Nel mondo più di 183mila morti . Oms: "In Europa metà dei morti in Rsa"

In Italia altri 464 morti, ma è record guariti. Ciccozzi:"al mare senza mascherine ma a 2,5 metri anche in acqua"

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Sono più di 183mila i morti a causa del coronavirus nel mondo e oltre 2,6 milioni le persone contagiate. Lo rende noto la Johns Hopkins University, parlando di 183.440 vittime e di 2.628.916 casi a livello globale. Per quanto riguarda le persone guarite, la Johns Hopkins University indica che 4.482.434 persone nel mondo hanno sconfitto l’infezione.

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"Vorrei parlare del quadro profondamente preoccupante che sta emergendo nelle strutture di assistenza a lungo termine nella Regione europea e nel mondo nelle ultime settimane. Secondo le stime europee, fino alla metà dei decessi avvenuti per Covid-19 si è registrata in questi luoghi. Questa è una tragedia umana inimmaginabile". Lo ha detto il direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa, Hans Kluge, durante una conferenza stampa virtuale su Covid-19.

"Vorrei dire ai molti che stanno vivendo questa perdita, che i miei pensieri sono con loro. L’età avanzata dei pazienti, le loro condizioni di salute di base, i problemi cognitivi nella comprensione e nel seguire i consigli di sanità e di igiene dovuti a disabilità intellettiva o a demenza, sono tutti fattori che mettono queste persone a maggior rischio. In più, a molti è impedito di ricevere visite da familiari e amici e a volte sono oggetto di minacce, abusi e abbandono. Ugualmente preoccupante - ha sottolineato Kluge - è il modo in cui operano tali strutture di cura, il modo in cui i pazienti ricevono assistenza, che sta fornendo percorsi per la diffusione del virus. E’ importante ricordare che anche le persone molto anziane e fragili, affette da molteplici malattie croniche hanno buone possibilità di guarigione se vengono ben curate".

Quanto alla fase 2 il direttore dell’Oms Europa ha sottolineato come "il ritorno alla normalità dovrà essere graduale e dovrà tenere conto delle linee guida Oms presentate ai ministri della Salute venerdì scorso".

"Ogni segnale che ci indica che il virus viene controllato, gestito, mitigato - sottolinea - è un buon segnale. Tuttavia, il mio messaggio oggi rimane quello di avere cautela. La compiacenza potrebbe essere il nostro peggior nemico in questo momento. Non possiamo permetterci di credere di essere al sicuro e protetti: eventuali misure per allentare le regole di distanziamento sociale e fisico devono essere attentamente valutate e attuate gradualmente. Anche i cittadini devono comprendere i rischi intrinseci nel momento in cui i governi, comprensibilmente, cercano di abbassare la pressione che si sta accumulando nelle società per la preoccupazione per le nostre rispettive economie".

"Questa non è un’uscita" dall’emergenza "non esiste una strada veloce per avere una nuova normalità. La domanda non è se ci sarà una seconda ondata, la domanda è se impareremo dalla lezione che abbiamo avuto finora, e cioè quella che bisogna lavorare tra un’ondata e l’altra per rafforzare la risposta dei sistemi pensando agli scenari peggiori. Chiedo a tutti i Paesi di mantenersi saldi sulle strategie che sappiamo funzionare contro questo virus - identificazione, isolamento, test, tracciamento dei contatti e quarantena - monitorando costantemente l’efficacia delle misure in atto".

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cms_17201/5.jpgSono 464 i morti in Italia per Coronavirus nelle ultime 24 ore, per un totale di 25.549 decessi dall’inizio dell’emergenza. Secondo i dati forniti dalla Protezione Civile oggi si registra anche il nuovo record di guariti, 3.033 in più rispetto a ieri per un totale di 57.576

Inoltre, cala ancora in maniera rilevante il numero delle persone attualmente positive: sono 106.848, -851 in un giorno. I ricoverati con sintomi sono 22.871 (-934), quelli in terapia intensiva 2.267 (-117). In isolamento domiciliare 81.710 persone.

"Oggi abbiamo dei numeri particolarmente confortanti perché il numero dei dimessi-guariti supera il numero dei nuovi casi", ha detto il capo della Protezione civile Angelo Borrelli nel corso del punto stampa sul contagio da coronavirus.

Dall’inizio dell’emergenza i casi totali sono 189.973 (+2.646). In tutto, sono stati eseguiti 1.579.909 tamponi. La Protezione Civile rende noto a riguardo che i casi testati sono oltre un milione, nel dettaglio 1.052.577.

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cms_17201/Massimo_Ciccozzi,_responsabile_della_unità_di_Statistica_medica_ed_epidemiologia_molecolare_del_Campus_Bio-Medico_di_Roma.jpg

(Margherita Lopes) -"Al mare senza le mascherine, ma rispettando un distanziamento di almeno 2 metri e mezzo, in spiaggia e anche in acqua". A suggerirlo è Massimo Ciccozzi, responsabile della unità di Statistica medica ed epidemiologia molecolare del Campus Bio-Medico di Roma, che in vista della riapertura del 4 maggio, parlando all’Adnkronos Salute, suggerisce una serie di accorgimenti per vacanze al mare ’a prova di coronavirus’. Lo studioso ha co-firmato e pubblicato sul ’Journal of Translation Medicine’ una ricerca secondo la quale il virus del Covid-19, partito dalla Cina, nei mesi è mutato diventando più contagioso e infettante una volta arrivato in Europa e nord America. "Ma con il tempo - prevede - perderà potenza: questo fa parte dell’evoluzione virale, più passa da uomo a uomo, più perde potenza".

Se molti scommettono (o sperano) nell’effetto del sole prevedendo la scomparsa del virus in estate, Ciccozzi non è così ottimista: "La Spagnola del ’18 ebbe un picco massimo in agosto, e la Mers si diffuse in Arabia a 40 gradi: non sarà il sole a contrastare il coronavirus, ma saremo noi che non lo alimenteremo mantenendo il distanziamento e tutte le precauzioni necessarie". Quanto al fatto che tracce di Rna virale sono state trovate nelle acque non potabili in Francia, questo non deve allarmare troppo i bagnanti: "Non ci sono evidenze né pro né contro sulla presenza di Sars-Cov-2 in mare, ma la quantità di sale molto elevata lo ostacola", dice l’esperto.

"Quanto alla sabbia, anche in questo caso mancano i dati, come pure sui tessuti come il costume da bagno. Ora - aggiunge Ciccozzi - uno studio dello Spallanzani ci dice che il virus è presente nelle lacrime dei soggetti positivi, ebbene: evitiamo di consolare con un bacio chi piange e di scambiare fazzoletti usati". Il coronavirus cambierà (forse) anche il nostro modo di solidarizzare.

(fonte AdnKronos)

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