Nel mondo più di 780.000 morti e oltre 22 milioni i casi. Covid,"miliardi di ’buco’ per progetto Oms su farmaci e vaccini"

35.412 i decessi in Italia.Prof.Sani:"L’80% degli italiani soffre di ansia e depressione da lockdown"

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Sono ormai più di 780.000 i morti nel mondo a causa della pandemia di coronavirus. Gli ultimi dati della John Hopkins University parlano di 780.908 vittime su 22.136.954 di contagi. Gli Stati Uniti con oltre 171.000 decessi su più di 5,4 milioni di casi restano il Paese maggiormente colpito.

cms_18735/OMS.jpg"Deficit massiccio di finanziamenti" per il progetto Act, lanciato in maggio dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) con l’obiettivo di accelerare la messa a punto di farmaci e vaccini efficaci contro Covid-19, favorendone un’equa distribuzione. Lo riporta l’agenzia di stampa tedesca Dpa, che cita un portavoce dell’agenzia delle Nazioni Unite per la sanità: l’Oms ha ricevuto impegni pari a 2,5 miliardi di dollari, riferisce, contro una necessità stimata di 31,3 mld per i primi 12 mesi di attività dell’iniziativa.

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Il progetto Act coinvolge alcuni dei principali enti filantropici internazionali come la Bill e Melinda Gates Foundation americana, l’alleanza mondiale per i vaccini Gavi e il Wellcome Trust britannico. "Ci sono importanti lacune di finanziamento", ha affermato Caroline Schmutte, a capo dell’ufficio Wellcome tedesco, criticando i Paesi che hanno negoziato singolarmente con le aziende farmaceutiche per assicurarsi dosi di vaccini ancora in fase di sviluppo. "Questo - ha sottolineato - potrebbe ostacolare un’equa distribuzione basata sui bisogni".

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"Dobbiamo prevenire il nazionalismo dei vaccini", ha ammonito anche il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, sottolineando che le prime forniture del prodotto dovranno essere disponibili per tutte le persone a rischio del mondo, non solo in alcune nazioni.

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cms_18735/Min_Sanita_ISS.jpgSette morti e 642 nuovi casi di Coronavirus in Italia. Sono i numeri forniti dal ministero della Salute e relativi alle ultime 24 ore. Sale così a 255.278 il numero dei casi totali, mentre il totale dei decessi nel Paese è di 35.412. Nessuna Regione a zero contagi nelle ultime 24 ore, mentre l’incremento più alto si è registrato in Lombardia con 91 casi, seguita dall’Emilia Romagna con 76 e dal Lazio con 75. Rispetto a ieri si registrano altri 271 attualmente positivi, per un totale di 15.360: 866 sono ricoverati con sintomi, 66 in terapia intensiva (+8 rispetto a ieri) e 14.428 in isolamento domiciliare. Sono invece 364 i nuovi guariti/dimessi, per un totale di 204.506. L’incremento dei tamponi nelle ultime 24 ore è di 71.095, per un totale di 7.713.154 tamponi effettuati e di 4.551.287 casi testati.

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Con la pandemia di Covid e il lockdown 8 italiani su 10 hanno sviluppato sintomi ansioso-depressivi di varia gravità: dai più lievi come la paura di riprendere in mano la propria vita, o al contrario la paura di non poterla riprendere, fino a sintomi depressivi gravi, come l’incapacità di svolgere le attività consuete. A fare il bilancio, sulla base dei dati raccolti in questi mesi, è Gabriele Sani, professore di psichiatria all’università Cattolica del Sacro Cuore campus di Roma e direttore dell’unità operativa complessa di Psichiatria clinica e d’urgenza della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli.

"Stiamo conducendo - spiega Sani - una serie di studi sia come università Cattolica sia come Fondazione policlinico Gemelli, in collaborazione con altre università, in particolare la Vanvitelli di Napoli, sugli effetti della pandemia e del lockdown in relazione al trascorre del tempo. Abbiamo valutato, cioè, come si modifica la percezione o l’eventuale distress psicologico delle persone nel corso del tempo". "Dai dati è emerso appunto che "l’80% delle persone che ha vissuto questa emergenza collettiva, ha sviluppato sintomi ansioso-depressivi di diversa entità. E si è osservato - fino alla fine di luglio - che il tempo non diminuito i disturbi, ma più è andata avanti la pandemia più si sono aggravati questi sintomi".

Un problema che ha riguardato la popolazione generale e, ancora di più, i pazienti psichiatrici. "Molti pazienti già seguiti hanno avuto pesanti ricadute anche a distanza di molto tempo rispetto alla storia della malattia. E, seppure non abbiamo ancora conferme sui dati ma solo osservazioni, sembrano essere aumentati anche i gesti autolesivi e suicidari", ha spiegato lo psichiatra che ha valutato anche i pazienti post Covid seguiti dall’ambulatorio dedicato del policlinico romano.

Quello che sta accadendo adesso, in fase 3, "è poco studiato ma dalle prime osservazioni è già evidente che stiamo pagando anche ora, in termini di salute mentale, i mesi più pesanti di emergenza. Sono aumentate ad esempio le richieste di visite psichiatriche dopo il riavvio delle attività ambulatoriali", ha concluso lo psichiatra ricordando che la Fondazione policlinico Gemelli, sia nell’unità di psichiatria d’urgenza sia nell’unità di psicologia ospedaliera, sta già lavorando per "allargare l’offerta di assistenza per le situazioni post-trauma".

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