MASSIMO FRATINI, DAI RAGGI X AGLI X-FILES

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Roma, classe 1963. Massimo Fratini è laureato in Diagnostica per Immagini e Radioterapia e lavora da un ventennio presso il Dipartimento di Scienze Radiologiche dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

Negli anni Settanta ha un incontro ravvicinato del secondo tipo, al seguito del quale inizia ad interessarsi di ufologia, dando vita al primo gruppo di ricerca ufologico romano.

L’ufologia o ovniologia - dall’altro acronimo OVNI, ovvero “Oggetto Volante Non Identificato” - riguarda il fenomeno UFO e tratta tutto ciò che concerne il loro rilevamento e la loro identificazione.

Per i non “addetti ai lavori”, rammento che gli avvistamenti UFO sono classificati in:

Incontri di 1° tipo: avvistamento di un Ufo posato a terra, a distanza non superiore ad alcune centinaia di metri;

Incontri di 2° tipo: l’Ufo, oltre ad essersi posato a terra, deve avere lasciato delle tracce, come ad esempio, bruciature o segni sul terreno;

Incontri di 3° tipo: oltre all’Ufo, il soggetto deve aver avvistato anche l’entità che lo abita;

Incontri di 4° tipo: si tratta della cosiddetta abduction, ovvero il rapimento di un terrestre a bordo di un Ufo.

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Massimo Fratini

Andiamo quindi ad esplorare, oggi, un campo davvero straordinario che ha del fantascientifico ma che tale non è.

Sono ormai migliaia - se non milioni - gli avvistamenti e le esperienze raccolte in tutto il mondo nel corso dei secoli. Ognuno è libero di credere a ciò che vuole ma, pensando allo spazio infinito, il solo fatto di credersi l’unica forma di vita nell’Universo sarebbe, quantomeno, uno spreco di spazio.

Dai raggi X agli X-files: nella vita di Massimo Fratini è rimasto sempre quel “fattore X” che lo porta ad andare oltre il visibile, dal corpo umano allo spazio profondo.

La sua missione: divulgare e sensibilizzare alla realtà extraterrestre.

“La visita di abitanti provenienti da altri mondi avviene fin dall’antichità, non è un fenomeno nuovo - spiega - e le prove ci sono. Si tratta di prove storiche, archeologiche. Lo stesso Pentagono ha dichiarato ufficialmente di detenere frammenti di velivoli UFO provenienti dagli ufo crash, ovvero da siti di impatto con dischi di origine aliena. Quindi il Pentagono ha in mano la prova provata dell’esistenza di civiltà provenienti da altri mondi.”

È ormai impossibile non riconoscere - quantomeno dal punto di vista razionale - che esistono altre forme di vita, non foss’altro per il fatto che nell’universo ci sono infiniti sistemi solari atti a creare le condizioni necessarie alla vita.

Ma partiamo dall’inizio: qual è stata l’esperienza di Massimo Fratini? Come è avvenuto il primo incontro da cui tutto è partito?

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Avvistamento UFO del 2019. L’oggetto volante, filmato a bordo di una nave della Marina militare statunitense, è stato dichiarato autentico della task force del dipartimento della Difesa Susan Gough

“All’età di 14 anni ero già appassionato di misteri - racconta - e con alcuni amici della mia età avevo creato un gruppo di ricerca. Un giorno - era il mese di ottobre del 1977 - tra le 19:20 e le 20:00 vidi uno strano oggetto luminoso librarsi nel cielo notturno: di primo acchito pensai ad un aereo. La forma, però, era piuttosto circolare e si avvicinava a noi senza emettere alcun suono. Ad un certo punto si fermò sopra le nostre teste - eravamo cinque o sei ragazzi - e si illuminò, lasciando trasparire la sagoma del veivolo. Subito dopo emise dei raggi luminosi che ci investono totalmente. Ovviamente ci siamo un po’ spaventati, tant’è che alcuni sono fuggiti. Io sono rimasto ad osservare il fenomeno fino all’arrivo della polizia stradale, che già stava inseguendo l’oggetto. Il giorno dopo la notizia fu pubblicata sul Messaggero di Roma.”

C’è da dire che il 1978 fu l’anno che registrò le maggiori segnalazioni UFO, con un picco di oltre mille avvistamenti su tutto il territorio nazionale.

Da lì, l’interesse di Fratini si acuì al punto che, appena compiuti i 18 anni, iniziò a scrivere per conto della dott.ssa Enza Massa su il “Giornale dei Misteri”. Ne nacque una fruttuosa collaborazione, sia dal punto di vista redazionale-divulgativo che da quello della ricerca.

Dopo gli studi universitari, Fratini ha iniziato a collaborare con Rai 2 - nello specifico con il giornalista David Sassoli che conduceva “Cronaca in diretta”. È stato inoltre più volte ospite al Maurizio Costanzo Show e a moltissime altre trasmissioni televisive.

Insomma, non si può certo dire che l’argomento non interessi. E questo a prescindere dal credere o meno a tali fenomeni.

Di certo Massimo Fratini è uno spartiacque nel settore ufologico tanto da essere - oggi come ieri - un punto di riferimento per gli appassionati e per gli addetti ai lavori.

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Ma perché si è dato tanto da fare?

“Il mio impegno divulgativo nasce dal desiderio che tutta questa tecnologia extraterrestre possa essere messa al servizio dell’umanità”. Nessun fine di lucro ma solo la volontà di rendere un servizio al mondo, per migliorarne le sorti.

La domanda che sorge spontanea è: siamo pronti a ricevere tale tecnologia? Qualora fosse messa a disposizione dell’umanità, come ci comporteremmo? La utilizzeremo per il bene comune oppure ce ne serviremo per combatterci gli uni gli altri?

Ciò detto, l’impegno di Massimo Fratini si estende anche alla divulgazione attraverso conferenze e seminari, affinché tutti siano consapevoli del fatto che esistono altre forme di vita nell’universo e che esse non ci sono estranee. Così come la luna produce i propri effetti sulla terra, allo stesso modo la loro presenza produce effetti sulla nostra, e viceversa.

Battezzato come ufologo, Massimo Fratini è, in realtà, un ricercatore d’avanguardia. La sua pratica ufologia tratta la scienza con coscienza, salvaguardandone la dimensione etica. Egli è assolutamente aperto ad ogni collaborazione che sia funzionale ad una autentica ricerca e che serva a migliorare la qualità di queste investigazioni. Investigazioni il cui unico scopo è quello di trovare la verità e di sensibilizzare le persone sul fatto che non siamo soli e non lo siamo mai stati.

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L’intervista che segue è stata realizzata da “Tavoli HeArt” per la Social TV della storica Libreria Bocca di Milano, all’interno della splendida cornice di Galleria Vittorio Emanuele II.

La Libreria Bocca dal 1775 è locale Storico d’Italia con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

L’articolo è pubblicato su “International Web Post” che, nella persona del suo fondatore e direttore Attilio Miani, si fa portavoce della partnership tra un magazine di informazione internazionale e una libreria storica unica nel suo genere.

#socialtvlbocca

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Dove trovare Massimo Fratini:

https://www.youtube.com/c/RedazioneSegnidalcielo

https://www.facebook.com/massimofratini.segnidalcielo

Simona HeArt

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