Lo stile italico conquista Parigi

ITALIA BATTE FRANCIA UNO A ZERO!

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A Parigi si è appena conclusa la settimana dell’Haute Couture per l’autunno/inverno 2016-17, cinque, per la verità, i giorni veri e propri (dal tre al sette luglio) vissuti intensamente, calendario fittissimo, sempre in bilico tra una sfilata e l’altra, eventi e party imperdibili. Le sfilate dell’alta moda si tengono due volte all’anno (luglio e gennaio) presentando agli addetti ai lavori e ai buyer le collezioni per la stagione successiva. Gli stilisti italiani sono stati i più apprezzati e osannati dai giornalisti del settore, anche la novità che ha aperto le danze della moda quest’anno è tutta italiana, infatti quest’anno ha sfilato per la prima volta lo stilista Francesco Scognamiglio con la sua collezione di alta moda, andata in scena domenica tre luglio. Lo stilista italiano aveva riferito lo scorso settembre, alla presentazione della sua collezione di pret-a- porter a Milano, di volersi occupare di alta moda per il rilancio del marchio fortemente voluto dal fondo Y Capital di Hong Kong che ha acquistato il trenta percento della maison e che punta a conquistare il mercato giapponese e quello russo notoriamente interessati esclusivamente a prodotti di alta gamma.

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La collezione presentata a Parigi non ha smentito le caratteristiche dello stilista: ricerca dei materiali e opulenta originalità, la passerella è stata un tripudio di Swarovski (pare ne abbia usati trecento mila) piume e volant.

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La maison Versace continua nella sua opera di evoluzione e così, come le passate collezioni, anche questa si discosta dal cliché che vorrebbe la donna versace solo sexy e provocante, la stessa stilista Donatella Versace ha dichiarato di aver puntato su una seduzione più discreta, aggiungendo stoffa anziché toglierla utilizzando drappeggi e pieghe, provocanti restato i colori e gli accostamenti di colore come il rosso abbinato al color glicine (un vero must per il prossimo inverno…da tenere a mente!) o il magnifico cappotto color cipria con una fodera di raso color salvia.

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La collezione di Valentino vista sfilare a Parigi è stata l’ultima disegnata dalla coppia di direttori creativi Pier Paolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri che diventerà la prima stilista donna a disegnare per la storica maison francese Dior e la seconda italiana, dopo il grandissimo Gianfranco Ferrè. La cosa che mi ha più colpito è stata la sontuosità degli abiti, abiti molto scenografici, alle volte ingombranti in passerella e difficilmente indossabili. Gli stilisti si sono lasciati ispirare dal periodo elisabettiano, dedicando i loro abiti ai quattrocento anni dalla scomparsa dello scrittore inglese William Shakespeare, ma soprattutto si sono concentrati sui luoghi e atmosfere italiane dove lo scrittore ha ambientato le sue opere più famose. Tutto riportava a quel periodo dai tipici colli rinascimentali, alle maniche a sbuffo, ai pastrani che tanto ricordavano i potenti cardinali romani di quel periodo, mentre per rendere onore al periodo elisabettiano hanno sfilato magnifiche mantelline di ermellino, molto alla moda nell’Inghilterra del XVII secolo. Moltissimo bianco e nero e l’immancabile rosso valentino.

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La sfilata di Armani Privè, oltre ad essere stata molto apprezzata dai compratori arabi, l’alta moda di re Giorgio è molto apprezzata dalle principesse saudite, è stata accolta con favore dalle numerose star di Hollywood presenti come Cate Blanchett a cui, secondo me, lo stilista si è ispirato disegnando la sua collezione, alla sua eleganza discreta e senza eccessi, come d’altronde lo stilista ci ha abituato da sempre. In questa collezione non ho intravisto niente di nuovo, ho visto tutto quello che si può vedere in una sfilata di Giorgio Armani, iniziando dai tessuti, uno su tutti il velluto da sempre amato dallo stilista, ai non colori, ma si sa che la filosofia della maison Armani è mantenere il suo stile inalterato nel tempo puntando sempre su linee classiche. Davvero chic i pantaloni in velluto ampi rimborsati sul fondo da indossare rigorosamente con scarpe flat come “pretende da noi” re Giorgio.

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Alberta Ferretti presenta la sua collezione Limited Edition che sino ad oggi aveva presentato esclusivamente tramite servizi fotografici nelle riviste di settore, la pietra dello scandalo che ha fatto scalpore e…molta pubblicità è stato il sapere che gli abiti non sono stati interamente fatti a mano come impone, da sempre, l’alta moda e che sarà venduta in grandi magazzini, se pur di lusso come il Bergdorf Goodman di New York a prezzi nettamente inferiori rispetto ai capi di alta moda delle altre maison di moda. A mio parere è apparsa comunque una collezione preziosa, soprattutto nella scelta dei tessuti e certamente se non molte donne potranno acquistare questi capi, potranno essere di più della ristrettissima cerchia di un tempo, anche questo è il nuovo concetto di moda, sempre più per più donne. Il tema della sfilata di Ferretti è il mare, tema inusuale visto che parliamo di capi destinati alla stagione invernale, ci sono conchiglie ad adornare abiti preziosi, oppure ruches come onde del mare. La sensazione netta che si percepisce è quella del movimento e della leggerezza sia negli abiti lunghi che in quei corti, grazie anche alle frange che hanno dato un sapore e un allure degli anni venti all’intera collezione. Unico colore su tutti: l’azzurro, d’altronde il mare quale colore evoca in noi?

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La sfilata più visionaria e romantica è stata senza dubbio quella di Gianbattista Valli, le modelle hanno portato in scena una donna romantica grazie ai preziosi merletti e ricami, abiti resi gonfi e morbidi dal tanto tulle e taffetà usato dallo stilista che però non ha mancato di dare anche un’anima rock alla sua donna mettendo insieme tulle e bikers, abiti romantici con accessori decisamente più grintosi. Magnifiche le sue stampe floreali che hanno catturato l’ammirazione delle sue fedelissime clienti, una su tutte: la cantante Celin Dion.

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Onde evitare di essere tacciata di spudorato sciovinismo, che mal si confà ad un’italiana, non posso non menzionare la sfilata di Dior che ha lasciato tutti a bocca aperta per l’assenza in passerella dei tacchi, la donna che il prossimo inverno vorrà seguire il trend Dior dovrà indossare esclusivamente sandali piatti, alla francescana, allacciati alla caviglia, sia per il giorno che per la gran soirée, sfidando, impavide fashion addicted, gli elementi tanto cari alla stagione invernale: freddo e pioggia…ma chi alla moda vuol apparir… Unici colori ammessi in passerella sono stati i non colori tanto amati da Dior: bianco e nero, due non colori che si mescolano perfettamente, senza il timore di sbagliare, con tutto quello che già abbiamo nel nostro guardaroba. Citando gli stilisti:” il bianco e il nero, rappresentano il maschile e il femminile, il giorno e la notte, il tutto su cui si potrebbe scrivere un libro.”

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Altra maison storica, francese per definizione, è senz’altro Chanel che in questa collezione ha riportato in primo piano, da vero protagonista, il tweed reso più giovane e fresco grazie al lamè. Gli abiti hanno grandi maniche a sbuffo, mentre il tailleur viene reinterpretato con ampi pantaloni sino al polpaccio. Collezione di grande impatto visivo, ma difficilmente portabile anche dalle più volenterose “adepte” della moda e dei suoi diktat. Karl Lagerfeld ha voluto che le modelle sfilassero in una sartoria che indubbiamente è l’anima di una maison di moda, in modo che tutti comprendessero quanto lavoro artigianale c’è dietro un vestito, non solo il bozzetto dello stilista, ma anche la realizzazione dell’abito stesso grazie alla maestri delle sarte che lo stesso stilista ha voluto omaggiare sfilando con loro alla fine della sfilata.

Tirando le somme di questi giorni intensi, a ben guardare ,possiamo già intravedere i trend che l’alta moda lascia in dono alle donne comuni per la prossima stagione, donne che saranno in grado di reinterpretarli, portandoli in scena nella vita di tutti i giorni.

Colli elaborati, omaggio all’età elisabettiana, saremo rigorosamente abbottonate adornando il nostro collo da preziosi colletti, sostituti perfetti delle collane.

Sandali bassi anche per l’outfit più elegante, semplici per il giorno, preziosi per la sera, per la prossima stagione non c’è partita: scarpa bassa batte scarpa col tacco…riusciremo a farcene una ragione?

L’abito sottoveste, lungo sino alla caviglia, arma di seduzione intima e discreta, si accompagna perfettamente a caldi maxi coat, altro must have per il prossimo inverno.

Paillettes ne abbiamo?...ancora e ancora, ricopriranno letteralmente i nostri abiti e i nostri cappotti, le ritroveremo ovunque, una sorta di riflettente armatura.

Saremo tutte delle Cenerentole grazie a sognanti gonne in tulle, ma imprescindibile l’abbinamento con i biker d’ordinanza, Cenerentola si, ma molto, molto rock.

Stampe e tessuti floreali che possono diventare dei veri e propri ricami sui nostri abiti.

E per ultimo la frangia, in tutte le sue lunghezze, accompagnerà ogni nostro movimento, dal mattino alla sera, dai toni più discreti come il panna o dai toni più accesi come il verde smeraldo.

Resta solo a voi la scelta di quale trend seguire per i vostri outfit, oppure, come farebbe una vera fashion addicted, cedere su tutta la linea, assecondando i diktat che la moda ci imporrà per la prossima stagione…io ho già deciso…cedo volentieri!

T. Velvet

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