NEL MONDO 42,2 MLN DI CASI

In Italia quasi 20mila nuovi casi e altri 151 morti. Terapie intensive, le Regioni più a rischio. Ricciardi: "Coprifuoco non serve, meglio i lockdown locali".Burioni:"Basta bugie su virus artificiale e asintomatici"

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cms_19666/johns-hopkins-university-1580683593.jpgNel mondo 42,2 milioni di casi: nuovo boom in Usa

Sono 42.214.376 i casi di contagio da Coronavirus registrati nel mondo, stando all’ultimo bilancio aggiornato dal Coronavirus Resource Center della Johns Hopkins University. I decessi causati a livello mondiale dal Covid-19 sono stati 1.144.319.

Record di nuovi casi negli Stati Uniti. La giornata di ieri, secondo il Covid Tracking Project, ha fatto registrare 83.010 nuove infezioni. La stessa fonte parla di circa 8,5 milioni di casi dall’inizio della pandemia. I contagi registrati ieri superano di 6mila unità il precedente record segnalato dal Covid Tracking Project il 17 luglio, quando i nuovi contagi erano stati 76.842.

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cms_19666/Min_Sanita_ISS.jpgIn Italia quasi 20mila nuovi casi e altri 151 morti

Sono 19.644 nuovi casi di coronavirus in Italia. Lo rende noto il ministero della Salute. Nelle ultime ore sono stati registrati altri 151 morti, che portano il totale a 37.210 dall’inizio dell’emergenza. Da ieri sono stati eseguiti 177.669 tamponi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 1.128, con un incremento di 79 unità.

cms_19666/altems-roma.jpgTerapie intensive, le Regioni più a rischio

Le terapie intensive si riempiono sempre di più. Tutte le regioni si trovano sotto la soglia massima del 30% per l’occupazione dei posti letto, ma sono già in affanno. E’ quanto emerge dalla 25.esima puntata dell’Instant Report Covid-19, iniziativa dell’Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altems) dell’università Cattolica.

La Valle D’Aosta registra il valore più vicino al limite soglia (27,78%). La saturazione - spiegano i ricercatori - è ottenuta dal rapporto tra il numero di pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva e il numero di posti letto a livello regionale per un totale nazionale di 8.679 posti letto. "La 25esima edizione dell’Instant Report mappa il tasso di saturazione della capacità aggiuntiva di posti letto di terapia intensiva. L’indicatore - dice Americo Cicchetti, coordinatore del gruppo di lavoro e professore ordinario di Organizzazione aziendale all’università Cattolica - consente di verificare quanto, della capacità produttiva in termini di posti letto di terapia intensiva prevista dai piani di riorganizzazione della rete ospedaliera ed effettivamente implementati, sia in uso. Sette regioni hanno già esaurito questa capacità: Piemonte, Marche, Emilia Romagna, Abruzzo, Toscana, Lombardia e Calabria".

"Risultano quasi al limite Campania (92%) e Sardegna (88%). Inoltre, è da attenzionare anche la situazione di Lazio, Sicilia e Puglia che hanno occupato più di due terzi della capacità aggiuntiva: rispettivamente 73%, 69% e 68%", sottolinea Cicchetti. Dal report emerge che "sono sette le regioni che stanno utilizzando i posti letto di terapia intensiva in dotazione strutturale per rispondere alle esigenze dei malati Covid-19. Per la precisione, si tratta di Umbria (29%), Piemonte (10%), Marche (6%), Emilia Romagna (4%), Abruzzo (3%), Toscana (1%) e Lombardia (1%).

"Il tasso di saturazione dei posti letto di terapia intensiva - rileva Cicchetti - continua a crescere, rispetto alla settimana precedente, del 7,6% considerando la dotazione di posti letto di terapia intensiva pre Dl 34/2020 e del 4,6% considerando la dotazione post Dl 34/2020".

cms_19666/Walter_Ricciardi.jpgRicciardi: "Coprifuoco non serve, meglio i lockdown locali"

"Cosa abbiamo sbagliato? Molte Regioni non hanno fatto ciò che dovevano fare quest’estate per adeguare il sistema, oggi ne paghiamo le conseguenze. Abbiamo poche settimane per intervenire. Servono chiusure locali, anche regionali, perché il coprifuoco non funziona, lo abbiamo visto con gli scarsi risultati della Francia". Lo ha detto il professor Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute e professore di igiene alla Cattolica a ’Il Messaggero’. "Quanto dobbiamo essere preoccupati? Mettiamola in questo modo: in una scala da 1 a 10 il mio livello di preoccupazione arriva a 9. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, aveva preparato un piano in cinque punti sulle cose che dopo la prima fase andavano fatte per mettere in sicurezza il sistema sanitario italiano. Questo piano è stato ampiamente sottovalutato, in particolare alcune Regioni lo hanno assolutamente ignorato".

"A cosa serviva il piano? Era il piano del ministro per la ripresa. Era, come detto, sviluppato in cinque punti. Si parlava dei comportamenti da rispettare; c’erano i finanziamenti per i Covid Hospital, dunque per strutture esclusivamente dedicata ai pazienti con questa patologia; c’erano risorse per ristrutturare i pronto soccorso, in modo che vi fossero percorsi differenti per i casi Covid; parliamo anche dei finanziamenti per rafforzare la medicina territoriale, dunque per i medici di medicina generale e per i servizi di tracciamento e per l’assistenza domiciliare; infine, si doveva puntare sul tracciamento tecnologico, per una maggiore diffusione della app Immuni. Tutte queste cose spesso non sono state fatte e oggi ne paghiamo le conseguenze".

"Servono lockdown mirati ad alcune province o anche regioni. In altri termini: se non facciamo tempestivamente chiusure mirate, poi presto saremo costretti a ricorrere a chiusure generalizzate", ha spiegato Ricciardi. "Le misure legate agli orari non hanno alcuna evidenza scientifica. Dove sono state applicate, non hanno avuto effetto nel contenimento. La Francia applica il coprifuoco da una settimana, ma l’incremento dei contagi è ancora molto sostenuto. Per questo dico che è più importante intervenire tempestivamente nelle aree dove il virus è fuori controllo".

cms_19666/BURIONI.jpgBurioni:"Basta bugie su virus artificiale e asintomatici"

"Basta bugie! Non esiste alcuna prova che SARS-CoV-2 sia stato creato in laboratorio". Roberto Burioni ’alza la voce’ su Twitter e, proponendo un passaggio pubblicato da Nature, smonta ancora una volta le tesi che fanno riferimento all’origine artificiale del coronavirus. "Basta bugie! Gli asintomatici sono il 56%, i paucisintomatici il 16%, i lievi il 21%e i severi/critici il 7%", scrive in un altro tweet, facendo riferimento a dati diffusi dall’Iss e relativi ad uno dei temi caldi del momento, la ’quota’ di asintomatici tra i positivi. Toni più lievi quando il virologo scopre di essere stato bannato su Twitter da Davide Barillari, consigliere regionale del Lazio che motiva il provvedimento citando le "strampalate teorie negazioniste della verità" diffuse da Burioni. "Giuro che ci passo un dispiacere e non scherzo mi metteva allegria. Intercedete per me", scrive il virologo sperando in un gesto clemente.

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