suoi seguaci è una Santa vera e propria ma che, a differenza dei Santi come li intendiamo noi cristiani, accetta anche adepti che commettono crimini di ogni genere e natura, senza giudicare nessuno, senza distinguere tra peccatori e puri di cuore, anche perché nell’odierna società chi può realmente definirsi senza peccato?

Mario Contino

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