NON SIAMO SOLI?

Individuato un sistema solare idoneo ad ospitare la vita: presente un pianeta “gemello” della Terra

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C’è vita nell’universo? Un recentissimo ritrovamento rende sempre più plausibile una risposta affermativa. A “soli” 35 anni luce dalla Terra è presente il sistema solare L 98-59, e attorno alla sua stella orbitano tanti corpi celesti che saranno oggetto di studio dei ricercatori nei prossimi mesi. Tra questi, un pianeta roccioso molto simile al nostro, grande la metà della massa di Venere, dotato di tutto il necessario per ospitare la vita. Questo è quanto sappiamo a seguito di alcune osservazioni compiute per mezzo del Very Large Telescope (Vlt) dell’Osservatorio europeo australe (Eso), in Cile. L’interessante studio, portato avanti da un’équipe internazionale tra cui anche l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), è stato reso noto dalla rivista Astronomy & Astrophysics.

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L’intero sistema planetario orbita intorno ad una stella piccola e fredda, che gli addetti ai lavori identificano come una nana rossa. Già due anni fa era stato individuato dalla Nasa, che aveva tentato di saperne di più attraverso il satellite Tess. Determinanti sono state, questa volta, le misurazioni dello spettrografo Espresso, che ha dato riscontro in merito a massa e raggio dei tre pianeti del sistema. Dal punto di vista tecnico è stato un vero e proprio passo avanti dell’astronomia, poiché ha condotto al ritrovamento dell’esopianeta più leggero mai identificato con il metodo della velocità radiale (basato sul calcolo dell’oscillazione della stella dovuta alla piccola attrazione gravitazionale esercitata dai pianeti).

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A parte il pianeta cui facevamo riferimento in apertura, tutto fa pensare che gli altri due siano prevalentemente asciutti; tuttavia potrebbero sorprenderci rivelando minime quantità di acqua. Il pianeta più interessante, quello più leggero e molto simile alla Terra, potrebbe invece ospitare acqua fino al 30% della sua massa, il che farebbe di lui un mondo oceanico.

Massimo Montinari

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