MODERNA MEGLIO DI PFIZER. JOHNSON & JOHNSON AL TERZO POSTO:LO STUDIO

In Italia ulteriori 4.552 contagi e altri 66 morti - I dati dalle Regioni - Green pass e lavoro, stop a stipendio a chi è senza - Covid, Brusaferro: "Italia fra Paesi dove il virus circola meno" - Rezza: "cala pressione su ospedali"

18.jpg

cms_23196/vaccino_nel_mondo.jpg

Vaccino covid evita ricovero, Moderna meglio di Pfizer. Johnson & Johnson al terzo posto: studio

Il vaccino Moderna più efficace di Pfizer e di Johnson & Johnson contro i ricoveri per covid. E’ la ’classifica’ determinata dallo studio condotto dai Centers for Disease Control and Prevention tra marzo e agosto negli Statiu Uniti. Il vaccino Moderna ha garantito una protezione del 93% contro il ricovero per covid, rispetto all’88% attribuito a Pfizer e al 71% che caratterizza Johnson & Johnson.

Lo studio ha coinvolto 3.600 adulti non immunodepressi. Al di là dei dati differenti, "tutti i vaccini approvati dalla Fda o autorizzati garantiscono una sostanziale protezione contro il ricovero per covid-19". La differenza principale tra i due vaccini mRna è rappresentata dal calo della protezione della vaccinazione completa Pfizer dopo circa 4 mesi. Su questo aspetto potrebbero influire diversi fattori, compreso il periodo che separa le due somministrazioni: 3 settimane per il vaccino Pfizer, 4 per il vaccino Moderna. I ricercatori riconoscono che potrebbero avere un ruolo anche "possibili differenze tra i gruppi che hanno ricevuto il vaccino", elementi che "non sono stati considerati nell’analisi".

Lo studio prende in considerazione l’evoluzione della situazione nel corso di un periodo prolungato. L’efficacia del vaccino Pfizer si attesta al 91% nel periodo tra il 14esimo e il 120esimo giorno successivo alla seconda dose, ma scende al 77% a oltre 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale.

cms_23196/4.jpg

cms_23196/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 4.552 contagi e altri 66 morti

Sono 4.552 i contagi da Coronavirus in Italia, secondo numeri e dati Covid nel bollettino del ministero della Salute e della Protezione Civile.

Ieri registrati 66 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 284.579 tamponi con un indice di positività all’1,59%. Sono 3.989 (-29) ricoverati con sintomi. In calo anche le terapie intensive occupate che sono 525 (-6). Ieri sono stati 6.549 i guariti, 4.383.195 da inizio pandemia.

cms_23196/italia.jpg

I dati dalle Regioni

LOMBARDIA - Sono 360 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano 2 decessi.

CAMPANIA - Sono 477 i contagi da coronavirus.Si registrano 6 decessi.

ABRUZZO - Sono 81 i nuovi contagi da coronavirus. Non si registrano decessi.

BASILICATA - Sono 34 i contagi da coronavirus. Non si registrano decessi.

PUGLIA - Sono 175 i contagi da coronavirus. Si registrano 5 decessi.

TOSCANA - Sono 494 i contagi da coronavirus. Si registrano 9 decessi.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 102 i nuovi contagi da coronavirus. Si registra 1 decesso.

SARDEGNA - Sono 84 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano 2 decessi.

PIEMONTE - Sono 296 i nuovi contagi di coronavirus. Si registra 1 decesso.

EMILIA ROMAGNA - Sono 473 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano 7 decessi.

LAZIO - Sono 368 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano 5 decessi.

SICILIA - Sono 602 i contagi da coronavirus. Si registrano 16 decessi, di cui 5 avvenuti ieri, gli altri invece risalgono ai giorni scorsi.

VALLE D’AOSTA - Sono 2 i nuovi contagi da coronavirus. Non si registrano decessi.

CALABRIA - Sono 163 i contagi da coronavirus. Si registrano 4 decessi.

cms_23196/CORONAVIRUS-_NOTIZIE_E_PROVVEDIMENTI.jpg

cms_23196/Green_pass_Italia.jpgGreen pass e lavoro, stop a stipendio a chi è senza

Niente stipendio da subito per chi si presenta al lavoro senza Green Pass. E’ la precisazione di Palazzo Chigi in merito all’estensione dell’obbligo del certificato verde sia per i dipendenti della Pubblica amministrazione che del privato.

Nello specifico, per quanto riguarda il settore pubblico: il personale che comunicherà di non avere il Green Pass o che non sarà in grado di esibirlo all’accesso al luogo di lavoro sarà considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della Certificazione Verde; dopo cinque giorni di assenza, il rapporto di lavoro sarà sospeso; la retribuzione non sarà dovuta dal primo giorno di assenza.

Inoltre, non sono previste conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro; Per coloro che sono colti senza la Certificazione sul luogo di lavoro è prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro e restano ferme le conseguenze disciplinari previste dai diversi ordinamenti di appartenenza.

Nel settore privato il personale che comunicherà di non avere il Green Pass o che non sarà in grado di esibirlo all’accesso al luogo di lavoro sarà considerato assente senza diritto alla retribuzione fino alla presentazione del Certificato Verde; non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro; è prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro per i lavoratori che abbiano avuto accesso violando l’obbligo di Green Pass ed infine, per le aziende con meno di 15 dipendenti, è prevista una disciplina volta a consentire al datore di lavoro a sostituire temporaneamente il lavoratore privo di Certificato Verde.

Fonti di governo specificano inoltre che "per le aziende con meno di 15 dipendenti, è prevista una disciplina volta a consentire al datore di lavoro a sostituire temporaneamente il lavoratore privo di Certificato Verde".

cms_23196/BRUSAFERRO.jpgCovid, Brusaferro: "Italia fra Paesi dove il virus circola meno"

L’Italia è uno dei Paesi in Europa dove il Covid oggi circola meno. Lo ha affermato il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, nel suo intervento alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio regionale della Cabina di Regia sull’andamento epidemiologica del Covid-19. "Dalla mappa Ue emerge che l’Italia si sta ’schiarendo’ con due regioni più rosse. In Europa la circolazione del virus sta decrescendo. Il nostro Paese si caratterizza per una circolazione contenuta, altri Paesi sono in decremento però sempre con una circolazione superiore alla nostra. A livello Ue siamo quindi in una situazione di stabilità o lieve decrescita come nel nostro caso", ha affermato.

"L’indice di trasmissibilità Rt si colloca intorno a 0,83 a livello nazionale e la proiezione è stabile a 0,82. L’indice ci mostra una situazione di stabilità rispetto alla trasmissibilità e anche l’ospedalizzazione è in decrescita", ha quindi sottolineato Brusaferro, evidenziando che "la riduzione della circolazione" del virus che si osserva in generale "è anche particolarmente significativa nelle fasce d’età più giovani. Tra 0-9 anni, 10-19 anni, 20-29 e 20-39 anni, con un trend di decrescita negli ultimi 7 giorni". Tuttavia, "da questa settimana si sono riaperte le scuole ed è il motivo per cui condividiamo il dato, per capire come si svilupperà nelle prossime settimane", ha osservato il presidente dell’Iss.

Quanto "all’età mediana di chi contrae l’infezione è in leggera ricrescita, siamo intorno ai 38 anni. Mentre l’età mediana del ricovero è 58-60 anni, del decesso è intorno agli 80 anni e del ricovero in terapia intensiva è 62-63 anni. Dati, questi, stabili rispetto alla settimana precedente".

Infine Brusaferro ha precisato che "continuiamo ad avere dati molto confortanti sulle coperture dei vaccini: chi ha fatto il ciclo completo è molto protetto rispetto alle ospedalizzazioni, al decesso e al ricovero in terapia intensiva. Ma si conferma anche il dato che il vaccino è efficace rispetto all’infezione, anche se un po’ meno efficace, ma non vuol dire che questa minor efficacia non garantisca una importante protezione rispetto all’infezione".

cms_23196/giovanni-rezza-1200x1200.jpgRezza: "Dati confortanti, cala anche pressione su ospedali"

’"I dati di questa settimana sono abbastanza confortanti: diminuisce ancora il tasso di incidenza" di Covid-19. "Anche se siamo ancora sopra 50" nuovi casi "per 100mila abitanti, siamo vicini a questa soglia (siamo a 54 per 100mila a fronte di 64 per 100mila della scorsa settimana) e abbiamo un" indice di contagio "Rt che è al di sotto dell’unità, a 0,85. La situazione in questo momento è positiva e abbiamo anche una tendenza a una leggera diminuzione del tasso di occupazione dei posti di area medica e di terapia intensiva, che ci dice che c’è un certo decongestionamento dei servizi sanitari grazie al fatto che l’incidenza nelle scorse settimane è in qualche modo diminuita". A tracciare il quadro è stato Gianni Rezza, direttore generale Prevenzione del ministero della Salute.

Situazione positiva, ma non da abbassare la guardia perché, ha precisato Rezza, "ci troviamo in una situazione di ripresa di tante attività: hanno appena riaperto le scuole e si rimette in moto tutto un meccanismo", avremo un "aumento della mobilità" e maggiori "possibilità di aggregazione" anche in spazi chiusi.

Occhi puntati dunque sulla riapertura delle scuole. "Dobbiamo stare attenti" al possibile impatto post ripresa dell’anno scolastico, ha ammonito Rezza. "Non è che necessariamente ci si infetta nelle classi - ha precisato - è che" con la ripresa dell’attività fra i banchi di scuola "si mette in moto anche tutta una serie di attività". "La situazione è simile a quella dell’anno scorso - ha analizzato il Dg - Quest’anno abbiamo due variabili in più, una positiva e l’altra no. Quest’ultima è la variante Delta" di Sars-CoV-2, "molto più trasmissibile e per questo bisogna continuare a mantenere delle precauzioni. Nonostante ci sia l’altra variabile, positiva, che è quella dei vaccini". La campagna, ha sottolineato Rezza, "è andata molto bene con coperture elevatissime nelle fasce d’età più avanzate, e anche fra i giovani c’è una buona accettazione del vaccino" e i genitori devono continuare a spingere "i giovani a vaccinarsi. Parlo dei ragazzi fra i 12 e i 18 anni. Siamo comunque fra i Paesi che hanno vaccinato di più e meglio", come ha evidenziato "anche Tony Fauci", il super esperto Usa.

I vaccini, ha concluso il direttore generale Prevenzione, "danno una protezione relativa verso l’infezione. Non possono proteggere al 100% dal contagio, ma una in percentuale ampia dei casi sono in grado di prevenire l’infezione. E soprattutto stanno dimostrando un’ottima capacità di proteggere dalla malattia grave".

International Web Post

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos