Marcucci a Conte: "Serve verifica governo"(Altre News)

Di Maio: "Né polemiche né rimpasti" - Meloni a Conte: "Unici negazionisti li abbiamo visti al governo" - Salvini:"Lockdown un disastro per l’Italia" -

ITALIA_POLITICA.jpg

Marcucci a Conte: "Serve verifica governo"

Il Pd: "No rimpasto"

cms_19747/Andrea_Marcucci_Fg_0409.jpg

"Io ho delle richieste che le chiedo di valutare: i singoli ministri sono adeguati all’emergenza che stiamo vivendo?". Lo ha detto il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci, rivolgendosi al premier Giuseppe Conte dopo l’informativa del presidente del Consiglio a palazzo Madama.

"Questo governo deve andare avanti e deve avere le migliori donne e uomini che possono salvare nostro paese. E poi la verifica della tenuta della maggioranza: noi dobbiamo poter contare su una maggioranza parlamentare solida che ci permetta di governare bene questo Paese".

"Il Presidente Conte valuti se i singoli ministri sono adeguati all’emergenza, apra la verifica, abbiamo bisogno di una maggioranza coesa. E lei ha anche l’onore e l’onere, soprattutto, di coinvolgere l’opposizione. Va trovato un luogo - una commissione o una bicamerale - dove le opposizioni si possano confrontare con il governo e la maggioranza. Trovi lei il luogo dove confrontarsi costantemente con il Parlamento. Il Parlamento rappresenta il Paese, il Parlamento va ascoltato", ha aggiunto.

"L’obiettivo deve essere che se si fanno i Dpcm per le restrizioni delle libertà individuali, servono poi anche per restituirle. Occorre fare in modo che queste misure siano limitate nel tempo e per riuscirci occorre che queste misure siano efficaci", ha detto ancora. "Io il precedente che i decreti legge non si possono cambiare - ha aggiunto - non lo accetto".

"In una fase tanto grave per il Paese, in cui ogni sforzo va dedicato a sconfiggere il virus e la crisi, parlare di rimpasti appare una cosa fuori dal mondo. Gli italiani hanno bisogno di avere la certezza che il governo e la maggioranza si stanno occupando di tutelare la loro salute e l’economia. Il Pd si è assunto questa responsabilità, chi pensa ad altro sbaglia", ha sottolineato Franco Mirabelli, vicepresidente dei senatori del Pd. "Di tutto abbiamo bisogno oggi, tranne che di mettere in discussione il governo. Forse il presidente Marcucci intendeva dire che ognuno di noi, anche i ministri, devono dare il meglio in questa drammatica situazione. Mi parrebbe altrimenti lunare porre il tema di un rimpasto di governo, tanto più con il momento che il Paese sta vivendo", ha detto la senatrice Roberta Pinotti.

A intervenire è stato poi lo stesso segretario del Pd, Nicola Zingaretti: "Il sostegno del Partito Democratico a questo Governo e ai suoi ministri è pieno e totale. Non in discussione. Posizione ribadita, tra l’altro, all’unanimità alcune ore fa dalla direzione nazionale sul voto della mia relazione".

In una nota Marcucci ha specificato di non aver chiesto "nessun rimpasto. Ho chiesto al Presidente del Consiglio di assumersi la responsabilità dell’azione di governo, inclusa quella dei singoli ministri, e di aprire una fase di coinvolgimento parlamentare più profondo. Che includa anche le opposizioni. Basta con il chiacchiericcio".

Governo, appello di Di Maio: "Né polemiche né rimpasti"

cms_19747/dimaio_luigi_primpiano_Fg.jpg

"Bisogna fermare ogni tipo di polemica politica, non ci sono rimpasti né polemiche che tengano, è un ". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, parlando da Gerusalemme, da dove ha esortato il nostro Paese a dimostrare "compattezza" per contrastare la seconda ondata di coronavirus, che "è più letale della prima".

"Abbassiamo i toni, i toni alti - ha scandito Di Maio - creano tensione, questo è un momento a livello internazionale in cui non servono tensioni ma serve lavorare insieme perché la nostra gente è colpita da un virus che non ha confini o religioni e che sta mettendo in ginocchio il mondo".

Meloni a Conte: "Unici negazionisti li abbiamo visti al governo"

cms_19747/meloni_primo_piano_fg.jpg

"Ci avete accusato di essere negazionisti ma gli unici negazionisti li abbiamo visti al governo. Zingaretti dice che non ce n’è coviddi a Milano, ma poi... giù ad aperitivi. La Azzolina dice che non ce n’è coviddi perché forse con i banchi a rotelle riesce a scappare, la De Micheli dice che non c’è coviddi sui trasporti pubblici". Così la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, rivolgendosi al premier Giuseppe Conte dopo l’informativa sull’ultimo Dpcm in Aula alla Camera.

"L’Italia rischia di ritrovarsi in una situazione peggiore di marzo, avete avuto tutto quello di cui c’era bisogno e non ci sono scuse per quanto sta accadendo. Perché non avete fatto nulla per contenere il contagio fermando l’immigrazione clandestina? No, ad agosto parlavamo di come favorirla", tuona la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che accusa di aver "usato la pandemia per fare un’infornata di nomine..".

"Dovete scendere dal piedistallo e guardare in faccia quella gente che vi sta chiedendo aiuto!", ha detto Meloni, secondo la quale "uno Stato giusto non dà bonus ma riduce i costi fissi delle attività sospese. E’ sempre colpa di qualcun altro, la vostra non è mai. Avete chiuso i ristoranti per decongestionare i mezzi pubblici...ma che davvero?".

Salvini:"Lockdown un disastro per l’Italia"

cms_19747/matteosalvini_riunionelega_mascherina_fg.jpg

"Chiusura totale? Sarebbe un disastro, non tanto per Conte (cosa ha fatto per sei mesi?) ma soprattutto per gli italiani. Bisogna lavorare per evitarlo, a ogni costo, tra le altre cose con cure e tamponi a casa. Tra una ventina di minuti lo dirò in Senato, seguite in diretta". Così Matteo Salvini ha anticipato su Twitter i contenuti del suo intervento al Senato dopo l’informativa del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sull’ultimo Dpcm anti-Covid.

"La cura per il Paese non è l’ennesimo lockdown o la chiusura totale che sarebbe la sconfitta non tanto di Conte, di cui ci interessa poco, quanto dell’Italia e dell’economia italiana: dobbiamo fare di tutto per evitare un’altra chiusura", ha poi detto Salvini in Aula.

Per il leader della Lega bisogna "curare le persone a casa loro, usando tutti i mezzi e le terapie necessarie, anche quelle che non piacciono alle multinazionali del farmaco perché costano troppo poco".

"Non venite a dirci che nel nome del virus chiudete teatri e ristoranti e fate uscire dal carcere cinquemila delinquenti che tornano a casa loro -ha detto ancora Salvini-. L’abbiamo già provato e non funziona: gli italiani chiusi in casa, i delinquenti tranquilli a guardare le sue dirette su Raiuno".

Redazione

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos