La nostra inchiesta

In tutto il mondo, a Carnevale, ogni scherzo vale!

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Il Carnevale non ha solo un’origine italiana, ma si espande anche nel resto del mondo.

Francia… Il Carnevale di Nizza

cms_350/NIZZA_.jpgFra i carnevali più celebri del mondo ricordiamo quello di Nizza, le cui origini si perdono nel tempo. Ogni anno, nella città, meta di numerosissimi turisti, si svolgono le sfilate di carri e di maschere e soprattutto le caratteristiche “battaglie di fiori”. I fiori infatti sono l’elemento principale di questo Carnevale e in particolare delle feste che si svolgono nei giardini Alberto I, tutti i giorni, escluso il sabato. Nello stesso periodo al Palais des Expositions si tiene la festa della birra, con musiche e canti tirolesi. Nel giorno del martedì grasso ha luogo l’imponente sfilata di maschere, carri e pubblico, che inizia nel primo pomeriggio e continua fino a tarda notte, quando il rogo di Re Carnevale, il grande spettacolo di fuochi d’artificio e il veglione all’Hotel Plaza concludono il Carnevale nizzardo.

Germania… Il Carnevale di Colonia

cms_350/COLONIA_jpg.jpgIn Germania, particolarmente caratteristico è il carnevale che si celebra a Colonia; inizia il giorno 11 novembre alle ore 11 e 11 minuti esatti, con la nomina del Principe, del Fante e della Vergine, i tre personaggi principali delle feste. Solo giovedì grasso essi però scenderanno fra il pubblico a dare il via alle celebrazioni. Questa giornata é interamente dedicata alle donne, che dominano nelle case, negli uffici, nei negozi. Prendono il comando della città e possono permettersi ogni libertà nei confronti dell’uomo. Mascherate, catturano i loro compagni, considerati per l’occasione veri e propri nemici e, come se svolgessero una specie di rito, tagliano loro la cravatta. A Dusseldorf, il periodo di festeggiamenti va da Capodanno a martedì grasso, ma é soltanto negli ultimi tre giorni che il Karneval assume la sua dimensione di massa, con abbondanti bevute per la strada e nelle osterie, dove l’"oratore" della botte suscita l’ilarità dei partecipanti con battute e scherzi.

Danimarca…Il Carnevale di Dragor

cms_350/Dragor.jpgIn Danimarca a Dragor, un piccolo centro vicino a Copenaghen, durante il Carnevale si tiene una gara par eleggere il “re dei gatti”. Alcuni giovani in costume e a cavallo cercano di colpire una botticella appesa tra due pali con una mazza: un tempo dentro la botticella veniva chiuso un gatto, oggi sostituito con dolci e premi per il cavaliere che per primo riesce, con un solo colpo di mazza, a rompere la botticella.

Grecia…Il Carnevale di Patrasso

cms_350/PATRASSO_s.jpgIn Grecia il Carnevale più prestigioso è quello che si tiene a Patrasso: dura tre settimane con sfilate floreali e sontuosi balli in maschera. Caratteristiche sono le battaglie della cioccolata: alcune ragazze in costume, sopra cocchi decorati con fiori, gettano sul pubblico petali e dolci; tutti intorno risuonano le musiche eseguite da bande. La maschera principale del Carnevale di Patrasso è il “domino nero”, ampio mantello con cappuccio, derivato dal Carnevale di Venezia, da dove venivano importate lussuose sete nere da indossare in questa occasione. La sera del venerdì grasso ha luogo nel teatro municipale il primo ballo del “domino nero”, al quale le donne si recano da sole, indossando maschere e guanti neri. gli uomini invece portano il costume tradizionale chiamato “tudexos”. Una seconda edizione del grande ballo si svolge la sera della domenica e chiude le manifestazioni del Carnevale di Patrasso.

Sudamerica – Brasile … Il Carnevale di Bahia

cms_350/Il_Carnevale_di_Bahia_.jpgIn Sudamerica il Carnevale ha sempre rappresentato un avvenimento di eccezionale importanza per le popolazioni, soprattutto per quelle più povere e più legate alle tradizioni. Certamente il Brasile ha il merito di aver dato origine a uno dei Carnevale più tipici, più sfarzosi e più significativi del mondo. Bahia, stato del Brasile orientale e la città di Rio de Janeiro si contendono l’onore di essere stati la culla del Carnevale brasiliano: oggi si tende a pensare che, nato a Bahia, sia stato in seguito trasportato a Rio. La sua origine è comunque legata ad antichissime tradizioni del luogo e solo in seguito sono stati inseriti i carri allegorici, le maschere che lanciano fiori, i cortei, come in Europa. Il Carnevale brasiliano è comunque basato sulla musica e sulla danza eseguita da gruppi di maschere. Questa musica e questa danza sfrenata spesso danno luogo a incidenti, perchè il popolo, che è costretto a vivere in povertà e che molte volte è privato della libertà da governatori tirannici, approfitta di questo periodo di festa per sfogare la propria tristezza e consolarsi dimenticando la miseria. E così, spinti dall’alcool e storditi dalla musica e dalla confusione, molti si abbandonano a risse, vendette personali compiute con l’aiuto della maschera che li rende irriconoscibili, furti ecc. Numerosi morti e feriti sono il triste risultato che accompagna ogni fine di questo Carnevale.
 A Salvador de Bahia le manifestazioni iniziano con una musica che risuona per le strade, amplificata da altoparlanti montati su camion. È il segnale atteso da tutti: una massa di persone si riversa nelle vie e balla dalle nove di mattina alle nove di sera al ritmo di samba, la danza regina del carnevale brasiliano, accompagnata dal “trios électrico”, una specie di orchestrina viaggiante, dove lo strumento principale è costituito dalla chitarra elettrica. La musica può venire eseguita anche dalle “batucadas”, pure queste orchestre ambulanti che si rifanno alle musiche della tradizione africana con i loro tamburi, tamburini, campanelli a percussione ecc. vengono ballati anche la “capoeria”, danza di origine angolana, e il “frevo”, simile alla polka. Colore, rumore, musica e spontaneità carattrizzano questo Carnevale, dove tutto il popolo partecipa alla grande festa.

Sudamerica – Brasile … Il Carnevale di Rio de Janeiro

cms_350/carnavale-rio-de-janeiro-sambodromo-scuole-samba.jpgC’è chi, come il barone di Rio Branco, afferma “che in Brasile solo due cose sono ben organizzate: il disordine e il Carnevale”. C’è chi, come il cantante Caetano Veloso, ritiene si possa parlare di “pane e Carnevale”, così come nell’antica Roma si parlava di “panem et circensem”, la strategia di seduzione degli imperatori per evitare le rivolte popolari.C’è chi, come certi esponenti del clero, ritiene che “durante il Carnevale il Diavolo è libero e nessuno risponde più delle proprie azioni”.Comunque la si pensi, il Carnevale a Rio è di certo l’avvenimento dell’anno. Per tutto l’anno ogni uomo e ogni donna non ha avuto in testa un solo, magico nome: Carnaval. Migliaia di ore per confezionare vestiti suntuosi, barocchi, anacronistici. Migliaia di cruzeiros vengono spesi anche da chi vive nelle favelas. Tutto questo per sfilare magari solo un’ora, sambando infaticabilmente anche sotto la pioggia scrosciante, sempre allo stesso ritmo.Partendo ci si dice che non si riuscirà mai a rimanere svegli tutta la notte seduti a guardare. Il mattino, quando avanza l’ultima scuola, si sente un groppo in gola: è già finito. Gli occhi sono pieni di luce e colore, nelle orecchie rimbomba il samba, la testa scoppia. Ci si sente felici e tristi. Si va a zonzo per le strade, non rassegnandoci ad andare a dormire. Il giorno successivo, il mercoledì, la gente tornerà a lavorare, risparmiandosi, come dice Chico Buarque de Hollanda, un altro anno “per quando il Carnevale arriverà”.Se è vero che negli ultimi anni il Carnevale di Rio sta diventando un fenomeno sempre più sfruttato commercialmente, è altrettanto vero che la gente partecipa alla festa per distrarsi e non per il piacere del turista.Il Carnevale nasce come festa popolare, d’altra parte. Esso affonda le proprie radici nelle tradizioni che i neri dell’Africa e i portoghesi delle Azzorre portarono con sé. A partire dal 1870 i neri seguiti poi dai bianchi avevano perso l’abitudine di sfilare, come in occasione delle processioni religiose, al ritmo del proprio folclore.Le prime musiche per il Carnevale furono scritte a partire dalla fine del XIX secolo, i primi samba negli anni venti del XX secolo; questi furono anche registrati su disco e ciò diede grande impulso allo sviluppo di tali musiche e più in genere del Carnevale. A partire dagli anni trenta nacquero le prime scuole di samba e poco dopo si organizzarono concorsi per decretare quale fosse la migliore. Tali concorsi costituiscono oggi il “sale” del Carnevale

Inghilterra…Il Carnevale di Londra

cms_350/Londra_notting_hill.jpgIl Carnevale a Londra? Notting Hill Carnival. Nella città più multietnica d’Europa, il Carnevale non può che essere uno spettacolo nel quale le tradizioni folcloristiche di tutto il mondo si mischiano per dare origine ad un cocktail unico. Il Carnevale di Notting Hill ha avuto origine dagli immigrati caraibici, in particolare da quelli di Trinidad, città nella quale la tradizione del Carnevale è fortemente radicata. Gli immigrati sognavano un periodo di festeggiamenti che servisse anche ad unire tutte le etnie presenti in Notting Hill, trasformando il Carnevale in una festa per tutti coloro che ogni giorno dovevano affrontare il razzismo, la mancanza di lavoro e le pessime condizioni di vita. Bande musicali, gruppi mascherati, gruppi danzanti scesero per la prima volta in strada nel 1964 e fu un gran successo.Quando i primi immigrati caraibici arrivarono a Notting Hill, ricordando l’usanza di Trinidad, diedero origine a uno dei Carnevali più belli del mondo, quello di Notting Hill.Già dal 1960 la manifestazione divenne molto amplia, al motto di “Ogni spettatore è un protagonista”. I partecipanti possono appartenere alle cinque categorie del Carnevale:

-Mas, da “masquerade”, cioè i gruppi in maschera;

-Soca, cioè Soul e Calipso, gruppi che suonano la musica tipica del Carnevale di Notting Hill;

-Steelbands, bande di percussionisti;

-Gruppi danzanti;

-Musicisti di strada, che contribuiscono a creare l’ambiente tipico, suonanti musiche raggae, jazz, soul, hip-hop and funk music, house, garage.

Oggi il Carnevale di Notting Hill è diventato un evento realmente globale, con gruppi provenienti da Afghanistan, Khurdistan, Bangladesh, Filippine, Bulgaria, Russia, Brasile, Caraibi, Africa, centro e sud America e dalla stessa Gran Bretagna.
 I festeggiamenti si svolgono nell’ultima settimana di Agosto e sono previste due giornate per le sfilate. Durante queste due giornate, vengono anche allestiti due palcoscenici sui quali si esibiscono artisti famosi provenienti da tutto il mondo, che esibiscono gratuitamente per gli spettatori.

Isole Vergini… il Carnevale di S.Thomas

cms_350/S.jpgLe origine del Carnevale risalgono al 1911, quando Adolph “Ding” Sixto, di ritorno da Rio, portò con sé l’idea di una grande festa in maschera, che si svolse per la prima volta nel giorno di S. Valentino del 1912. Il Carnevale comprendeva anche gare di diverso tipo, di bicicletta, di barche, ma anche divertenti gare di caccia al maiale e battaglie di confetti. Quando il Carnevale riprese, gli organizzatori focalizzarono la loro attenzione sulle sfilate in maschera e sui costumi locali, guidate da donne e uomini a cavallo, vestiti con le uniformi ufficiali del Carnevale di S.Thomas. Da allora, il Carnevale è divenuta una festa che coinvolge tutta la popolazione delle Isole Vergini e attira turisti da tutto il mondo. Nelle ultime due settimane di Aprile le olline di S.Thomas riecheggiano dei suoni allegri e vibranti del calypso suonate dalle brass, steel, and scratch bands. Colori sfolgoranti, gente allegra, voglia di festeggiare, natura incontaminata: tutto questo è il Carnevale a S.Thomas. Concerti notturni attirano folle di entusiasti spettatori nel Lionel Roberts Stadium, dove giovani calypsoniani esibiscono il loro talento e vecchie conoscenze del carnevale locale infervorando la folla festeggiante.
Durante i festeggiamenti avvengono ancora oggi gare tra imbarcazioni di diversa grandezza e sfilate di navi di straordinaria bellezza.
Poiché le Isole Vergini fanno parte del territorio americano, i turisti sono per lo più statunitensi, ma non mancano curiosi dal resto del mondo.

Svizzera…Il Carnevale di Basilea

cms_350/BASILEA_carnevale-in-svizzera.jpgNei giorni che precedono la Quaresima iniziano i preparativi del Carnevale svizzero, che affonda le sue origini nelle feste pagane primaverili e nelle tradizioni popolari dove si usava indossare costumi spaventosi per cacciare gli spiriti. Svegliati alle 4 del mattino da un tuono fragoroso, gli abitanti di Basilea si preparano per scendere in strada con lanterne e maschere grottesche, decise in base ad un tema. Grandi e piccini trascorrono questi quattro giorni di festa tra musica di tamburi e musicanti mascherati chiamati "Guggemuusige".

Spagna…Il Carnevale di Cadice

cms_350/CADIS_.jpgIl Carnevale più allegro in Spagna si festeggia a Cadice, le origini risalgono a quando la città era un importante porto molto influenzato dai rapporti commerciali con la Repubblica di Venezia. I festeggiamenti si svolgono in strada con gruppi di persone che sfilando, cantano le "chirigotas", delle canzoni divertenti che prendono in giro i politici e i personaggi più famosi. Il Carnevale di Alicante, invece, è dedicato alle famiglie, dal papà al figlio, tutti festeggiano in strada mascherati con musica e recite gratuite sponsorizzate dal comune che ogni anno propone un tema diverso.

Stati Uniti…Il Carnevale di New Orleans

cms_350/carnavale_new_orleans.jpgIl Carnevale più trasgressivo si svolge a New Orleans, con danze sfrenate e sfilate di carri dai quali vengono lanciate collane dai colori viola, giallo e verde che rappresentano i colori di questo Carnevale. E’ la festa più pazza dell’anno, tanto che si usa chiamare questo periodo "madness", vale a dire follia. Una tradizione che nessuno vuole perdersi è il taglio della torta "King Cake", il dolce tipico di questi festeggiamenti che contiene all’interno una bambolina: il fortunato che la troverà nella sua fetta verrà incoronato Re della festa.Le origini del Carnevale di New Orleans risalgono al 1827, alla cosiddetta Mardi Gras celebration.Nel 1833 Bernard Xavier de Marigny de Mandeville, un proprietario terriero, finanziò i festeggiamenti del Mardi Gras e nel 1837 la prima sfilata (Mardi Gras Parade) fu messa in scena per le strade della città. Da allora il Carnevale di New Orleans è divenuto la festa più pazza del mondo. Qui i festeggiamenti vengono presi molto sul “serio”, tanto che gli organizzatori chiamano questo periodo “madness”(follia). Ed in effetti è come se la gente fosse colta da temporanea pazzia o, per meglio dire, euforia. In linea con la tradizione del Carnevale, che vuole gli antichi, nel periodo pre quaresima, festeggiare dandosi a Bacco e a Venere, a New Orleans anche le persone più rispettabili, perfettamente inserite nella comunità cittadina, si travestono da Dragor.

Italia…Il Carnevale di Putignano

cms_350/Putignano_jpg.jpgIl Carnevale di Putignano rende omaggio a Giuseppe Verdi in occasione del bicentenario della sua nascita. Dopo aver dedicato la scorsa edizione al cinema onirico di Fellini, la Fondazione Carnevale di Putignano quest’anno ha scelto di puntare sulle opere del compositore emiliano per creare nuove suggestioni fra tradizione e innovazione. I sette carri allegorici, che come da tradizione usciranno dai capannoni la mattina del primo Corso Mascherato, sono tutti dedicati alle composizioni di Verdi: "La Travagliata", "LAida dinastia", "Ride bene chi ride la risata final", "Rigoletto", "Un ballo in maschera", "Va pensiero" e "Va sull’ali dorate". Questi i nomi che i maestri cartapestai hanno attribuito alle loro opere.La 620esima edizione del Carnevale di Putignano, che ha preso il via lo scorso 26 dicembre con la Festa delle Propaggini, sarà ricca di novità.Il programma delle attività, realizzato in collaborazione con I-MAKE, verrà svelato nel corso della conferenza stampa di presentazione.Se la tradizionale Festa dell’Orso si terrà come sempre il 2 febbraio, giorno della Candelora, il primo Corso Mascherato è in programma dopo circa venti giorni, domenica 23 febbraio (ore 11). Il 2 marzo ci sarà la seconda sfilata (ore 11). Il giorno seguente, lunedì 3 marzo, sarà data l’estrema unzione al Carnevale per passare quindi al 4 marzo e festeggiare il Martedì Grasso con la terza sfilata (ore 19.00), seguita come da tradizione dalla campana dei maccheroni. E, visto che a carnevale ogni scherzo vale, tutti gli amanti della tradizione carnascialesca avranno una sorpresa: domenica 9 marzo ci sarà la quarta sfilata (ore 11), con successivo Funerale del Carnevale e premiazione del carro allegorico vincitore di questa 620esima edizione della manifestazione carnascialesca più lunga e longeva d’Europa.Tra le novità di quest’anno c’è la presenza di un coordinamento per la musica e le coreografie affidato a due grandi professionisti: Giovanni Tamborrino e Giorgio Rossi.Il primo è una tra le figure più originali ed eclettiche dell’attuale panorama musicale italiano. Originario di Laterza, in provincia di Taranto, Tamborrino dà vita a originali "fusioni timbriche", mescolando i suoni della tradizione colta con i suoni ottenuti dalla percussione dei più svariati materiali "raccolti" nella sua terra d’origine, la Puglia. Il compito di Tamborrino sarà quello di creare una traccia musicale per ogni carro, partendo dalle opere verdiane e reinventandole con il supporto di sette musicisti della classe di Sound Design del Conservatorio di Milano, intitolato proprio a Giuseppe Verdi.Giorgio Rossi, coreografo e danzatore, co-fondatore della compagnia Sosta Palmizi, una collaborazione con Jovanotti per il multivideo di "Mezzogiorno", coordinerà invece i sette coreografi - uno per carro - che seguiranno i gruppi di danzatori che animeranno i giganti di cartapesta. Quaranta figuranti per ogni carro che, per la prima volta nella storia del Carnevale, si muoveranno sulle note delle opere verdiane seguendo la poetica di Rossi.I Giovedì Nell’ottica della riscoperta delle tradizioni da sempre legate alla manifestazione carnascialesca putignanese, infatti, la Fondazione ha deciso quest’anno di continuare a investire sulla valorizzare degli appuntamenti del giovedì. Ha deciso, quindi, di insistere in modo particolare anche sul giovedì delle donne sposate (in calendario il 20 febbraio), per arrivare all’appuntamento che ormai tutti conoscono con il giovedì dei cornuti (fissato per il 27 febbraio), dedicato agli uomini sposati, e considerato un momento ironico e dissacrante di satira sociale.

Il Carnevale di Venezia

cms_350/VENEZIA_jpg.jpgUna folla festante è pronta ad invadere Venezia dal 15 febbraio al 4 marzo 2014 per l’appuntamento con uno dei Carnevali più amati del mondo.Dalle rappresentazioni teatrali alle sfilate in costume, dalle rievocazioni storiche alle degustazioni gastronomiche, anche quest’anno Venezia è pronta ad offrire un’esperienza unica che soddisferà tutti i gusti.Le origini del Carnevale veneziano sono antichissime: la prima testimonianza risale ad un documento del Doge Vitale Falier del 1094, dove si parla di divertimenti pubblici.L’istituzione del Carnevale da parte delle oligarchie veneziane è generalmente attribuita alla necessità della Serenissima, al pari di quanto già avveniva nell’Antica Roma, di concedere alla popolazione, e soprattutto ai ceti sociali più umili, un periodo dedicato interamente al divertimento e ai festeggiamenti, dove – grazie all’anonimato garantito da maschere e costumi - si otteneva una sorta di livellamento di tutte le divisioni sociali ed era autorizzata persino la pubblica derisione delle autorità e dell’aristocrazia.Motivo per cui ancora oggi la partecipazione gioiosa e in incognito a questo rito di travestimento collettivo è l’essenza stessa del Carnevale.Ad aprire le danze dell’edizione 2014, sotto la direzione artistica di Davide Rampello, la grande festa inaugurale di sabato 15 febbraio: appuntamento a partire dalle 18 al Canal Grande con un grande spettacolo acquatico fatto di musica, colori e “fantastiche creature” che prenderanno vita sulle rive di Cannaregio.Dopo lo spettacolo inaugurale, domenica 16 il corteo acqueo del Coordinamento Associazioni Remiere Voga alla Veneta mollerà gli ormeggi da Punta della Dogana e navigherà lungo tutto il Canal Grande fino a giungere nel popolare Rio di Cannaregio, dove sfilerà in un tripudio di pubblico assiepato sulle rive. All’arrivo delle barche si apriranno gli stand eno-gastronomici a cura di A.E.P.E., che offriranno al pubblico cicheti, specialità veneziane e i dolci della tradizione del Carnevale per antonomasia: le fritole e galani.Sabato 22 febbraio appuntamento con il “Volo dell’angelo”, tradizionale reminescenza dell’omaggio portato al Doge. L’evento propone l’emozionante volo di un ospite segreto della città di Venezia, dalla cima del campanile di San Marco sino al centro della piazza, animata da cortei di rievocazioni storiche. Come ormai da tradizione, sarà la Maria vincitrice del Carnevale 2013 a vestire i panni del nuovo Angelo dell’edizione 2014.Lo stesso giorno a Piazza San Marco si svolgerà la tradizionale “Festa delle Marie“, che ricorda l’omaggio che il Doge portava annualmente a dodici bellissime e umili fanciulle veneziane, dotandole munificamente per il matrimonio con i gioielli dogali. La Festa, un momento unico per ammirare i costumi della tradizione veneziana, si snoda su più giorni (inaugurazione il 3 febbraio, con il corteo delle dodici ragazze veneziane selezionate nelle settimane precedenti).Il corteo storico, accompagnato dai gruppi storici in costume del C.E.R.S. – Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche, e dalle associazioni Amici del Carnevale di Venezia e Associazione Internazionale per il Carnevale di Venezia, arriverà sul palco di San Marco attorno alle 16, dove avverrà la presentazione ufficiale al pubblico del Carnevale.Anche in questa edizione 2014 maschere provenienti da tutto il mondo si confronteranno nel tradizionale contest della Maschera più bella al Gran Teatro di Piazza San Marco. Ogni giorno un gruppo di attori comici, in grado di parlare anche in più lingue, animeranno le due sfilate giornaliere, una al mattino alle 11 e una al pomeriggio alle 15, in cui si sfideranno i costumi più belli. I partecipanti verranno selezionati dal pubblico stesso presente in piazza che avrà modo di votarli e farli avanzare fino alla vittoria finale. Ogni giorno verranno premiati due vincitori, che parteciperanno direttamente alla finale della Domenica Grassa.All’interno del concorso, artisti di strada, gruppi in maschera, numeri di ballo e danze tradizionali si alterneranno sul palco del Gran Teatro, rendendo il concorso giornaliero ancora più ricco di emozioni, colori e sorprese.La maschera vincitrice del Carnevale nel pomeriggio del Martedì Grasso verrà premiata dal Doge in Piazza San Marco, in ricordo delle antiche tradizioni e la fine del periodo ludico.E, visto che a Carnevale ogni scherzo vale, il 2 marzo a Mestre in Piazza Ferretto sarà possibile assistere al Volo dell’Asino, parodia del più celebre “volo dell’angelo” di Piazza San Marco: un evento all’insegna dell’allegria e del divertimento, in cui un ospite si calerà dalla Torre fino alla piazza, vestito appunto da asino.I riflettori si abbasseranno sulla rassegna martedì 4 marzo, con la premiazione della “Maria” vincitrice, la damigella più dolce e aggraziata, che giungerà in Piazza San Marco al termine del corteo acqueo in partenza da San Giacomo dell’Orio. Alle 16.30, l’incoronazione da parte del Doge.Per tutta la durata della rassegna, tre compagnie animeranno i principali Campi della città con teatro di strada, clownerie, musica e danza. L’appuntamento teatrale più importante è quello con il teatro itinerante “I segreti di Venezia” (dal 22 febbraio al 4 marzo) dove un anfitrione, interpretato dagli attori della Compagnia teatrale Pantakin, guiderà gli astanti nei meandri di mistero che bagnano la laguna. Attraverso i suoi racconti i visitatori saranno scortati nei luoghi della Venezia insolita e segreta, raccontata dallo scrittore Alberto Toso Fei, per scoprire alcune curiosità della storia e della vita quotidiana della Serenissima, fatta di grandi personaggi come di piccole vicende.Nella fascia oraria tra le 13 e le 15 Piazza San Marco sarà animata da coreografie ispirate al mondo della natura e della tradizione fantastica, tema di questa edizione. All’interno del palinsesto di attività musicali dedicate soprattutto ad un pubblico giovane, sarà possibile travestirsi, truccarsi o semplicemente indossare la maschera dell’animale simbolico che dà il nome al campo.Per il divertimento dei più piccoli è stata predisposta una modernissima pista di pattinaggio su ghiaccio nel cuore del centro storico veneziano, che sarà aperta tutti i giorni, con intrattenimento musicale e possibilità di noleggio di pattini.

Il Carnevale di Viareggio

cms_350/Viareggio_jpg.jpgAnche a Viareggio il carnevale avrà inizio il 15 febbraio, giorno di ingresso sulla scena di Burlamacca, un pagliaccio vestito a scacchi e con cappello a punta che rappresenta la tipica maschera viareggina. La prima sfilata è programmata per domenica 16 febbraio alle 15, seguita da una sfilata ogni domenica, fino alla sfilata conclusiva del martedì grasso.

Il Carnevale di Ivrea

cms_350/IVREA_jpg.jpgIl 15 febbraio è anche la data in cui il carnevale di Ivrea entra nel vivo, con la presentazione ufficiale dei 10 Abbà, i bambini che rappresentano le 5 parrocchie cittadine e che hanno il compito di accendere il fuoco allo Scarlo issato nel proprio quartiere la sera del Martedì grasso. Il 2 e il 4 marzo alle ore 14 sono i giorni dell’attesissima Battaglia delle arance.

Il Carnevale di Milano

cms_350/Carnevale_milano.jpgA Milano infine il tema della carnevale 2014 è lo sport, che sarà protagonista di maschere e carri: ricordiamo che per il calendario ambrosiano il termine del carnevale del capoluogo lombardo, che ha in Meneghino la sua maschera caratteristica, non è il martedì grasso, ma l’8 marzo.

Angela Milella

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