Nel mondo più di 120.000 morti

Sono 21067 i morti in Italia. Iss: "Siamo ancora in fase 1"

coronavirus_15_4_2020.jpg

cms_17070/johns-hopkins-university-1580683593.jpg

Superata la soglia dei 120.000 morti con coronavirus nel mondo. I dati aggiornati della Johns Hopkins University parlano di 120.449 decessi e 1.929.922 casi confermati di Covid-19 a livello globale. Secondo la Jhu, gli Stati Uniti sono il primo Paese per numero di contagi e vittime con 582.594 casi e 23.649 morti. La Spagna, con 172.541 casi confermati stamani, è il secondo Paese per contagi dopo gli Usa. I dati italiani diffusi ieri parlano di 20.465 morti.

cms_17070/4.jpg

Sono 21067 i morti in Italia nella crisi coronavirus. Rispetto a ieri sono stati registrati altri 602 decessi, secondo i dati diffusi dalla Protezione Civile. I casi attualmente positivi sono 104291 (+675). In isolamento domiciliare 73094 persone, i ricoverati -in lieve calo- sono 28011 (-12). Continua a scendere il numero dei pazienti in terapia intensiva: sono 3186 (-74).

cms_17070/bilancio_1404.jpg

cms_17070/5.jpg"Oggi c’è stata una nuova riunione della task force, non sarebbe corretto da parte mia parlare dell’attività dell’organismo. La task force sarà il proprio lavoro e sarà il presidente a decidere cosa comunicare e come comunicarlo. Il lavoro della task force è a beneficio del presidente del Consiglio e del governo che dovrà prendere decisioni", dice Angelo Borrelli, capo dipartimento.

"Questa pandemia - ha detto ancora - ha dimostrato come ci sia bisogno di dare una risposta che va a toccare diversi settori della nostra vita, quindi non soltanto l’aspetto sanitario, che è curato dal comitato tecnico-scientifico, la parte relativa all’operatività della Protezione civile e del commissario Arcuri ma poi c’è anche la parte sociale ed economica. Quindi credo che la scelta del governo e del presidente del Consiglio dei ministri che ha deciso di nominare questo comitato sia stata una scelta giusta", ha spiegato rispondendo a una domanda nel corso del punto stampa quotidiano. "Questa non è un’emergenza nella quale può decidere il capo Dipartimento della Protezione Civile, commissario delegato o l’altro commissario delegato", ha detto. "Credo che il comitato di esperti fornirà il proprio contributo nei tempi necessari - ha aggiunto - per consentire al governo di prendere le ulteriori decisioni".

cms_17070/Istituto_superiore_di_sanità,_Gianni_Rezza.jpg

"I segnali sono positivi, ma siamo ancora in Fase 1". Sono le parole di Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità. "Subito dopo il lockdown continua un po’ di trasmissione, intradomiciliare o intrafamiliare. Questo fa sì che la coda si allunghi, dopo il lockdown c’è una coda di casi. Dobbiamo poi tener conto che il tempo che trascorre tra il momento del contagio e quello della notifica può raggiungere i 20 giorni. Quando leggo ’3000 nuovi contagi’, in realtà sono nuovi casi", dice soffermandosi sui dati. "Quello che si vede in termini di contagio va attribuito ad alcuni giorni fa. I nuovi casi stanno diminuendo ogni giorno, a poco a poco. Sono casi, ripeto, il cui contagio è avvenuto tempo fa", afferma ancora.

Capitolo guariti: "E’ un virus nuovo, gli effetti sull’ospite non sono ancora del tutto noti. Per ora non si assiste a residuati, a deficit di organo che possano persistere dopo la guarigione. Abbiamo letto di recidive, che non sono reinfezioni. Una persona magari risulta negativa ad un tampone e poi nuovamente positiva, ma è una situazione da chiarire e non è detto che la persona nuovamente positiva sia contagiosa".

"Non arriveremo a contagi zero. Nella fase 2 dovremo essere pronti a mettere toppe, a intervenire dove potrebbe crearsi un cluster. Sarà fondamentale lavorare sul territorio, tutto il sistema dovrà essere rafforzato per essere estremamente pronti ad agire per identificare e contenere eventuali focolai nuovi", aggiunge.

International Web Post

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos