Monnezza, mors tua vita mea!

Ordona, Carapelle,Poggio Imperiale e Trani, tombe di morte

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Svariate e intricate indagini svolte dal Nucleo Operativo Ecologico del Corpo Carabinieri di Bari, dalComando Provinciale dei Carabinieri di Foggiae dallaDirezione Investigativa Antimafia di Bari, hanno potuto accertare che veri e propri gruppi montuosi di spazzatura speciale, originari della Campania, sono stati occultati illecitamente e senza neppure l’ombra di un qualche trattamento, in Puglia.

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Alla scoperta di un tal misfatto, sono immediatamente seguiti gli arresti di ben 14 persone che, a vario titolo, per propria attività professionale, sono legati allo smaltimento dei rifiuti.Tra i fermati, tutti consegnatari di un’ordinanza di custodia preventiva in regime di detenzione, per traffico illegittimo di spazzatura, (se fosse possibile bisognerebbe incriminarli di reati attinenti la salute pubblica), c’è anche un indagato già all’attenzione della Commissione d’Inchiesta sul ciclo dei rifiuti.

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Si tratta del proprietario di una Impresa coinvolta nelle criminali attività della cosiddetta ‘ecomafia’ della Regione campana. Le indagini hanno portato, tra l’altro, anche alla confisca di aziende, stabilimenti, automezzi pesanti e discariche non autorizzate corrispondenti ad una stima di ben 25 milioni di euro.

cms_630/camion_rifiuti.jpgI rifiuti provenienti da diversi Comuni della province di Salerno e di Caserta, dopo una tappa, pro forma in impianti di compostaggio campani, venivano ‘sepolti’ in un enorme cratere sito nel comune di Ordona (Foggia), in un’area classificata d’interesse archologico.

cms_630/ecomafia_rifiuti.jpgDalle indagini, risulterebbe che un enorme quantitativo di rifiuti sarebbero stati sepolti tra Puglia, Basilicata, Molise e Campania. In Campania è stato eseguito il sequestro preventivo urgente di una azienda di Battipaglia (Salerno), i cui proprietari avrebbero coordinato un traffico illegittimo di rifiuti prodotti in diversi comuni della provincia di Salerno. Le indagini hanno potuto appurare che i rifiuti, dopo una tappa in una azienda di Battipaglia,venivano trasportati nell’impianto di compostaggio di una azienda di Bisaccia (Avellino) e, sempre senza subire alcun tipo di trattamento, con falsi documenti di accompagnamento, venivano definitivamente smaltiti mediante sepoltura in un enorme cratere in un’area agricola di Ordona (Foggia).

cms_630/rifiuti_tossici.jpgStessa sorte subivano quei rifiuti che venivano conferiti ad una azienda del Comune di Carapelle (Foggia). I rifiuti,inoltre, sé perfettamente inutile puntualizzare, sempre in forma illecita, venivano trasferiti in alcune cave abbandonate della città di Trani e quella di Poggio Imperiale (Foggia), ma anche in fondi prettamente agricoli di Foggia, Potenza e Benevento. La cosa grave è ,che, in parecchi casi, lo smaltimento sarebbe avvenuto in aree protette.

Francesco Mavelli

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