NATALE, CAPODANNO, EPIFANIA NEL MONDO

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Che si stia celebrando Sheng Dan Jieh in Cina o Pere Noel in Francia, il Natale conserva la sua magia. Diamo quindi uno sguardo alle più forti tradizioni natalizie in diversi Paesi del Mondo.

IN EUROPA

Albania

cms_251/due_1323493079381Paris_(2).jpgLa popolazione albanese è in maggioranza musulmana, ma la minoranza cristiana sente molto il Natale.

La notte della vigilia ci si scambiano i regali, ma il momento più importante è il pranzo del giorno di Natale: nella maggior parte delle famiglie si cucinano piatti speciali, come il tacchino ripieno. La portata principale è il dessert: il dolce tipico è la baklava la cui preparazione è molto laboriosa.
Nel centro della capitale dell’Albania, Tirana, ogni anno a Natale viene decorato un enorme albero.

Gezur Krislinjden!

Francia

cms_251/tre_1323493079381Paris_(1).jpgNella notte di Natale, Gesù Bambino passa nelle case a distribuire i regali, riponendoli nelle scarpe dei bambini. Appende anche dolci e frutta all’albero di Natale.
Il culmine della festività natalizia è il cenone di Natale. È il momento in cui le famiglie si riuniscono per festeggiare la vigilia di Natale, che normalmente si celebra dopo la Messa di mezzanotte. Il cenone natalizio, chiamato "le reveillon", varia secondo le tradizioni culinarie. Il menu consiste in anatra, paste fatte con farina di grano saraceno e panna acida, tacchino con castagne, mentre per i parigini, ostriche e Foie Gras. Una torta che porta il nome di Errore. Riferimento a collegamento ipertestuale non valido. con la forma di un tronco d’albero viene consumata durante la cena. Nella forma richiama il ceppo che un tempo veniva acceso per riscaldare Gesù Bambino nel presepe.
Anche in Francia il presepe occupa un posto privilegiato tra le tradizioni natalizie: molto belli e famosi sono quelli provenzali, con le statuine d’argilla. La statuetta è chiamata Santoun, che in provenzale vuoi dire "piccolo santo".

Joyeux Noël!

Inghilterra

cms_251/quattro_MERCATini-di-Natale-Piazza-Navona-2013-2.gifLa vigilia di Natale è molto impegnativa per le famiglie inglesi. Avvolgono regali, biscotti da cuocere, appendono calze sopra il camino. Tutti si raccolgono attorno all’albero e si racconta una classica storia natalizia, come “A Christmas Carol” o “The night before Christmas”. I bambini dopo aver scritto la letterina a Babbo Natale la gettano nel fuoco, così che i loro desideri possano andare su per il camino ed essere “letti” durante la sua visita notturna.

Merry Christmas!

Italia

cms_251/cinque_MERCATini-di-Natale-Piazza-Navona-2013-2.jpgIn Italia il Natale è ricco di tradizioni legate al suo significato religioso. Uno degli elementi caratteristici è il presepe: la parola "presepe" deriva da quella latina praesepium che significa "mangiatoia". Ricorda quella dove fu collocato il bambino Gesù. La tradizione fa risalire il primo presepe vivente a San Francesco d’Assisi che nel 1223, a Greccio, la notte di Natale volle far rivivere, in uno scenario naturale, la nascita di Gesù. Le prime statuine, in legno, furono scolpite invece da Arnolfo di Cambio nel 1280 (alcune sono conservate a S. Maria Maggiore a Roma). Un’altra usanza tradizionale è quella di preparare l’albero di Natale. Alla fine dell’Ottocento era di moda nelle corti europee addobbare abeti con decorazioni natalizie, e quella italiana non voleva essere da meno: così, anche la regina Margherita fece allestire un abete al Quirinale. La notizia fece il giro della penisola e l’idea piacque molto a tutti gli italiani, specialmente ai bambini.Ma da dove arriva l’albero di Natale? È una tradizione nordica: in molti Paesi nordeuropei si festeggiava il passaggio dall’autunno all’inverno piantando davanti a casa un abete addobbato con alcune ghirlande. Col passare del tempo, alle ghirlande si aggiunsero nastri e candele, fino all’Ottocento, quando alcuni artigiani svizzeri e tedeschi crearono decorazioni in vetro soffiato.In Italia è molto viva la tradizione del cenone della vigilia di Natale, a base di anguilla o altro tipo di pesce, salsicce di maiale coperte di lenticchie oppure tacchino ripieno con castagne. Tra i dolci serviti durante il cenone natalizio troviamo il panettone, torrone e panforte. È tradizione che i dolci natalizi contengano noci e mandorle poiché le noci sono simbolo di fertilità della terra e contribuiscono a incrementare la famiglia e il bestiame.

Buon Natale!

Germania

cms_251/sei_berlin3.jpgQui il periodo natalizio inizia già a novembre. L’ 11 novembre, il giorno di San Martino, le scuole organizzano delle processioni, dove i bambini portano delle lanterne, costruite da loro, per illuminare la strada.Il 6 dicembre San Nicola porta ai bambini cioccolatini, casette fatte con il pan speziato e altre prelibatezze.Nel periodo dell’Avvento si costruiscono delle ghirlande, che, nelle quattro domeniche precedenti il Natale, vengono decorate con candele. Il 24 dicembre si addobba l’albero e alla sera arrivano il Christkind (il Bambino Gesù) e Babbo Natale, che consegna i regali ai bambini buoni.La vigilia di Natale in Germania viene chiamata Stomaco Grasso. Il nome deriva da un antico detto, per cui coloro che non mangiano bene verranno perseguitati da demoni per tutta la notte. In questo modo i tedeschi si saziano di carne di giovane maiale, insalata di maccheroni, salsicce bianche e altre specialità regionali. Marzapane, tavolette aromatizzate e una specie di pane pesante e umido contenente della frutta vengono serviti per dessert.

Froehliche Weihnachten!

Russia

cms_251/sette_11542314-mosca-russia--14-dicembre-2011-albero-di-natale-sulla-piazza-rossa-museo-storico-e-il-cremlino.jpgI russi sono in gran parte cristiani ortodossi e il Natale viene celebrato il 6 gennaio, cioè durante la festa di San Nicola, che è l’equivalente del nostro Babbo Natale.Durante la cena della vigilia di Natale non si mangia carne; di solito viene mangiato il Kutya, una specie di zuppa di grano e miele, simboli di speranza e felicità. Il Kutya viene mangiato da uno stesso piatto posto al centro del tavolo e rappresenta l’unità della famiglia.

Pozdrevlyayu s prazdnikom Rozhdestva i s Novim Godom!

Olanda

cms_251/otto_____________it-varsavia-mercatini-di-natale-a-varsavia-1c0ab.jpgI bambini olandesi attendono con ansia l’arrivo di Sinterklaas il giorno di San Nicola, il 6 dicembre. Sinterklaas è un vescovo gentile, alto, ed indossa abiti rossi ed il mitra vescovile in testa. Egli viaggia dalla Spagna ad Amsterdam ogni inverno e porta nel suo cavallo bianco un enorme sacco pieno di doni. Sinterklaas è legato alla figura di San Nicola ed è in tutto e per tutto un precursore del più diffuso e laico Babbo Natale, come raccontato in questa curiosità. San Nicola è la festa più sentita e ne festeggiano la vigilia con cioccolata calda e con il “letterbanket”, una torta a forma della prima lettera del cognome della famiglia.

Vrolijk kerstfeest!

Polonia

cms_251/nove__amsterdam141.jpgIl giorno della vigilia si addobba l’albero e si mangiano solo cibi magri come pesce o verdura. Non si usano i grassi come burro o olio neanche per fare i dolci. La vigilia di Natale è chiamata Festa della Stella, e la tradizione vuole che, sino a quando non compare in cielo la prima stella, non si debba iniziare la cena.

Wesolych Swiat Bozego Narodzenia!

Danimarca

cms_251/dieci_Copenaghen_download.jpgDurante il periodo dell’Avvento i bambini si trasformano in folletti (gli aiutanti di Babbo Natale) e si divertono a fare dei piccoli scherzetti in casa. La vigilia si trascorre in famiglia e in questo giorno si addobba anche l’albero con palline e bandierine danesi. Il pranzo tradizionale prevede oca arrosto con cavoli, patate scure e, per dessert, riso alle mandorle: nel dolce viene nascosta una mandorla intera e chi la trova (di solito si fa trovare al bambino più piccolo) riceve un bel regalo. I bambini vengono vestiti come folletti (di rosso con un cappello a punta) e si aspetta lo Julemann (Babbo Natale) che porta i regali. Dopo cena si balla intorno all’albero, si cantano canzoni natalizie e si aprono i regali.

Glædelig Jul!

Finlandia

cms_251/undici_helsinki-winter-1532267.jpgIn questo paese, oltre al classico abete di Natale, all’esterno delle case viene preparato un secondo alberello per... gli uccellini: un covone di grano legato ad un palo e addobbato con semi appetitosi. Babbo Natale vive con Mamma Natale e tanti piccoli aiutanti in Lapponia, all’interno di una montagna chiamata Korvatunturi: questa montagna ha tre orecchie, cosicché Babbo Natale può ascoltare i messaggi che gli arrivano da tutto il mondo. L’entrata della montagna è talmente segreta che finora nessuno è riuscito a scoprirla. La renna preferita di Babbo Natale si chiama Rudolph ed è una renna molto particolare: ha il naso rosso che brilla!

Hyvaa Joulua!

IN NORDAMERICA

Canada

cms_251/dodici_Ottawagiochi-di-luci-al-porto-di-toronto.jpgÈ usanza decorare la casa con corone di alloro e luci colorate. La settimana prima di Natale i bambini scrivono a Santa Claus per chiedergli i regali. Appendono anche delle calze in modo che Babbo Natale le possa riempire con caramelle e cioccolatini. In alcuni paesi esiste ancora la tradizione per i bambini di andare a cantare di casa in casa per ricevere in compenso monete, dolcetti o qualcosa di caldo da bere. Il pranzo natalizio tradizionale è caratterizzato dal tacchino ripieno con contorno di patate e salsa di mirtilli, oppure dall’anatra arrosto.

Merry Christmas!

USA

cms_251/tredici_USA_Alberodinatalecampidoglio.jpgNegli Stati Uniti, il modo di celebrare il Natale varia di casa in casa. Tutto dipende dalle origini familiari che spesso rimandano a tradizioni diverse.In genere il pranzo più importante è quello del 25. Per alcuni è basato sull’arrosto di manzo, per altri su tacchino e purea di patate, salsa di mirtillo rosso e verdure come fagiolini verdi o zucchini. Per dessert, poi, gli americani mangiano biscotti e crostate fatte secondo le ricette familiari risalenti ai tempi dei padri pellegrini. L’eggnog è la tradizionale bevanda delle feste natalizie, fatto con uova, latte, zucchero e a volte anche rum. Il piatto più caratteristico è il Lumberjack Pie, una crostata di purea di patate riempita di carne, cipolla e cannella.

Merry Christmas!

IN SUDAMERICA

Messico


cms_251/quattrordici_alberi-di-natale-città-del-messico.jpgDurante le nove notti che precedono il Natale, viene celebrato il rito de La Posadas, cioè il girovagare di Giuseppe e Maria a Betlemme, in cerca di una locanda ( in spagnolo, "posada"). La cerimonia inizia con una processione: un bambino vestito da angelo è seguito da altri due bambini che portano le statue di Giuseppe e Maria e infine da altri gruppi di bambini. Ogni sera viene scelta una casa dove si chiederà ospitalità. Non appena la processione arriva alla casa prescelta, i bambini si dividono in due gruppi: un gruppo rappresenta i pellegrini e l’altro i locandieri che rifiutano di dare alloggio agli sposi. Per otto notti si ripete la stessa cerimonia, fino alla notte della vigilia in cui si farà rivivere la nascita del bambino Gesù.

Feliz Navidad!

Brasile

cms_251/quindici_Brasilia_d321c2774e276711c9dc1e3e3884eadd_582180.jpgIl Brasile è un’ex colonia portoghese e i suoi abitanti, pur provenendo da ogni parte del mondo, hanno ereditato le tradizioni del Portogallo: durante la cena della vigilia si mangia tacchino, riso, verdura e frutta; poi si va alla messa di mezzanotte (Missa do Galo). Durante la notte arriva PapaiNoel(Babbo Natale), con i pantaloni corti per il caldo!

Boas Festas!

Argentina

cms_251/sedici_buenosaires-luci-natale.jpgIl giorno più importante è il 24 dicembre, quando la famiglia si riunisce, si mangia l’asado (carne alla brace) e si brinda con panettone e spumante. Fino a pochi anni fa i regali erano portati dai Re Magi a gennaio e i bambini lasciavano fuori dalla porta una scarpa e un po’ d’acqua e dell’erba per i cammelli. Negli ultimi anni è arrivata anche qui la tradizione di scambiarsi i regali a Natale.


Felices Pasquas Y Felices Año Nuevo!

IN MEDIORIENTE

Israele

cms_251/diciassette_gerusalemme7.jpgA Betlemme si festeggia il Natale in tre modi: la chiesa cristiana cattolica lo celebra il 25 dicembre, quella ortodossa il 6 gennaio e la chiesa armena lo celebra il 19 gennaio.
Qui si trova la chiesa della natività, costruita nel luogo dove si dice che sia nato Gesù.

Mo’adim Lesimkha. Chena Tova!

AFRICA

Etiopia

cms_251/diciotto_addis-abeba-ababa5fb-14534153.jpgSegue l’antico calendario giuliano, così il Natale viene celebrato il 7 gennaio. La celebrazione della Natività nella Chiesa ortodossa etiope è chiamata “Ganna”. Tutte le famiglie vanno in chiesa e tutti sono vestiti di bianco. I più indossano il tradizionale “shamma”, un sottile rivestimento di cotone bianco con brillanti strisce colorate alle estremità. Dodici giorni dopo, sono indetti tre giorni di festeggiamenti (Timkat) che ricordano il battesimo di Gesù.

ORIENTE

Cina

cms_251/diciannove_cittaproibitapechino.jpgIl piccolo numero di cristiani in Cina chiama il Natale “Sheng Dan Jieh”, che tradotto significa “Festival della Santa Nascita”. Essi decorano le loro case con piante sempreverdi, manifesti, carta e catene luminose. L’albero di Natale non manca, ma è chiamato “albero di luce” e viene decorato con lanterne, fuori bellissimi, catene di carta rossa che simboleggiano la felicità. Ritagli a forma di pagode rosse vengono incollati alle finestre e lanterne di carta illuminano le case.

聖誕節快樂

AUSTRALIA

cms_251/venti_natale-a-canberra.jpgIl 25 dicembre corrisponde alle vacanze estive, così molte feste natalizie si svolgono all’aperto. L’evento popolare più importante è il Carols by Candlelight, in cui le persone si riuniscono di notte per accendere candele e cantare canti natalizi all’esterno. Le stelle fanno da spettatrici di questo meraviglioso concerto all’aria aperta.

Merry Christmas!

Capodannocms_251/ventuno_capodanno-2014-ad-abano-terme.jpg

La data del Capodanno, diversa da luogo a luogo, è cambiata durante i secoli. L’uso di iniziare l’anno dal 1° gennaio cominciò con la riforma di Giulio Cesare, entrata in vigore nel 46 a.C. Nel corso del Medioevo, di volta in volta fu sostituito dalle date di importanti festività cristiane. Ad esempio nella Repubblica veneta, fino al 1797 il Capodanno si festeggiava il 1° marzo. Il Capodanno fiorentino o pisano si festeggiava invece il 25 marzo, quello bizantino il 1° settembre. In Francia il Capodanno si festeggiava a… Pasqua, con notevoli differenze di giorni fra un anno e l’altro: la festa oscillava tra il 22 marzo e il 25 aprile.Nei paesi orientali come il Giappone e la Cina, paesi con un’esigua minoranza cristiana, la stagione festiva si colloca principalmente a Capodanno. Negli ultimi anni, però, in molte famiglie si è diffusa la moda di festeggiare anche il Natale, sebbene non nella sua accezione religiosa: ci si scambiano i regali, si addobba l’albero e si va a fare shopping. Un Capodanno tutto particolare è quello cinese, seguito dall’inizio della primavera. È un momento di rinnovata fertilità della terra, un evento meraviglioso per ogni cinese. Chiamato anche Festa di Primavera, in passato il Capodanno contrassegnava una svolta decisiva per gli affari: dovevano essere pagati tutti i debiti e si poteva sperare in una vita migliore e in un maggiore successo nell’anno nuovo. Oggi in tutta la Cina è il momento delle riunioni familiari, delle visite agli amici, del riposo dal duro lavoro del resto dell’anno, e di ogni sorta di intrattenimento.Le case ricevono una pulizia completa, i mobili spolverati e la biancheria lavata con una cura particolare. Anche gli uffici e le strade vengono puliti con maggiore attenzione di quanto si faccia per tutto il resto dell’anno. La vecchia superstizione che questa pulizia avrebbe eliminato le sfortune e portato la buona fortuna è diventata ora una semplice buona abitudine. Sugli edifici pubblici vengono appese lanterne da cerimonia con fiocchi rossi e gialli e strisce di carta colorata con distici. In casa si preferiscono fiori o lanterne. Tutti cercano di essere a casa per la vigilia del Capodanno e, una volta riunita la famiglia, di solito ci si scambiano piccoli regali. Per i bambini ci possono essere dei nuovi vestiti, giocattoli, dolci o una piccola somma di denaro. Nelle famiglie all’antica ci sono regali anche per gli anziani. In Cina il cibo viene servito in abbondanza per celebrare il Capodanno. La maggior parte del cibo consumato ha un significato preciso: per esempio, vengono preparate delle torte chiamate nian-gao che simboleggiano la prosperità della famiglia. Le cene cinesi hanno dodici portate, ognuna di esse con uno specifico significato. Il pesce, servito intero, simboleggia l’abbondanza e l’unità familiare. La verdura di mostarda (una verdura con foglie) rappresenta longevità, mentre si crede che la rapa porti buona sorte. Il cibo più significativo consumato alla vigilia di Capodanno sono degli gnocchi cinesi, che simboleggiano ricchezza. La loro forma ricorda infatti gli antichi lingotti cinesi in oro e argento. Una moneta viene cucinata all’interno degli gnocchi e si crede che colui che troverà la moneta diventerà la persona più facoltosa e fortunata dell’anno che sta iniziando.In Giappone, la festa di Capodanno è chiamata Shogatsu: è considerata la festa più importante dell’anno e si protrae per ben tre giorni. È il periodo in cui i parenti si riuniscono e molte famiglie si recano dai nonni a trascorrere le vacanze. Le celebrazioni iniziano la vigilia del nuovo anno. Alla mezzanotte del 31 dicembre la famiglia si reca in visita al santuario locale o al tempio per pregare affinché il nuovo anno sia fortunato. Nei templi delle città, trenta minuti prima di mezzanotte, si suona una grande campana per 108 volte. Il primo dell’anno viene consumata una colazione speciale e ai bambini vengono regalati dei soldi. Ognuno attende con ansia di ricevere i biglietti d’auguri, chiamati nengajo. Queste cartoline vengono emesse dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni e sono abbinate a un concorso a premi. Vengono spesso personalizzate con disegni, adesivi o fotografie stampate e vengono spedite tutte insieme la mattina di Capodanno. In esse, oltre ai saluti convenzionali di "Buon Anno Nuovo" (akemashite omedeto gozaimasu), si scrivono notizie su se stessi. Per tradizione i giapponesi festeggiano con un pasto che simboleggia lunga vita, chiamato toshikoshi soba (pasta di grano saraceno). Vengono anche serviti il mochi (riso battuto), verdure e pesce. L’Ozoni è il cibo offerto al dio del Nuovo Anno: è una minestra a base di pollo e verdure consumata dall’intera famiglia durante la celebrazione di Capodanno. Otoso, un vino di riso dolce, è la bevanda tipica di questa festa.

Epifania

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"L’epifania tutte le feste porta via" è un detto popolare diffuso in Italia, ma cos’è l’Epifania e soprattutto chi è la Befana?Il termine Befana è la versione popolare del termine greco Epifania, cioè la festa che commemora la visita che i Magi fecero a Gesù. Il Vangelo non dice quanti fossero i Magi, ma il numero viene fissato a tre, in base ai doni che portarono: oro, incenso e mirra.Quanto alla Befana, ci sono molte leggende che la riguardano: la prima racconta che i Magi, durante il loro viaggio, si fermarono a chiedere ospitalità a una vecchia che gliela negò. Più tardi la donna cambiò idea, ma ormai i Magi erano troppo lontani. Un’altra leggenda narra che i Magi chiesero alla vecchietta di accompagnarli per portare i doni a Gesù, ma la vecchietta rifiutò, perché doveva finire le faccende di casa. Quando ci ripensò, i Magi erano troppo lontani, e lei cominciò a inseguirli con in mano la scopa, ma non riuscì a raggiungerli. Per questo la Befana viene raffigurata come una vecchia a cavallo di una scopa che gira di casa in casa, lasciando ai bambini i doni che non ha potuto dare a Gesù bambino.

Angela Milella

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