Nel mondo 9,4 mln di casi e 480mila morti. Oms: "Presto 10 milioni di casi"

In Italia 34.644 i decessi.Vaccino, Speranza: "Prime 60 milioni di dosi entro fine anno"

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Il numero di casi confermati di coronavirus nel mondo si avvicina alla soglia dei 10 milioni. Secondo l’ultimo aggiornamento della John Hopkins University, i contagi a livello globale dall’inizio della pandemia sono 9.408.757, con 482.184 decessi. Gi Stati Uniti rimangono il Paese più colpito, con 2.381.538 casi confermati e 121.979 decessi.

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"Prevediamo di raggiungere un totale di 10 milioni di casi entro la prossima settimana. Questo ci deve ricordare che, anche se continuiamo la ricerca e lo sviluppo di vaccini e terapie, abbiamo l’urgente responsabilità di fare tutto il possibile con gli strumenti che abbiamo ora a disposizione per sopprimere la trasmissione del coronavirus e salvare vite umane". Lo afferma il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra.

"Più di 9,1 milioni di casi di Covid-19 sono stati segnalati all’Oms e oltre 470mila morti. Nel primo mese di questo focolaio, sono stati segnalati all’Oms meno di 10.000 casi. Nell’ultimo mese sono stati segnalati quasi 4 milioni di casi", fa notare il dg Oms.

"Uno dei modi più efficaci per salvare vite alle prese con Covid-19 è fornire ossigeno ai pazienti che ne hanno bisogno - sottolinea poi - Questo ha un ruolo vitale nel trattamento di pazienti con forma grave e critica. Tuttavia, molti Paesi stanno incontrando difficoltà nell’ottenere concentratori di ossigeno. L’80% del mercato è di proprietà di poche aziende e la domanda supera attualmente l’offerta".

"L’ossigeno medico - spiega - viene prodotto utilizzando concentratori di ossigeno, che estraggono e purificano l’ossigeno dall’aria. L’Oms stima che al ritmo attuale di circa 1 milione di nuovi casi alla settimana, il mondo ha bisogno di circa 620.000 metri cubi di ossigeno al giorno. Oms e Nazioni Unite stanno lavorando con produttori di tutto il mondo attraverso reti del settore privato per acquistare concentratori di ossigeno per i Paesi che ne hanno maggiormente bisogno".

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Mike Ryan, capo del programma per le emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della sanità, in conferenza stampa sottolinea che "le comunità devono difendersi l’una con l’altra, i governi devono difendere le comunità ed entrambi devono rispettare questa promessa. Solo così potremo evitare nuovi lockdown, imparando dai mesi scorsi e dai nostri sacrifici, usando gli strumenti che abbiamo nel migliore dei modi".

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"Molti Paesi - aggiunge Maria Van Kerkhove a capo del gruppo tecnico per il coronavirus dell’Oms - stanno allentando ora le chiusure, alcuni stanno andando bene usando un approccio basato sull’analisi dei dati sui nuovi casi e sulle morti, sui ricoveri, testando, tracciando i contatti e capendo quanti di questi sono positivi".

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cms_18040/LOGO-PROTEZIONE-CIVILE-NAZIONALE.jpgSono 30 i morti in Italia nelle ultime 24 ore per Coronavirus. Lo rende noto la Protezione Civile, precisando nel bollettino quotidiano che c’è stato un ricalcolo nella provincia autonoma di Trento con 61 deceduti in meno rispetto a quanto precedentemente comunicato (oltre a 447 guariti e 387 casi in più). Sale a 34.644 il totale dei decessi. Rispetto a ieri i contagi nel Paese sono aumentati di 190, per un totale di 239.410 dall’inizio dell’emergenza. Gli attualmente positivi sono 18.6755 (-918): in ospedale 1.610 persone, mentre altri 107 pazienti si trovano in terapia intensiva (-8 rispetto a ieri). In isolamento domiciliare 16.938 persone.

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Il totale dei guariti sale a 186.111 (+1.526). In tutto sono stati eseguiti 5.107.093 tamponi (+53.266) per 3.111.364 casi testati. Cinque Regioni più Trento hanno registrato zero nuovi contagi nelle ultime 24 ore.

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"Nel contratto cha abbiamo firmato per vaccino anti-Covid le prime 60 milioni di dosi saranno distribuite entro la fine dell’anno. Certo, stiamo parlando di un ’candidato’ vaccino, anche se il più promettente, ma è bello che l’Italia sia in testa in questa sfida". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervistato dal direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, sul sito del giornale.

Speranza si dice soddisfatto del fatto che l’Italia sia tra i Paesi leader in questa vicenda che è mondiale. "Ho lavorato molte ore con i miei colleghi ministri di Germania, Francia, Olanda proprio per recuperare un ruolo importante per l’Europa". E c’è anche molto orgoglio nazionale. "Dentro questo vaccino c’è tanta Italia, non solo perché sono stato uno dei primi ministri a firmare l’accordo (per il vaccino Oxford-Astrazeneca, Ndr) ma anche perché molta della progettazione e della realizzazione del vaccino ha a che fare con l’Italia. Saranno coinvolte realtà importanti, una con sede a Pomezia, un’altra ad Anagni". In generale, ha concluso il ministro, il nostro "è uno dei Paesi più avanti nella farmaceutica. E’ un settore in cui l’Italia vuole essere fino in fondo in campo, per essere sempre più un Paese attrattivo. Abbiamo tutte le carte in regola per stare tra i primi".

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