NATIONS LEAGUE: UNA GRANDE ITALIA BATTE L’UNGHERIA ED È PRIMA NEL GIRONE

Mancini: “I ragazzi hanno fatto una buona partita, ma potevamo segnare più gol”

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Allo stadio “Dino Manuzzi” di Cesena – davanti a circa 15.000 spettatori – l’Italia batte 2-1 l’Ungheria nel secondo turno di Nations League e conferma quanto di buono aveva fatto vedere nella gara d’esordio contro la Germania. Una vittoria preziosa che consente agli azzurri di Roberto Mancini di guadagnare la testa della classifica (4 punti) del Gruppo 3 Lega A e di guardare, quindi, con maggiore fiducia al proseguo del torneo.

L’Italia conquista, così, la sua prima vittoria di questa edizione di Nations League, la diciassettesima contro l’Ungheria nei trentacinque incontri ufficiali fin qui disputati (con nove sconfitte e altrettanti pareggi).

Un successo meritato per i ragazzi di Mancini che hanno mostrato una buona condizione psicofisica. Si è rivista a tratti la nazionale aggressiva ammirata fino agli Europei con pressing alto, giocate veloci ed una produzione offensiva convincente soprattutto nei primi sessanta minuti. Avrebbe potuto segnare molte più reti, ma così non è stato per imprecisione, poca cattiveria sotto porta e anche per un po’ di sfortuna. Buone le trame a centrocampo con giocatori collaudati e di qualità come Pellegrini, Cristante e Barella, così come anche l’inedito tridente in avanti composto da giocatori veloci come Politano, Gnonto e Raspadori. Ottima anche la fase difensiva dell’Italia (nonostante la sfortunata autorete di Mancini) che ha rischiato davvero poco contro una squadra che solo tre giorni prima aveva piegato l’Inghilterra.

Continua, dunque, nel migliore dei modi il nuovo ciclo di rinnovamento della nazionale italiana di calcio. Ma non è finita perché già nei prossimi giorni la nazionale sarà chiamata a due trasferte complicate contro l’Inghilterra (11 giugno) e la Germania (14 giugno).

La classifica del Gruppo 3 Lega A, intanto, vede l’Italia al comando con 4 punti. A seguire troviamo Ungheria (3), Germania (2) e Inghilterra (1).

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L’Italia ha giocato una buona partita soprattutto nel primo tempo - ha esordito il CT della nazionale azzurra, Roberto Mancini, ai microfoni di Rai 1 – anche perché l’autogol ci ha messo un po’ di timore addosso. Avremmo potuto segnare più gol e chiudere prima la partita, ma l’importante era vincere. Nel finale eravamo un po’ stanchi. La strada, comunque, è lunga e dobbiamo lavorare ancora molto per diventare squadra”.

LA PARTITA IN SINTESI

Ecco gli undici iniziali delle due formazioni.

Con il 4-3-3 il CT azzurro, Mancini, manda in campo: Donnarumma; Calabria, Mancini, Bastoni, Spinazzola; Pellegrini, Cristante, Barella; Politano, Gnonto, Raspadori.

Con il 3-4-2-1, invece, il CT ungherese, Rossi, schiera: Dibusz; Lang, Orban, At. Szalai; Nego, A. Nagy, Schafer, Z. Nagy; Szoboszlai, Sallai; Ad. Szalai.

Brillante avvio degli azzurri che guadagnano subito campo e mettono sovente in difficoltà gli ungheresi grazie soprattutto ai repentini cambi di gioco. La prima vera occasione della gara si presenta sulla testa di Mancini (20’), ma Dibusz si distende e respinge la sfera. Reagisce l’Ungheria con Sallai (26’), ma questa volta è Donnarumma ad opporsi con grande attenzione. L’Italia, però, insiste e passa meritatamente in vantaggio grazie ad un eurogol di Barella (29’). Sul finale di tempo – e dopo aver sprecato altre clamorose occasioni - ancora azzurri in gol con Pellegrini (45’) al termine di un’altra ottima azione. Nella ripresa subito emozioni. Dopo l’occasione con Sallai (52’) neutralizzata dall’ottimo Donnarumma, infatti, arriva la clamorosa traversa di Politano (55’). L’Italia sembra padrona del campo e sfiora ripetutamente il terzo gol, ma un’autorete di Mancini (61’) riapre la gara. La squadra azzurra, tuttavia, controlla abbastanza agevolmente il match fino al triplice fischio finale.

(Foto da adnkronos.com Fotogramma e Ipa - si ringrazia)

Rino Lorusso

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