Migranti,Conte: "Duri e inflessibili, intensificare rimpatri"(Altre News)

Migranti, Meloni replica a Bellanova - Migranti, Calenda - M5S, "Spadafora si fermi su riforma dello sport" - Renzi: "Insultato per voto su Salvini"

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Migranti, Conte: "Duri e inflessibili, intensificare rimpatri"

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"Non possiamo tollerare che si entri in Italia in modo irregolare e che i risultati dei sacrifici" compiuti per contenere la diffusione del Covid "siano vanificati da migranti che tentano di sfuggire alla sorveglianza sanitaria. Dobbiamo essere duri, inflessibili". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel corso di un punto stampa a Cerignola.

"Stiamo collaborando con le autorità tunisine, è quella la strada. Io stesso ho scritto al presidente tunisino una lettera. Sono contento che abbia fatto visita ai porti per rafforzare la sorveglianza costiera. Dobbiamo contrastare i traffici e l’incremento degli utili da parte dei gruppi criminali che alimentano questi traffici illeciti. Dobbiamo continuare in questa direzione e intensificare i rimpatri", ha poi aggiunto Conte.

Migranti, Meloni replica a Bellanova: "Governo non può dare lezioni"

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"Raffiche di sbarchi ogni giorno, partenze incentivate da inutili sanatorie, intere città e regioni al collasso, immigrati che fuggono dagli hotspot e che violano la quarantena: davvero il governo complice di tutto ciò vorrebbe darci lezioni sulla gestione del fenomeno migratorio?". Lo scrive su Facebook Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, in risposta alle dichiarazioni del ministro Teresa Bellanova, che aveva detto che il fenomeno dell’immigrazione ‘deve essere gestito a livello europeo e non con le chiacchiere della Meloni’.

"Ecco l’ultimo stadio del delirio immigrazionista del Governo Pd-M5S: colpevolizzare i cittadini perché in Italia il 75% dei contagiati sarebbero italiani e ’solo’ il 25% immigrati. Non gli consentiremo di scaricare le loro responsabilità sugli italiani! Basta sbarchi, basta bugie"; questo invece il commento della leader Fratelli d’Italia, sempre su Twitter, commentando un articolo del Corriere della Sera dove il ministro Boccia affermava: ’Migranti e coronavirus. Sbagliato guardare alle frontiere, il 75% dei positivi sono italiani’.

Migranti, Calenda: "Derby destra-sinistra che non affronta fenomeno"

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"Il senatore Marcucci, che è il capogruppo del Partito Democratico, ha detto -con una gravissima imprudenza secondo me- che ‘i porti italiani sono aperti’. Ma è un messaggio sbagliatissimo: i porti italiani a chi sarebbero aperti, a tutti oppure a chi viene salvato in mare? Bisognerebbe essere molto chiari in questo tipo di comunicazioni, ma la cosa ancor più irritante è che lo ha detto dopo aver votato a favore dell’accordo con la Libia e il sostegno alla Guardia Costiera Libica", così il leader di Azione Carlo Calenda.

"Io sono sempre stato per la linea Minniti. Penso cioè che da un lato bisogna tenere quella rotta chiusa perché così meno persone vengono brutalizzate in Libia o rischiano di morire in mare; dall’altro ritengo sia necessario un grande sforzo di integrazione che va dallo ius culturae, all’apertura di canali di immigrazione legali per chi può integrarsi, al cambiamento dei decreti sicurezza innanzitutto nella parte assurda in cui dicono che se salvi una persona in mare fanno un milione e mezzo di multa. In sostanza, il complicatissimo tema dell’immigrazione viene trattato in Italia in due modi: o come una emergenza - e quindi rimane sempre tale- o in modo totalmente ideologico - e quindi difatti non viene mai risolto".

"La realtà - prosegue Calenda - è che gli arrivi fino a oggi sono stati 13mila cioè poco sopra gli 11mila dello scorso anno. Se così procederà, il totale degli arrivi dovrebbe essere intorno ai 20mila circa, un numero molto più basso rispetto all’anno in cui ci fu veramente una forte tensione, il 2016, quando ne arrivarono 181mila". E relativamente ai contagi dichiara "è oggettivo il rischio che possano arrivare focolai essendo la situazione in Africa totalmente fuori controllo. Questo non vuol dire che bisogna sparare ai barconi ma vuol dire che bisogna avere delle strutture che siano in grado di gestire il fenomeno".

"A sinistra -conclude- non si riesce a dire una cosa semplice, cioè che non può entrare chiunque, ma può entrare solo chi può essere gestito. E non dirlo fa sì che Salvini vince 10 a 0 pur non avendo fatto lui nulla sull’immigrazione. Ecco cosa succede promuovendo questo tipo di polarizzazione: un nuovo derby calcistico dove di immigrazione non se ne occuperà nessuno. E finirà a schifo, come su ogni cosa".

M5S, "Spadafora si fermi su riforma dello sport"

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Il Movimento 5 Stelle chiede al governo di "fermarsi" sulla riforma dello Sport in modo da approfondire le "criticità sollevate". Lo riferiscono fonti parlamentari pentastellate. La richiesta, inoltrata al ministro Vincenzo Spadafora, arriva dai parlamentari M5S che si occupano del tema sport. "Spadafora sta mettendo in difficoltà tutti", attacca off the records un deputato 5 Stelle. Il ministro, lamentano le stesse fonti, "ha dato più potere al Coni, svuotando ’Sport e Salute’, che invece dovrebbe essere più centrale. Inoltre, per quanto riguarda la tutela dei lavoratori del settore sportivo non registriamo passi in avanti coraggiosi. Per questo chiediamo al governo di fermarsi".

"Il MoVimento 5 Stelle non ha bloccato né ha alcuna intenzione di bloccare l’attuazione della delega sullo sport: le interpretazioni in tal senso riportate da alcune fonti di stampa sono destituite di fondamento. È in corso una riflessione puntuale che va nella direzione di attuare al meglio la riforma alla quale abbiamo lavorato nella prima parte della legislatura, nell’interesse esclusivo del settore e del Paese. La nostra interlocuzione con il ministro Spadafora e con le altre forze di maggioranza è sempre stata costruttiva e finalizzata ad applicare al meglio quanto contenuto nella legge delega". Così Ilaria Fontana, vicepresidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle alla Camera, interviene a nome del direttivo pentastellato a Montecitorio in merito alla notizia.

"Apprendiamo la notizia, tramite agenzie, di una ipotetica frattura tra il ministro Vincenzo Spadafora e noi parlamentari del Movimento 5 Stelle referenti dell’area tematica sport quando, in realtà, si tratta di una normale dialettica tra le parti per migliorare il testo della riforma ed attuare la delega mantenendone lo spirito iniziale”. Lo affermano in una nota i deputati Felice Mariani, Nicola Provenza, Manuel Tuzi, Simone Valente e il senatore Emanuele Dessì, del Movimento 5 Stelle.

“Nello specifico, vorremmo precisare -spiegano- che lo spostamento della riunione, prevista inizialmente per domani, è stato chiesto esclusivamente perché impossibilitati ad affrontare in poco tempo un testo così corposo e complesso: sentivamo la necessità di discutere tutti insieme di alcune modifiche dell’ultim’ora che non rispecchiavano completamente gli indirizzi prefissati e comunicati. Abbiamo avuto la possibilità di confrontarci oggi tra tutte le parti interessate e continueremo nei prossimi giorni”.

Renzi: "Insultato per voto su Salvini, ma garantismo non è fuggire da processi"

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"Dopo il mio intervento sull’autorizzazione a procedere contro Salvini, sono stato oggetto di attacchi e insulti da parte di molte testate di destra. E, ovviamente, chi qualche mese fa pubblicava copertine dicendo che io e Salvini eravamo la stessa cosa oggi tace, provando a nascondersi dietro un pudico silenzio. Purtroppo, questo è il destino di chi fa politica senza curarsi di cercare il consenso. La vicenda Salvini esigeva l’autorizzazione per le ragioni esposte in Aula. Questo Paese ha comunque bisogno di una cura garantista. Ma il garantismo non significa fuggire dai processi: il garantismo significa rispettare le regole". Lo scrive Matteo Renzi nella sua e news.

"Difficile spiegare -aggiunge il leader di Italia viva- la differenza a chi come la Lega è entrata in Parlamento agitando il cappio giustizialista e oggi chiede semplicemente impunità. Continuo a sperare che, prima o poi, tutte le forze politiche comprendano la necessità di una seria discussione sul rapporto tra magistratura e politica. Nel frattempo, mi prendo gli insulti volanti e gli imbarazzati silenzi. Un anno fa, abbiamo tolto a Salvini la possibilità di prendersi i ’pieni poteri’: quella scelta mi è costata tanto in termini di consenso e di mal di stomaco. Ma è la scelta che consente all’Italia di stare tra i paesi guida dell’Unione Europea e di non seguire l’Ungheria in Europa e il Brasile sul Covid. Lo rifarei domattina".

"Raffiche di sbarchi ogni giorno, partenze incentivate da inutili sanatorie, intere città e regioni al collasso, immigrati che fuggono dagli hotspot e che violano la quarantena: davvero il governo complice di tutto ciò vorrebbe darci lezioni sulla gestione del fenomeno migratorio?". Lo scrive su Facebook Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, in risposta alle dichiarazioni del ministro Teresa Bellanova, che aveva detto che il fenomeno dell’immigrazione ‘deve essere gestito a livello europeo e non con le chiacchiere della Meloni’.


"Ecco l’ultimo stadio del delirio immigrazionista del Governo Pd-M5S: colpevolizzare i cittadini perché in Italia il 75% dei contagiati sarebbero italiani e ’solo’ il 25% immigrati. Non gli consentiremo di scaricare le loro responsabilità sugli italiani! Basta sbarchi, basta bugie"; questo invece il commento della leader Fratelli d’Italia, sempre su Twitter, commentando un articolo del Corriere della Sera dove il ministro Boccia affermava: ’Migranti e coronavirus. Sbagliato guardare alle frontiere, il 75% dei positivi sono italiani’.



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