LA SOCIETA’ DELLA CONOSCENZA - I^

1627525369LA_SOCIETA’_DELLA_CONOSCENZA_-_I^.jpg

cms_22665/1v.jpg

Tim Berners-Lee

Introduzione

Alla fine del XIX secolo, grazie alla diffusione del telegrafo e del telefono, le comunicazioni si accelerano, la tecnologia corre, radio, televisione e Internet rendono trasmissibile il sapere in ogni luogo.

La società della conoscenza, chiamata dallo studioso di sociologia McLuhan, Villaggio globale, cerca di unire civilizzazione e scienza per la diffusione del sapere. Si basa su quattro pilastri: la liberà di espressione; l’accesso universale all’informazione e alla conoscenza; il rispetto per la diversità culturale e linguistica; l’educazione di qualità per tutti.

Scienziati, tecnici, intellettuali, insegnanti, hanno riversato conoscenza gratuitamente in Rete, inventori hanno rinunciato alla fama, al denaro, al diritto d’autore, ai brevetti per donare conoscenza. Se fino a qualche anno fa i rischi erano soprattutto biologici, lo schermo del computer può stancare gli occhi, vi è la possibilità di estraniarsi dalla realtà, causa l’ossessività che crea il mezzo, richiedendo velocità di pensiero e stimolando l’eccitabilità, un nuovo problema sorge e a lanciarlo è il padre del World wide web, Tim Berners-Lee, che ha rinunciato al brevetto e a ricchezze enormi per lasciare Internet come patrimonio a tutta l’umanità, preoccupandosi anche di cercare di eliminare il divario informatico. L’allarme di Tim Berners-Lee, si basa, su tre punti: la violazione dei dati personali, la mancanza di regole per la pubblicità politica e le ‘fake news’, che inquinano la credibilità di Internet. Questo non riguarda la divulgazione della conoscenza n Rete ‘ufficiale’, ma gli utenti, sia gli studenti che gli adulti navigando in rete pescano ogni sorta di fandonie e di eccessi, nonché adescamenti e truffe che si evolvono e si trasformano velocemente, a ciò si unisce anche l’incognita ‘tecnica’ del blackout e della scarsa connessione. Nonostante questo, Internet, affiancato agli altri strumenti della conoscenza, è la nostra nuova tappa di trasmissione del sapere.

Liu Xiaobo che ha ricevuto il Nobel per la pace nel 2010, “per il suo impegno non violento a tutela dei diritti umani in Cina”, ha definito Internet un dono di dio; Tim Berners-Lee preferisce parlarne come di un diritto dell’uomo

cms_22665/2_1627524393.jpg

Definizione di conoscenza

Secondo il dizionario etimologico Pianigiani… Comprende, sapere, accorgersi, discernere, sono sinonimi di conoscenza, da cui si deduce che la definizione intenda l’apprendimento, attraverso studi, informazioni o esperienze, dell’uomo nel suo dispiegarsi nel mondo fenomenico per mezzo dei sensi, dell’intelletto e della memoria, con cui ottenere la capacità di scegliere ‘vedendo’, ovvero consapevolmente. L’affinità conoscenza/coscienza risulta perciò non casuale.

Dalla pietra alla scrittura

L’uomo nel suo cammino, non è nato ‘imparato’, si è ‘adattato’ con enorme fatica. La scoperta del camminare eretto, del trovare un rifugio, del fuoco, della ruota, la creazione dei primi utensili, le inumazioni, la costruzione di strutture megalitiche, sono state tappe enormi di cui è riuscito a tramandarne la conoscenza, nonostante i pochi mezzi comunicativi a sua disposizione, in qualche modo di generazione in generazione è riuscito ad inviare ai posteri la conoscenza non solo ‘tecnica’ ma anche quella simbolico-metafisica. La grotta di Chauvet è uno dei più noti e importanti siti preistorici europei, ricco di testimonianze, simboliche ed estetiche. È il più antico esempio di arte preistorica del mondo. È stata scoperta nel 1994, nel sud della Francia, i dipinti più antichi risalgono a 32.000 anni fa, è così chiamata dal nome di uno dei suoi scopritori, è rimasta intatta perché circa 20.000 anni fa, una frana ne ha sigillato l’ingresso. Una delle pareti raffigura decine di leonesse che inseguono mammuth, rinoceronti e bisonti, rivela che l’autore era in possesso di tecniche e conoscenze precise sull’anatomia degli animali, sa rendere la profondità tramite linee più sottili e più larghe per simulare il primo piano e lo sfondo, soprattutto “l’artista” sa rendere il movimento: questa pittura è secondo gli esperti impossibile da realizzare per un uomo preistorico eppure la scienza, grazie ad approfondite analisi ha stabilito che le pitture sono state eseguite 32.000 anni fa. All’interno gli scopritori trovarono molte ossa di animali e una roccia che potrebbe essere stata usata come un altare primitivo, è stata inoltre avanzata una teoria per cui la grotta potrebbe essere un viaggio iniziatico dalla morte verso una rinascita attraverso un simbolismo femminile.

cms_22665/3.jpg

Grotta di Chauvet- parete delle leonesse- Francia

L’uomo preistorico ci ha quindi trasmesso non solo il suo cammino tecnico ma anche il suo pensiero metafisico. Nel XX secolo l’antropologa Margaret Mead, nota per i suoi studi sugli adolescenti samoani, interpellata da uno studente su quale fosse il primo segno di civiltà in una cultura, rispose: “Il ritrovamento di un femore rotto e poi saldato”, ciò indicava che qualcuno avesse accudito l’infermo, fornendogli cibo, acqua e protezione, senza questo amore per gli altri non c’è nulla che tenga, lo ricorda Dante nel XXVI Canto dell’Inferno nelle famose parole: “Considerate la vostra semenza: / fatti non foste a viver come bruti, / ma per seguir virtute e conoscenza”.

cms_22665/4.jpg

William Blake- Diomede e Ulisse- Canto XXVI Inferno

Dante intende dire di prendere in considerazione le proprie origini, la natura umana, di usare la virtù e l’intelligenza, una persona che non possiede conoscenza è un bruto, un individuo animalesco, ma questa celebre terzina, Dante la mette in bocca ad Ulisse, che si trova al fondo dell’Inferno, nelle Malebolge, punito perché ha usato la conoscenza per sé stesso ingannando chi aveva fiducia in lui. L’uomo lascia la preistoria, circa 5.000 anni fa con l’invenzione della scrittura, tappa straordinaria per la divulgazione di idee e di saperi che ha reso possibile la storia dell’uomo.

(Continua)

Paola Tassinari

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


News by ADNkronos


Salute by ADNkronos