LA SECONDA SERATA E’ ANDATA

Cronaca e pagelle dei concorrenti

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Nonostante le critiche e gli ascolti leggermente più bassi rispetto la scorsa edizione, il festival della canzone italiana continua. La simpatia di Fiorello non manca mai, esilarante il suo intro a mo’ di rapper.

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La platea vuota fa sempre un certo effetto, per questo è lodevole l’iniziativa di riempire le poltrone dell’Ariston con dei palloncini colorati.

La serata dei big è caratterizzata da una novità. Irama a causa del covid concorrerà attraverso una registrazione video dell’ultima prova. Una sorta di concessione per non stravolgere la gara, Amadeus ci ha tenuto particolarmente chiedendo la conferma anche alle case discografiche.

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La gara entra subito nel vivo con la seconda carrellata delle nuove proposte. I due vincitori di questa serata si sfideranno nella finale di venerdì. Gli artisti in gara sono: Wrongonyou, Greta Zuccoli, Davide Shorty e Dellai. Passano in finale: Wrongonyou e Davide Shorty con due brani molto particolari. Il primo è un inno al coraggio, spingendo per andare oltre ogni difficoltà senza rimanere a terra. Tematica diversa per Shorty, che adotta un brano tipicamente sanremese, dove l’amore è il tema centrale. Il giovane artista, racconta di una donna che lotta contro gli ostacoli della vita.

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La serata è avvincente e ricca di ospiti, molto più scorrevole rispetto all’esordio. Ad accompagnare Amadeus nella conduzione c’è Elodie, che aveva già calcato l’Ariston come concorrente. L’attesa era tutta per Laura Pausini, è ovviamente non si smentisce. Fresca del successo per il Golden Globe con il brano “Io sì”, appare visibilmente emozionata nonostante la sua grande esperienza. Una bella pagina per la nostra musica, che può vantare un’artista molto amata a livello internazionale. Nonostante l’emozione iniziale, si scioglie grazie alla simpatia di Fiorello, regalando anche un siparietto divertente sulle note della musica house.

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Commovente il ricordo ad Ennio Morricone, uno dei migliori compositori a livello mondiale. Sulle note delle sue composizioni dirette da Andrea Morricone, spicca la splendida esecuzione alla tromba di Nello Salza.

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Grande ritorno al festival per il Volo (nonostante la morte del padre di Ignazio), che rendono omaggio anche loro al maestro Morricone.

Tra i temi trattati nella serata, spicca lo sport con la tanto chiacchierata vicenda Schwazer. L’ex atleta al centro dell’inchiesta doping, dopo molti anni ai margini della corsa, riesce a riscattarsi dimostrando la sua innocenza a livello nazionale. La giustizia sportiva (che lo ritiene ancora colpevole), dovrà valutare il ricorso presentato dai legali di Schwazer.

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C’è spazio anche per il momento nostalgia, con i grandi classici della musica italiana. Fausto Leali, Gigliola Cinquetti e Marcella Bella, regalano grandi emozioni. Si può dire che il fulcro di questa serata ruoti attorno a loro, che nonostante l’età cantano live a differenza di Elodie.

Di grande valore il messaggio lanciato sulle periferie, vedendo come testimonial d’eccezione Gigi D’Alessio. La musica ha un grande compito, allontanare i giovani dalla strada aiutandoli a coltivare la bellezza di questa splendida arte. In chiusura di serata si rivede Achille Lauro con il suo Twist, accompagnato da Claudio Santamaria e Francesca Barra.

Anche la serata giunge al termine, ma il vero festival inizia domani con i commenti della gente. Il festival è di tutti.

Le pagelle dei big

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Orietta Berti: Quando ti sei innamorato (5)

Nessun cambio generazionale, la Berti si mantiene sul classico, puntando tutto sull’amore. Sicuramente è molto amata, per il suo sorriso e la sua simpatia, ma la prestazione non è delle migliori. Certamente si apprezza l’impegno e la voglia di rimettersi in gioco.

Bugo: E invece sì (3)

Un Bugo poco energico, che nonostante l’ispirazione dal suo mito Vasco Rossi, appare sotto tono. Un brano semplice, ma che rispecchia la bellezza di essere umile. Questa volta non scappa, ma ci si aspettava decisamente di più.

Gaia: Cuore amaro (6)

Brano sensuale è molto ritmico. L’impronta brasiliana è forte nella giovane cantante, che parla di disordine come mezzo per arrivare alla tranquillità. Il brano (almeno a livello ritmico), sembra molto simile a quello di Elettra Lamborghini presentato al festival nella scorsa edizione.

Lo Stato Sociale: Combat Pop (7)

Come sempre, la giovane band va fuori dagli schemi dando un taglio satirico. Un ritorno alle origini? Il brano è orecchiabile e gradevole per il suo ritmo.

La Rappresentante di Lista: Amare (6)

Anche in questo caso il tema centrale è l’amore, ma non inteso come romantico, bensì basato su un rapporto difficile protratto verso il dialogo. Brano orecchiabile e ritmato anche se il testo è mediocre. Tutto sommato un buon esordio.

Malika Ayane: Ti piace così (5)

Testo poetico, ma misterioso. Un brano poco travolgente, con un ritmo sostenuto, ma non incanta più di tanto, risultando abbastanza monotono.

Extraliscio e Davide Toffolo: Bianca luce nera (8)

Uno stile musicale che non lascia indifferenti. Una musica stile gitano, che ha come musa ispiratrice una cartomante. Esibizione divertente, forse la più articolata della serata.

Ermal Meta: Un milione di cose da dirti (6)

Un brano che ha un inizio soft per poi crescere in modo esponenziale. Meta non è mai banale, è questo testo intenso ne è la prova concreta, ma la melodia è poco articolata. Attendiamo tempi migliori.

Random: Torno a te (4)

Niente rap per il giovane artista, che a discapito delle aspettative si cimenta in una ballata soul con i suoni contemporanei. Musica gradevole, ma interpretata in modo discutibile.

Fulminacci: Santa Marinella (7)

Ironia e riflessione, sono questi gli elementi che caratterizzano l’esordio di Fulminacci. Un brano articolato, che racconta la città di Roma con attenzione ad ana località costiera (il titolo non è un caso). Orecchiabile e gradevole, veramente una bella sorpresa.

Willie Peyote: Mai dire mai (La locura) (10)

Unico rap al festival, pone un tema importante come quello della politica. Senza ombra di dubbi, è la canzone più politica del festival. Splendida interpretazione, un rap particolare, con una eccezionale musicalità.

Gio Evan: Arnica (5)

Una vita senza pensieri, fino alla riflessione accurata di tutto ciò che ci circonda. In realtà, non abbiamo capito molto.

Irama: La genesi del tuo colore (4)

Esibizione unica nella storia del festival. Infatti, a causa del covid gareggia con un video dell’ultima prova. Il brano è ricco di effetti speciali sfociando nella musica dance, ma è poca cosa.

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Classifica provvisoria seconda serata

1)Ermal Meta 2) Irama 3) Malika Ayane 4) Lo Stato Sociale 5) Willie Peyote 6) Gaia 7) Fulminacci 8) La Rappresentante di lista 9) Extraliscio e Davide Toffolo 10) Gio Evan 11) Orietta Berti 12) Random 13) Bugo

Prima classifica generale (provvisoria)

1) Ermal Meta 2) Annalisa 3) Irama 4) Malika Ayane 5) Noemi 6) Fasma 7) Francesca Michelin e Fedez 8) Lo Stato Sociale 9) Willie Peyote 10) Renga 11) Arisa 12) Gaia 13) Fulminacci 14) La Rappresentante di lista 15) Maneskin 16) Max Gazzè 17) Colapesce 18) Coma_Cose 19) Extraliscio 20) Madame 21) Gio Evan 22) Orietta Berti 23) Random 24) Bugo 25) Ghemon 26) Aiello

Giuseppe Capano

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