Nel mondo oltre 7,5 mln di casi. Oms: "In alcuni Paesi secondo picco, diverso da seconda ondata".

34.223 le vittime in Italia. ISS:"Epidemia in Italia non è finita"

coronaviru_13_6_2020.jpg

cms_17887/johns-hopkins-university-1580683593.jpg

Nel mondo sono ormai più di 7,5 milioni i casi confermati di coronaviurs. E’ quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University che parlano di 7.514.481 di contagi a livello globale. I decessi sono 421.458. Gli Stati Uniti restano il Paese più colpito con 2.023.347 di casi e 113.820 morti.

cms_17887/1_(2).jpg

"In alcuni Paesi stiamo vedendo un secondo picco, che si verifica quando il virus mantiene un livello basso di contagi e poi questi aumentano". Lo ha spiegato Mike Ryan, capo del Programma di emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in conferenza stampa a Ginevra."Non proprio una seconda ondata, ma il risultato di riaperture, della nuova circolazione delle persone ma senza adeguato distanziamento e senza capacità di captare, isolare e trattare i singoli casi. Questo fenomeno si verifica più spesso a livello sub-nazionale che nazionale e non è sorprendente che avvenga dopo l’allentamento dei lockdown, ma non è necessariamente una seconda ondata".

"Bisogna bilanciare al meglio la salute pubblica e l’economia - ha proseguito - e non ci sono guide per questo. Sì, siamo preoccupati per molti Paesi, ma ci sono modi per evitare nuovi lockdown: si tratta di micro-processi, dell’identificare precisamente tutti i casi, di avere dati dettagliati e sapere dov’è il virus, intervenendo senza coinvolgere l’intera popolazione. Questo dipende dalla capacità dei sistemi sanitari, che posso riuscire a evitare misure ’a coperta’, che coinvolgano un intero Paese. Quello che dobbiamo fare ora è quindi puntare sulla sorveglianza sanitaria pubblica e sulla forte relazione con la popolazione".

cms_17887/4.jpg

cms_17887/LOGO-PROTEZIONE-CIVILE-NAZIONALE.jpgAltri 56 morti in Italia per coronavirus. Le vittime dall’inizio dell’emergenza sono 34.223, secondo i dati diffusi dalla Protezione Civile. I malati sotto quota 29mila e sono 1.640 in meno rispetto a ieri. I guariti aumentano di 1.747 unità e salgono a 173.085. Sono 393 nuovi casi, i contagiati da inizio emergenza salgono a 263.305. I ricoverati con sintomi sono 3.893, vale a dire 238 in meno rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 227 (-9).

cms_17887/bilancio_1206.jpg

cms_17887/Min_Sanita_ISS.jpg

"In quasi tutta la Penisola sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione nella settimana di monitoraggio. Tale riscontro, che in gran parte è dovuto alla intensa attività di screening e indagine dei casi con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti, evidenzia tuttavia come l’epidemia in Italia di Covid-19 non sia conclusa". Lo si legge nell’aggiornamento del monitoraggio Iss-ministero della Salute per la settimana dall’1 al 7 giugno.

"È essenziale - segnalano Iss e ministero - mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di testing-tracing-trackingin modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia. È anche fondamentale mantenere elevata la consapevolezza della popolazione generale sulla fluidità della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale e il distanziamento fisico".

International Web Post

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos