MARTINA PANINI: QUALE BELLEZZA?

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Nata con un’anima femminile, ha intrapreso un lungo e difficile percorso per ricongiungere corpo e anima.

Con lei parliamo di bellezza, una bellezza che tocca sicuramente l’aspetto professionale ma che lo trascende, anche: Martina non è soltanto consulente d’immagine ma è soprattutto una “missionaria” dell’accettazione.

Esterno e interno non sono solo due parole per lei ma una realtà concreta, tangibile, profonda. Forte del suo percorso personale, ha saputo trasformare la professione di make up artist in una crociata contro il dualismo. Lavorando sull’immagine, aiuta i suoi clienti ad andare oltre l’aspetto fisico per riconoscere quella bellezza eterna e trascendente insita in ciascuno di loro.

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Martina Panini, M.U.A & consulente d’immagine

Martina è una donna che è passata dalle tenebre alla luce, sotto molteplici punti di vista.

Venendo su questa terra, ha ricevuto in dono un’identità che non le apparteneva ma è riuscita comunque a trovare il percorso per ricongiungere il suo corpo con la sua anima. Questo è stato il suo primo passo verso la bellezza.

Di questa bellezza ne ha fatto una professione, divenendo consulente di immagine e di trucco. Ma c’è un’altra bellezza che trascende l’aspetto fisico, ed è quella spirituale. Parlare di questo argomento con Martina Panini, significa toccare le tre dimensioni della sua esperienza: quella umana, quella emozionale e lavorativa, quella spirituale.

“Essendo consulente d’immagine professionista, aiuto le persone - uomini e donne - a ritrovare se stessi, perché spesso si chiudono nel guscio della non accettazione di sé - spiega. All’età di tre anni e mezzo sono diventata sorda e verso i cinque anni ho capito che il mio corpo non mi apparteneva. Quindi mi sono ritrovata con un’anima femminile - perché mi sono sempre sentita donna - e un corpo che non gli corrispondeva. Questo mi ha portata non solo a capire me stessa ma ha anche scatenato una depressione così profonda da impedirmi di raggiungere la luce. Ho dovuto trovare la forza dentro di me per scalare questa montagna, così oggi posso aiutare quanti affrontano una sfida con sé stessi. L’importante è capire che siamo noi gli autori del nostro destino. La vita è una e dobbiamo viverla appieno, senza timore di stravolgerla: ciò che conta è l’interiorità perché se non siamo in pace con noi stessi, come facciamo ad andare avanti?”

Dall’esterno all’interno: un viaggio apparentemente breve e scontato ma che cela più di un tranello.

Innanzitutto quello di nascondersi dietro una maschera, mostrando agli altri - o peggio a se stessi - un’immagine che non ci corrisponde davvero. E poi, la tentazione di delegare all’aspetto fisico la nostra identità quando, in realtà, il nostro valore più autentico sorge da ciò che non si vede. Bisogna solo dargli modo di emergere.

Questo è il lavoro di Martina: attraverso il “trucco” - inteso in senso metaforico - far emergere la vera bellezza, quella interiore.

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Alla fine, la bellezza è proprio l’accettazione di se stessi. Il make-up è semplicemente uno strumento che sottolinea ciò che è già presente, in potenza, nella nostra natura. Non aggiunge nulla: accentua. Il lavoro di Martina è quindi quello di aiutare le persone ad essere più pienamente sé stesse, attraverso l’accettazione del lato oscuro.

Quindi la bellezza è legata all’amore.

“Amo ripetere che la bellezza è legata ad un idillio che dura una vita, cioè all’amore per sé stessi. Quello che cerco di far capire alle persone è che confronto e rivalità sono sterili: tutti siamo belli, bisogna soltanto valorizzare il nostro lato estetico. Si può ricorrere anche alla chirurgia ma non è sufficiente se son si lavora anche sul proprio interiore, perché l’invidia continuerà a roderci dentro.”

Quindi, prima di intraprendere un percorso di bellezza, Martina Panini consiglia una bagno di umiltà e di verità.

Chiaramente, ogni percorso è diverso ma tutti dovremmo partire dal guardarci allo specchio - fisicamente - e reperire i nostri punti di forza, quelli che ci piacciono di più, che ci danno sicurezza e di cui siamo fieri. Non i punti deboli, quelli di forza. Questi ultimi si affronteranno solo nello step successivo ma prima bisogna imparare a guardare se stessi con gli occhi dell’amore, come una madre guarda il proprio figlio.

Tutto questo senza mai perdere di vista quella che è la sorgente della VERA bellezza: la nostra anima.

“Quale concetto è più importante della bellezza interiore? Vale più di mille cose perché, alla fine, per chi devi essere bello/a? Per me? Per il partner? No, per te stesso e basta. Prima prima ci siamo noi e poi gli altri - afferma. Se tu sei bello/a così come sei, perché devi cambiare per il tuo partner o per la società?”

Ben le sta il soprannome di “psicologa del trucco”. I suoi consigli professionali sono un mix appeal di estetica ed estasi, di materia e spirito, di umano e divino.

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Cosà c’è di più bello di un essere umano felice, consapevole della propria dignità e bellezza, a 360°?

Ricongiungere interno ed esterno, dentro e fuori crea quell’unità interiore che è la base della pace, della serenità e dell’equilibrio.

Il che può portare anche a scelte non convenzionali ma che comunque ci appagano. Questo è ciò che conta.

Martina, ad esempio, pur rispettando le regole dell’armocromia, ritiene che sopra ogni cosa ci debba essere il piacere e la soddisfazione del cliente.

“Io rispetto la metodologia degli altri professionisti del settore, ma per quello che è stato il mio percorso di vito, non mi baso sui modelli impostati dalla società. Per esempio: io non avrei mai pensato di indossare il rossetto rosso perché non mi piace eppure mi sta bene. Quindi bisogna sperimentare, imparare a collegare i colori perché sono tutti belli. Non si può imporre una cosa ad un cliente solo perché gli sta bene: deve sentirla sua. Condivido chi ha un buon gusto ma l’importante è che ognuno faccia ciò che lo fa stare bene con se stesso”.

È una questione di personalità, di scoprire chi siamo davvero, portando alla luce il nostro vero essere.

Martina è anche conosciuta come la “strega del make-up”, ma strega lo è davvero!

“Sì, sono una strega, nel senso che sono una donna che conosce le leggi della natura e dell’universo - spiega. Una consapevolezza che mi aiuta molto anche a capire le persone”. Questo suo essere “strega” la porta a compiere, nei loro confronti, una meravigliosa alchimia: la trasformazione, attraverso il contatto con la pelle, della loro essenza più intima, più spirituale.

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Martina Panini al Maurizio Costanzo Show

È un lavoro di empatia che a lei, proprio per il suo vissuto, risulta perfettamente naturale.

Per essere presente nel quotidiano ed aiutare il maggior numero di persone possibili, Martina fa spesso delle dirette su Instagram dove insegna le basi del trucco o parla di argomenti diversi.

“Mi chiamano la strega del make-up proprio perché trasformo le persone grazie alla mia competenza professionale. Nelle mie dirette parlo sempre di trucco ma anche del cambio di sesso, della sordità o di altri argomenti perché anche questo fa parte della vita. La sofferenza, purtroppo, la viviamo tutti ma se la comprendiamo, la vita viene vissuta sotto una nuova luce”.

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L’intervista che segue è stata realizzata da “Tavoli HeArt” per la Social TV della storica Libreria Bocca di Milano, all’interno della splendida cornice di Galleria Vittorio Emanuele II.

La Libreria Bocca dal 1775 è locale Storico d’Italia con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

L’articolo è pubblicato su “International Web Post” che, nella persona del suo fondatore e direttore Attilio Miani, si fa portavoce della partnership tra un magazine di informazione internazionale e una libreria storica unica nel suo genere.

#socialtvlbocca

Dove trovare Martina Panini:

https://www.instagram.com/martinalastregadelmakeup/?hl=it

Simona HeArt

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