MA DOVE VAI SE LA CONCHIGLIA NON C’E’ L’HAI!

Red Carpet Oscar 2022 - Le pagelle

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E’ ufficialmente la scollatura must have per il 2022, ormai impazza sulle passerelle, sui red carpet, nelle vetrine degli store del luxury o del fast fashion. La scollatura a conchiglia appare, per la prima volta, sulla passerella della maison Yves Saint Laurent nel 2020 passando sotto silenzio, poi è arrivata la maison Valentino con la sua collezione di haute couture, ma anche la sua collezione pink di pret-a-porter ed è stata subito conchiglia mania.

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La scollatura a conchiglia è apparsa anche sul red carpet degli Oscar 2022, ma se è vero che questa tipologia di scollatura è cool e sensuale, è altrettanto vero che se non si prendono bene le misure l’effetto straripamento-trash diventa inevitabile, vedi alla voce Lady Gaga, solo per citarne la più celebre. Passare dall’essere cool all’essere trash è un attimo, quindi da consulente d’immagine, mi permetto di darvi un consiglio: prendete bene le misure, se avete un seno prosperoso e la forza di gravità non è precisamente un’alleata, ci sono scollature più performanti e più chic di quella a conchiglia.

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L’evento più glamour del cinema internazionale è andato in scena sul palco del Dolby Theatre di Hollywood; Gli Oscar 2022 hanno rappresentato il giro di boa verso una nuova normalità post pandemia, ma anche il ritorno e di cui non sentivamo affatto la mancanza, del machismo, vedi alla voce Will Smith. Sull’accaduto si sono scritte e dette tantissime cose, anche che fosse tutto organizzato, ma in entrambi i casi: che sia stato vero o falso, il risultato non cambia: è stata una scena raccapricciante per tanti motivi. Primo perché è arrivata subito dopo il minuto di silenzio per la guerra in Ucraina; Secondo perché non è stata una difesa genuina della moglie, infatti si vede Smith ridere alla battuta del comico e solo dopo essersi accorto della smorfia della moglie ha deciso di reagire; Terzo perché sarebbe stato più logico che a reagire fosse stata la diretta interessata e non lo stereotipo dell’uomo machio che deve difendere qualcosa di sua proprietà; Quarto perché alle parole si risponde con le parole, perché se le parole feriscono come pietre, l’attore avrebbe potuto “ferire” con altrettanta forza con la parola; Quinto perché gli uomini, a differenza degli animali, abbiamo (non tutti evidentemente) imparato a tenere a bada gli istinti e a ragionare prima di agire. Ma le domande importanti da porsi sono queste: se la battuta fosse stata pronunciata da una donna cosa avrebbe fatto Will Smith? Se la battuta fosse stata pronunciata da una persona di razza caucasica l’Academy avrebbe non-reagito allo stesso modo? Perché non hanno ritirato la statuetta all’attore? Perché c’è stata una surreale standing ovation quando è salito sul palco per ricevere la statuetta? Ritornando ad argomenti più leggeri, il momento clou della serata è stato l’arrivo delle star sul red carpet, dove hanno sfilato con outfit da sogno, ma anche con outfit che non basterà una vita per riuscire a dimenticare. Ecco a voi le pagelle dei miei “pochi, ma buoni”, in un senso e nell’atro.

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Un elemento che non è mancato sul red carpet degli Oscar è stato lo sparkling, che ha raggiunto la sua massima espressione fashion con l’attrice Jessica Chastain. La vincitrice della serata è stata lei, e non solo perché si è portata a casa la statuetta come miglior attrice protagonista per il film: “Gli occhi di Tammy Faye”, ma anche perché è stato il suo l’outfit più bello, quello da vera diva, sia sul red carpet degli Oscar che sul red carpet del party post Oscar organizzato dal magazine Vanity Fair. Il suo abito della maison Gucci è la perfezione assoluta per fitting e ed armocromia, il gioco di dégradé da una nuance di rosa caldo, sotto il viso, e una nuance di rosa più fredda sul fondo dell’abito esalta perfettamente il suo sottotono caldo e il suo colore di capelli. Lo scollo valorizzante, le paillettes, l’orlo vaporoso, il make up e l’acconciatura hanno reso l’attrice una regina di glamour…chapeau! Voto 10

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Altra star, altro sparkling, ma se su Jessica Chastain la palette cromatica è stata rispettata, sull’attrice Zendaya no, e questo scivolone che le costa il dieci. L’outfit della maison Valentino è perfetto nel fitting, molto bella la gonna sparkling con leggera coda dall’orlo perfetto, very cool la camicia crop che sarà un must have per questa primavera-estate 2022. Ma provate ad immaginare se al posto dell’argento ci fosse stato l’oro e se, soprattutto perchè il più prossimo al viso, al posto del bianco ottico ci fosse stata una nuance di bianco calda, il sottotono caldo dell’attrice ne avrebbe grandemente giovato. Sia Zendaya che Uma Thurman hanno scelto una combo evergreen e super cool come quella della camicia più gonna, una combo che ha portato subito alla mente l’outfit dell’attrice Sharon Stone sul red carpet degli Oscar del 1998. Voto 8 per Zendaya. Voto 10 (postumo) per Sharon Stone

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L’attrice Uma Thurman ha scelto la maison Bottega Veneta e la via del classy-chic per calcare il red carpet, un grande classico sia per l’accordo perfetto come il black and white, sia per la pulizia delle linee. Nell’insieme, però, l’outfit risulta troppo austero e poco adatto ad un evento di gala così sfavillante e l’assenza di bijoux, che avrebbero dato quel twist in più, si è fatta sentire. Se si decide di indossare una camicia completamente abbottonata, è preferibile indossare una collana o una spilla importante, altrimenti, se non si amano i bijoux, lasciare due bottoni slacciati è la scelta più cool. Voto 7

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L’attrice italiana Luisa Ranieri, volata ad Hollywood con il regista Paolo Sorrentino per sostenere il film: “E’ stata la mano di Dio”, si è presentata sul red carpet degli Oscar con un long dress della maison Versace che, come la combo camicia più gonna, è un grande classico degli abiti che si vedono sui red carpet. L’abito modello a sirena, con ampio scollo a cuore e profondo spacco laterale ha un fitting perfetto, il sandalo minimal è scelta azzeccata, anche se ton sur ton sarebbe stato meglio, ma l’outfit nell’insieme pecca in originalità, e poi mai vestirsi di rosso per calcare un red carpet, si rischia di essere inghiottiti dal tappeto. Voto 6

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Anche l’attrice Ariana Debose, vincitrice della statuetta come miglior attrice non protagonista, sceglie di confondersi con il red carpet indossando un outfit total red della maison Valentino haute couture e la scollatura a conchiglia declinata sul top crop. Questa primavera-estate il pantalone ampio, rigorosamente a vita alta, si indosserà soprattutto con il top crop, ma per un red carpet non è mai la scelta migliore, anche se l’attrice ha cercato di rimediare con una lunga stola. Le scarpe ton sur ton sono una scelta giusta, anche se il sandalo è sempre la scelta più cool per un evento di gala, come un long dress è sempre la scelta migliore rispetto ad un completo. Voto 6

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E’ evidente che l’attrice Kristen Stewart è ancora in modalità smart working, non c’è altra spiegazione visto la scelta di vestirsi solo sopra tralasciando il sotto. Il completo dal mood mannish con shorts della maison Chanel si è rivelato del tutto inadatto all’occasione, come anche l’acconciatura da “scappata di casa” e le décolleté al posto di un più glam sandalo gioiello. Voto 3

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Ritorna la malia dello sparkling, ma anche in questo outfit, la palette cromatica dell’attrice non è stata rispettata. Lupita Nyong’o ha un sottotono freddo e questo tripudio di gold non ha reso giustizia alla sua bellezza. L’abito della maison Prada è sorprendentemente chic, anche nell’overdose di sparkling con dettagli floreali, ma cosa sarebbe stato se fosse stato silver? La perfezione, visto la bellezza dell’acconciatura e del make up…un vero peccato! Voto 8

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E’ un abito da favola quello della maison Armani Privé indossato dalla giovane attrice Saniyya Sidney. IL long dress ha un allure timeless, ma al contempo ha un mood fresco e primaverile. Il celeste polvere dell’abito viene esaltato dal rosa e dall’azzurro dei ricami e delle perline, lo scollo è perfetto per esaltare il busto esile e le braccia toniche dell’attrice, orlo, rispetto della sua palette cromatica, acconciatura e make up fanno il resto. Quest’abito chiude in bellezza, come avevamo cominciato, questa carrellata di outfit da Oscar. Voto 10

T. Velvet

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