NEXA TECHNOLOGIES INDAGATA PER CONCORSO IN TORTURA

AFP: l’azienda è stata posta sotto indagine a Parigi per complicità in atti di sparizioni forzate

1638228633Foto_copertina_articolo.jpg

La Francia diventa epicentro di un terremoto le cui proporzioni verranno comprese, probabilmente, solo più in là. Secondo quanto appresso dall’AFP da una fonte vicina a questo nuovo caso, l’azienda francese è stata posta sotto indagine dalle autorità di Parigi per “complicità in atti di tortura e sparizioni forzate”. Più specificatamente l’accusa che pende sulla metaforica testa della multinazionale è l’aver venduto al regime egiziano apparecchiature per la sorveglianza informatica che avrebbero permesso il rintracciamento degli oppositori. Sempre secondo l’AFP, per le indagini preliminari, il giudice responsabile delle indagini si era pronunciato il 12 ottobre. Quattro mesi prima le accuse avevano riguardato esclusivamente quattro dirigenti della stessa società, con l’avvocato François Zimeray che si è rifiutato di commentare. Un’inchiesta era stata già aperta quattro anni fa a seguito di alcune denunce presentate da organizzazioni a difesa dei diritti dell’uomo.

cms_23981/Foto_1.jpg

Questa vecchia indagine si basava su un’inchiesta avviata dal settimanale francese Télérama, che aveva rivelato nel lontano 2014 l’esistenza di “un sistema di intercettazione da 10 milioni di euro per lottare, almeno ufficialmente, contro i Fratelli musulmani, l’opposizione islamica presente in Egitto”.Tale programma prende il nome di Cerbero, e consente il tracciamento in tempo reale delle comunicazioni elettroniche di un soggetto a partire anche solo da un indirizzo e-mail o da un numero di telefono. Le organizzazioni autrici della denuncia accusavano un utilizzo di questo potente software per reprimere gli oppositori del presidente Al Sisi.

cms_23981/Foto_2.jpg

Indice di pericolosità di Cerbero? Fuori scala. L’anno della prima accusa avrà acceso una spia di sospetto. Perché proprio in quell’anno fu sequestrato e ucciso Giulio Regeni, la cui scomparsa grida sanguinolenta ancora vendetta. A rivelare per primo questo inquietante collegamento è il sito investigativo Disclose, secondo cui Nexa Technologies avrebbe installato un sistema che “permette di analizzare i dati per comprendere le relazioni e il comportamento delle persone sospette, andando indietro nel passato per ritrovare le informazioni utili in molti miliardi di conversazioni registrate”. E non è finita qui: come riporta la Repubblica, alcuni dipendenti di Dassault, azienda in collaborazione con Nexa riguardo l’affaire Cerbero, pare si trovassero in Egitto proprio nei giorni in cui Regeni è stato assassinato. Il quotidiano italiano riporta quando scoperto sempre da Discolse. Dopo anni, dunque, alcuni nodi iniziano a venire al pettine, facendo luce su un brutale omicidio su cui aleggiano ancora troppe ombre. Un passo in più verso la verità.

Francesco Bulzis

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos