Nel mondo oltre 4,6 mln di casi e più di 311mila morti. Oms:"Testare tutti i casi sospetti per fermare trasmissione"

31.763 le vittime in Italia dall’inizio della crisi. Silvestri: "Virus in ritirata dall’Italia"

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Sono 4.635.830 i casi di coronavirus segnalati in tutto il mondo, secondo l’ultimo conteggio della Johns Hopkins University. Almeno 311.827 persone sono morte a causa del coronavirus. Gli Stati Uniti sono il paese più colpito del mondo. I funzionari hanno registrato 25.060 nuovi casi di coronavirus sabato e 1.224 morti, portando il totale a 1.467.884. Almeno 88.754 persone sono morte a causa del virus.

Numeri in aumento soprattutto in Sudamerica, con il Brasile che ha superato la Spagna ed è diventata il quarto focolaio più grande al mondo. Il paese ha registrato oltre 233.500 casi e 15.600 morti. Altri gravi focali si registrano in Perù, con 88.541 casi contagi e 2.523 morti, e Messico (47.144 e 5.045).

cms_17536/OMS.jpg"Testare tutti i casi sospetti di Covid-19 per fermare la trasmissione. L’Oms guida il sostegno globale" a questa sfida. E’ il monito ribadito dall’agenzia Onu per la salute che in un tweet ricorda l’importanza di intercettare i casi di infezione da coronavirus Sars-Cov-2 per frenare il contagio. Un pensiero, in questa pandemia, è rivolto in particolare all’Africa. "Gli operatori sanitari nella Repubblica democratica del Congo - scrive l’Oms - incrementano la loro capacità di test, mentre il Paese stava anche rispondendo all’emergenza Ebola".

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cms_17536/LOGO-PROTEZIONE-CIVILE-NAZIONALE.jpgDecessi di nuovo in calo, dopo due giorni oltre quota 200, e malati in diminuzione nell’emergenza Coronavirus in Italia. Secondo i dati forniti dalla Protezione Civile nelle ultime 24 ore ci sono state 153 vittime, per un totale di 31.763 dall’inizio della crisi. Gli attualmente positivi sono in tutto 70.187, con una diminuzione di 1.833 unità rispetto a ieri. In calo anche i ricoverati con sintomi (10.400, -392) e i pazienti in terapia intensiva (775, -33). In isolamento domiciliare si trovano ancora 59.012 persone. Nelle ultime 24 ore i guariti sono invece aumentati di 2.605 unità, portando il totale a 122.810. Dall’inizio della crisi si sono registrati 224.760 casi totali, in aumento di 875 da ieri. In tutto sono stati eseguiti 2.944.859 tamponi, i casi testati sono 1.899.767.

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La ritirata di Covid-19 dall’Italia "continua imperterrita. Siamo al trentaquattresimo giorno consecutivo in cui cala il numero totale dei ricoveri in terapia intensiva per CoviD-19 in Italia: da 808 a 775, quindi di 33 unità, e siamo ormai al 19% del valore di picco. E continua a scendere anche il numero dei ricoveri ospedalieri totali (ieri da 10.792 a 10.400, quindi di altre 392 unità). Infine ieri il numero dei morti (153) è stato il più basso da oltre due mesi, ed anche questa è una bella notizia. Quindi per ora nessun segno del temuto aumento dei malati che sarebbe seguito alla riapertura del 4 maggio". A sottolinearlo è il virologo Guido Silvestri, docente alla Emory University di Atlanta, nella sua rubrica su Facebook ’Pillole di ottimismo’, ovvero ’L’ottimismo che viene dalla scienza’.

"Naturalmente - continua Silvestri - qualcuno dirà che 13 giorni sono pochi, che bisogna aspettare un’altra settimana, o un mese, o tre mesi, e poi tranquilli che arriverà la catastrofe. Io dico solo, basandomi sui dati, che se il 97.5% dei casi di Covid-19 sviluppa la malattia entro 11.5 giorni dal contagio", come è emerso da uno studio sugli ’Annals of Internal Medicine’, "si sarebbe già dovuto osservare un certo cambiamento della curva. Comunque vedremo nei prossimi giorni, sperando che si discuta di dati e non di fantasie".

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