NATIONS LEAGUE: L’ITALIA PAREGGIA CON LA POLONIA, MA RESTA IN TESTA

Mancini:"Occasione sprecata,ma che bello rivedere il pubblico"

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Allo stadio “Energa Gdansk” di Danzica – davanti a circa 9.000 spettatori – l’Italia pareggia 0-0 contro la Polonia nel terzo turno di Nations League. Una prova positiva - nonostante il risultato - per gli azzurri di Roberto Mancini che, in virtù del pareggio tra Bosnia e Olanda, restano in testa al Gruppo 1. Con questo risultato l’Italia conquista il secondo pareggio di questa edizione di Nations League, l’ottavo contro la Polonia nei 17 incontri ufficiali fin qui disputati (con tre sconfitte e sei vittorie).

LA PARTITA IN SINTESI

Ecco gli undici iniziali delle due formazioni.

Con il 4-2-3-1 il CT della Polonia, Jerzy Brzeczek, manda in campo: Fabianski; Kedziora, Glik, Walukiewicz, Bereszynski; Krychowiak, Moder; Szymanski, Klich, Jozwiak; Lewandowski. Con il consueto 4-3-3, invece, il CT azzurro Roberto Mancini schiera: Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Acerbi, Emerson Palmieri; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Belotti, Pellegrini.

Dopo un buon avvio della squadra di casa, l’Italia prende campo e costruisce clamorose occasioni da rete con Pellegrini (7’ e 34’) e Chiesa (11’) grazie a giocate veloci e di qualità. Nella ripresa è sempre l’Italia a fare la partita, ma è la Polonia che si rende per prima pericolosa con Moder (53’). Gli azzurri, però, insistono e sfiorano il gol con Emerson (64’ e 79’) in un paio di occasioni. Ma in un campo al limite della praticabilità, gli errori si sprecano da una parte e dall’altra. Così, nonostante il forcing finale degli azzurri, la gara finisce a reti inviolate.

ANALISI E COMMENTI – L’Italia, dunque, perde una grande occasione per tentare il primo strappo nel Girone, ma ciò nonostante l’Italia (5) resta in testa alla classifica, seguita da Olanda (4) e Polonia (4) e, infine, dalla Bosnia (2) all’ultimo posto.

Tornando alla gara, va precisato che l’Italia avrebbe meritato di vincere, ma ha sprecato davvero tanto soprattutto nel primo tempo quando il campo era ancora in discrete condizioni. Diverse palle gol, ma poca lucidità sotto porta.

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Abbiamo fatto una buona partita - ha dichiarato il CT, Roberto Mancini, ai microfoni di Rai 1 – al di là del risultato e del campo che non ci ha aiutati.

Sicuramente sono stati punti persi soprattutto per le diverse occasioni create nel primo e anche nel secondo tempo. Il risultato non ci premia, ma la squadra ha giocato bene, sempre in attacco. Nel primo tempo dovevamo chiudere con almeno uno o due gol, Poi, nella ripresa, sono stati commessi tanti errori provocati dalle pessime condizioni del campo. Ma è andata così. I ragazzi hanno giocato bene tutti. Al di là di tutto è stato bello rivedere il pubblico”.

In effetti il risultato non ha premiato l’Italia che ha giocato comunque meglio della Polonia avendo fatto la partita per gran parte del tempo, soprattutto nella prima frazione di gioco quando ha messo sovente in difficoltà i polacchi con pressing alto, giocate in velocità e cambi di direzione improvvisi.

Ma non era facile vincere contro una squadra importante e forte come la Polonia che tra l’altro aveva subito una sola sconfitta nelle ultime sette partite e vinto le altre sei. La squadra di Brzeczek, in effetti, è una squadra ostica, forte fisicamente e con giocatori di qualità. Per questo motivo il pareggio va accettato serenamente soprattutto in vista della prossima gara contro l’Olanda che si giocherà il prossimo 14 ottobre, un match che potrebbe proiettare l’Italia verso il definitivo primato in classifica.

(Foto da figc.it e adnkronos.com Ipa e Fotogramma - si ringrazia)

Rino Lorusso

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