NEL FUTURO DEL FASHION RETAIL CI SONO I CONCEPT STORE

A volte ritornano e promettono di spaccare!

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Nel 2020 gli store fisici hanno vissuto l’anno più complicato dalla loro nascita, tra lockdown forzati a causa della pandemia, crisi economica e cambiamenti d’acquisto, sono stati molti gli store che non hanno visto sorgere il 2021. Il fashion retail è stato il settore che più ha patito le conseguenze nefaste della pandemia ed in questo 2021 dovranno essere pronti a radicali cambiamenti sia negli spazi che nei processi di vendita. In modo che gli store diventino spazi sempre più digitali, spazi dove la gente non solo andrà per fare shopping, ma anche per sorseggiare un caffè, assistere ad una mostra, fare la mesa in piega o la manicure, dormire in bellissime camere, attendere il proprio turno leggendo un magazine o guardando la televisione, magari seduti su un bellissimo e comodo sofà, dove incontrare i nuovi designers. Il classico store, come oggi lo intendiamo, diventerà, sempre più, un concept store dove vivere un’sperienza di shopping multisensoriale.

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Gli store fisici continuano, nonostante la pandemia abbia spinto in molti a scoprire lo shopping online, ad essere preferiti dalla maggioranza degli italiani, clienti che non riescono a fare a meno dell’esperienza dello “shopping fisico” dove si può toccare con mano i tessuti, guardare i colori senza il filtro di uno smartphone, provare il capo in tempo reale, ma che, allo stesso tempo, ritengono che gli store devono essere sempre più digitali ed articolati per agganciare il cliente. Gli store, per continuare a resistere e fidelizzare anche chi preferisce lo shopping online, avranno la strada segnata e sarà quella di potenziare i punti di ritiro e reso, affiancare al cliente un consulente d’immagine, aumentare la sensazione di shopping attraverso la realtà aumentata, con l’introduzione di specchi simulatori, riuscire a prenotare, grazie ad un App, un camerino e i capi da provare per una certa data e orario, installare touchpoint dove il cliente potrà lasciare il proprio giudizio sull’esperienza di shopping vissuta, attivare modalità di pagamento innovative. Tutto questo non è fanta-fashion, ma una nuova concezione di experience shopping che in Giappone, Cina e Corea del Sud sono una prassi consolidata, già prima della pandemia, ma che oggi diventa impellente anche per la vecchia Europa se vuole continuare a far vivere il fashion retail, gravemente ferito, dalla pandemia. I concept store sono un nuovo modo di ripensare gli store, uno spazio nuovo che propone un’esperienza plurisensoriale d’acquisto per i clienti, dove l’architettura gioca un ruolo fondamentale, ma anche le luci, i suoni, gli odori e i servizi correlati che possono essere offerti al cliente. I concept store hanno l’intento di allungare la permanenza all’interno dello store e di attirare target sempre diversi a seconda delle esperienze che si offrono in quel determinato giorno.

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In nome dello shopping plurisensoriale e diversificato, dopo quindici anni di lavori e rinvii causa pandemia, il prossimo diciannove giugno sarà inaugurato a Parigi La Samaritaine, un concept store di settantamila metri quadrati di proprietà di LVMH, gruppo del lusso del magnate, Bernard Arnault e costato settecentocinquanta milioni di euro. Il nuovo tempio dello shopping parigino ospiterà seicento brand, tra cui quaranta luxury brand come Dior, Fendi, Louis Vuitton, spazi dedicati alle amatissime scarpe, alle sneakers, ai gioielli, un ristorante stellato, uffici, un asilo nido, novantasei alloggi, un hotel cinque stelle con settantadue esclusive camere. La Samaritaine ha tutte le carte in regola per dare filo da torcere alle storiche Gallerie Lafayette, da sempre simbolo dello shopping parisienne.

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Anche la maison Louis Vuitton non sta a guardare, il suo concept store aperto ad Osaka in Giappone è una vera opera architettonica ispirata alle vele delle tradizionali imbarcazioni mercantili di Osaka, hagaki-kaisen, che sembra fluttuare nell’aria e che, nei suoi quattro piani, mantiene lo stile marinaro con il pavimento in legno, i soffitti in metallo e le decorazioni di origami. Nel concept store si può sorseggiare un drink al cocktail bar o degustare menù sperimentali nel ristorante, entrambi situati all’ultimo piano dello store, con vista spettacolare enfatizzata da vetrate a tutta altezza e da una terrazza all’aperto.

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La maison Chanel, per quest’estate, arriva a Saint-Tropez per aprire il suo summer concept store che prende vita in una residenza privata, riadattata grazie alle ultime collezioni per la casa della maison, in pieno mood Chanel. L’experience shopping che viene offerta è quella di visitare una lussuosa villa della costa francese, dove all’esterno è possibile rilassarsi sulle sdraio a bordo piscina mentre si fa shopping tra i capi della collezione beachwear.

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La maison Dior sbarca a Mykonos per aprire due store pensati nella tipica architettura greca, ma con quel tocco glam della maison francese e dove poter acquistare capi della collezione beachwear che potranno essere personalizzati con il proprio nome e con quello dello store di Mykonos prescelto.

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La maison Etro rende omaggio al glamour marino italico scegliendo la Versilia e la città Forte dei Marmi per l’apertura del suo concept store. Il lussuoso e super chic lido Piero è la location prescelta per ospitare lo store Etro che “vestirà”, con l’iconica stampa paisley della maison, ombrelloni, teli mare, ombrelloni, tende, racchettoni, sdraie, gonfiabili. Nello store sarà possibile acquistare una capsule collection, in edizione limitata, fatta di capi beachwear dove protagonista è la scritta: ETRO BEACH FORTE DEI MARMI.

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Ritornando nella ville lumiere si apprende che l’enfant terrible del fashion system francese, Jean Paul Gaultier, dopo sei anni dedicati esclusivamente all’haute couture e dopo aver dato ufficialmente addio al fashion system nel 2020, ritorna e questa volta nel pret-a-porter. Il prossimo vent’otto maggio vedrà la luce il nuovo e-store dove si potrà acquistare collezioni realizzate con la collaborazione di giovani designers che reinterpreteranno lo stile iconico della maison in settantacinque capi che avranno un range di prezzo tra i centocinquanta e i settecentocinquanta euro. Il gruppo catalano, Puig che detiene oggi la maison Gaultier ha reso noto che il designer, Jean Paul Gaultier sarà brand ambassador e che collaborerà alla realizzazione delle collezioni e delle capsule collection anche se, dallo scorso settembre, la direzione creativa della maison è nelle mani della designer, Florence Tetier…a volte ritornano e promettono di spaccare!

T. Velvet

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