MENS SANA IN CORPORE SANO. DA PARACELSO A VERONESI

L’essenza della medicina è nell’equilibrio

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Da quando l’uomo è comparso sulla Terra e le malattie hanno iniziato ad insidiarlo, il suo compito è stato difendersi, andando alla ricerca dei rimedi. Se si guarda indietro nei millenni trascorsi, la medicina non aveva una identità, ma era un insieme di metodi empirici e di magia, praticata da guaritori e santoni, dediti ad esorcismi e purificazioni. Essi guarivano il malato con erbe e pozioni, aggiungendovi suggestionanti riti magici. Ai giorni nostri la salute può essere per alcuni una questione di fato o un regalo ereditato da mamma e papà, per altri il risultato di un vivere salubre e costruttivo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, (OMS) la definisce come "uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale". Infatti è influenzata non solo da ciò che mangiamo, ma da come viviamo e da quello che pensiamo. La qualità del cibo, il contesto sociale e il pensiero che elaboriamo nella mente, contribuiscono insieme a determinare il nostro stato di “ben-essere” psico-fisico. In buona sostanza un pasto con verdura e frutta, consumato in piacevole compagnia, con un contorno di pensieri felici, si ripercuote positivamente anche sulla salute del corpo.

Tutti vorremmo vivere a lungo, ma come si fa ad invecchiare bene, rimanendo lucidi ed efficienti? Domanda delle domande. Forse banale, ma di grandissima attualità.

Non molto tempo fa dall’America è stata lanciata una sfida, grazie alle ricerche sull’invecchiamento e sulla longevità. Si è fatta l’ardita ipotesi di una vita umana che avrebbe come traguardo i 120 anni di età.

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Ci sono state molte polemiche e a riguardo il Professor Umberto Veronesi, medico ricercatore che ha dedicato la sua vita a curare le malattie e a migliorare la qualità della vita, ha detto:“gli esseri viventi invecchiano e muoiono per lasciare spazio alle generazioni successive e questo è un bene, il contrario sarebbe una catastrofe. Francamente non vedo nulla di male, nell’incentivare le ricerche volte ad ottenere una vita lunga: dare più anni alla vita, e più vita agli anni.

Veronesi ci spiega che ci sono dei semplici segreti per far si che questo si verifichi. Passiamo li in rassegna:

l’atteggiamento di accettazione che consiste nell’accettare i cambiamenti che il trascorrere degli anni porta con sé. Mentre il tempo passa, immagazziniamo un tesoro di esperienza e saggezza, forgiato con fatica in anni di battaglie vinte o perse.

La vita attiva. Non impigrirsi mai, muoversi, camminare. Al movimento bisogna aggiungere una giusta alimentazione basata in gran parte su frutta e verdura.

Il terzo segreto è amare con il cuore e con il corpo. La sessualità è fondamentale ed è sbagliato rinunciarvi. Fa bene al fisico e alla mente.

L’ultimo è la curiosità, il motore della mente. Mantenere sempre vivo il desiderio di scoprire i segreti della vita. Il cervello impara anche se invecchia, immagazzinando dati ed emozioni e tenendo su il corpo.

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Sono tanti i medici ricercatori che stanno diffondendo queste teorie nel mondo: Frank Sabatino, titolare della clinica igienista ad Hallandale in Florida, sostiene che la formula vincente per migliorare la vita prevede il drastico incremento di frutta verdura, noci e legumi nell’alimentazione. Masticare lentamente, dormire meglio, ridere di più, sdrammatizzare e incrementare il proprio senso dell’humor. Amare sé stessi e il prossimo.

L’esperimento nutrizionale più importante della storia è stato effettuato su un campione di 40mila individui da Aisla Welch e Key-Tee Khaw, ricercatrici mediche della Cambridge University. È durato 20 anni. Per evitare il cancro e l’infarto, i due maggiori killer mondiali, serve un numero di 5 pasti al giorno di sola frutta e verdura.

Chi vuol conoscere l’uomo deve guardarlo nel suo complesso e non come una struttura messa su al meglio. Se trova malata una parte del corpo deve cercare le cause che producono tale malattia e non limitare a trattare gli effetti esterni”.

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Sono le parole illuminate di Philippus Aureolus Von Hohenheim, più noto come Paracelso. Nato in Svizzera nel 1493, esplose come una bomba nella medicina rinascimentale, imponendosi con le sue dottrine ritenute eccentriche dai sistemi tradizionali. Fu accusato di pazzia, stoltezza, superbia, alcolismo. Credente in Dio, ma non osservante, definiva se stesso un teologo laico, convinto che la fede andasse vissuta a livello intimo nel cuore e non in collettivo. "Il tempio si trova nel cuore e non nelle mura".

La donna era per lui un essere speciale, un piccolo mondo a parte, in cui è racchiuso il grande mistero della vita. Tesi troppo moderne, quasi extraterrestri per quel periodo in cui la donna era ritenuta solo il recipiente che raccoglie il seme. Non è facile parlare di questa persona particolare che chiedeva al prossimo di non turbarsi per la sua diversità. Paracelso turbò invece medici, preti, autorità, re, filosofi, mercanti, generazioni di fisici e chimici.Da alchimista, coltivava una visione in cui filosofia, scienza, misticismo e magia non erano in conflitto, ma si fondevano.Il Medioevo scandalizzato lo ignorò, alcuni lo derisero, altri lo fustigarono.Oggi le regole di Paracelso sono attuali, moderne, giuste.

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Migliorate la salute, vivete all’aperto, bevete almeno due litri d’acqua al giorno, masticate bene il cibo, evitate fumo, alcool e medicine.Bandite dalla mente tutti i pensieri negativi, rabbia, odio, noia e tristezza. Cambiate la trama spirituale della vostra anima.Tutto è possibile e dipende solo dall’uomo. Non esiste il caso.Dimenticate le offese. L’anima è un tempio che non deve essere profanato dall’odio.Raccogliete lo spirito e la mente almeno mezz’ora al giorno, dove nessuno può disturbarvi e più comodamente possibile, non pensate a niente.Ciò rafforzerà lo spirito, mettendovi in contatto con le influenze benefiche. In questo stato di meditazione arrivano le idee più brillanti che possono cambiare l’intera esistenza.E’ necessario il silenzio assoluto sui vostri affari personali.Non temete gli uomini e non abbiate paura dei demoni perché comunque sono in voi. Se elevate lo spirito più potranno toccarvi.L’uomo è un essere quintuplice, formato da: corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale, io interiore e essenza eterna che è l’individualità rifluente a Dio dopo la morte.Nessuno è più attuale di Paracelso.Vive a lungo chi vuole farlo, rispettando sé stesso e l’universo.Vive a lungo chi fa domande e cerca sempre le risposte.Vive a lungo chi ama e cerca l’amore sempre, senza arrendersi al tempo che scorre.Nella ricerca scientifica, nella cultura, come nella vita normale c’è sempre qualcosa da assaporare e da scoprire.Vive a lungo chi mai perde questo desiderio.

Tina Camardelli

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