Nel mondo oltre 291.000 morti e 4,2 milioni di casi. Oms: "Potrebbe non andarsene mai come l’Hiv"

31106 i morti in Italia dall’inizio dell’emergenza. Burioni: "Ottime notizie da terapia al plasma su 25 pazienti Usa"

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Sono ormai più di 291.000 i morti con coronavirus nel mondo. I dati aggiornati della Johns Hokpins University parlano 4.261.955 casi confermati a livello globale e 291.961 decessi. Gli Stati Uniti restano il Paese più colpito con 82.376 decessi dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

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"Un nuovo virus ha colpito la popolazione umana per la prima volta, quindi èdifficile dire quando lo supereremo. Bisogna mettere sul tavolo tutte le ipotesi. Potrebbe diventare endemico, potrebbe non andarsene mai, come l’Hiv, che però non fa più paura perché abbiamo delle terapie che offrono alle persone una vita lunga e sana. Non comparo le due malattie, ma bisogna essere realistici. Nessuno può predirlo". A dirlo Mike Ryan, capo del Programma di emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in conferenza stampa a Ginevra.

"Se troviamo un vaccino efficace e saremo in grado di distribuirlo a chiunque ne abbia bisogno - ha proseguito - potremmo puntare a eliminarlo. Ma quel vaccino dovrà essere sviluppato, prodotto nelle giuste quantità e soprattutto dovrà essere usato: prima di questa pandemia stavamo combattendo una crisi devastante legata al morbillo nel Pacifico. Molti bambini lì e in altri luoghi non vengono ancora vaccinati. Scusate se sono cinico, ma quindi abbiamo dei vaccini perfettamente efficaci che non vengono usati in modo efficace, come quello del morbillo, che potrebbero eradicare la malattia".

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cms_17478/LOGO-PROTEZIONE-CIVILE-NAZIONALE.jpgSono 31.106 i morti in Italia dall’inizio dell’emergenza Coronavirus: di questi, secondo i dati della Protezione Civile, 195 sono deceduti nelle ultime 24 ore. Continua però a calare in maniera significativa il numero delle persone attualmente positive: sono 2.809 in meno rispetto a ieri, per un totale di 78.457. I ricoverati con sintomi sono 12.172 (-693), i pazienti in terapia intensiva scendono a 893 (-59). In isolamento domiciliare si trovano ancora 65.392 persone. Nelle ultime 24 ore i guariti sono invece aumentati di 3.502 unità, portando il totale a 112.541.

Dall’inizio della crisi si sono registrati 222.104 casi totali, in aumento di 888 da ieri. In tutto sono stati eseguiti 2.735.628 tamponi, i casi testati sono 1.778.952.

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"Ottime notizie riguardo alla terapia con il plasma su 25 pazienti negli Usa". Lo scrive il virologo Roberto Burioni pubblicando su Twitter i primi risultati della terapia anti-coronavirus usata da un’equipe medica dello Houston Methodist Hospital su pazienti in condizioni gravi.

Il miglioramento clinico dei pazienti sottoposti alla terapia con il plasma è stato valutato sulla base di una scala da 1 a 6. Al settimo giorno della terapia, si legge nel report dell’ospedale texano, 9 pazienti presentavano un miglioramento di almeno un punto e 7 di questi sono stati dimessi. Al quattordicesimo giorno su 19 pazienti (il 76%) è stato riscontrato un miglioramento di almeno un punto e 11 sono stati dimessi. Non sono stati riscontrati eventi avversi a seguito della trasfusione di plasma.

I dati, stando a quanto viene riportato, "indicano che la somministrazione del plasma di convalescenza è un’opzione di trattamento sicura per i soggetti gravemente malati di Covid-19". "Ora aspettiamo gli studi con un gruppo di controllo e speriamo che non deludano le aspettative, sarebbe fantastico avere un’arma disponibile immediatamente contro Covid-19", scrive Burioni commentando i primi risultati su twitter.

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