Nell’area 51 non ci sono alieni, parola di … Edward Snowden

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cms_14696/2.jpgLa procura della Virginia intenta una causa civile contro Edward Snowden ex analista della National Security Agency ed ex tecnico informatico della CIA e NSA.Il suo libro, l’autobiografia Permanent record "Errore di sistema" uno dei libri più discussi del momento, pubblicato in Italia da Longanesi, violerebbe gli accordi di non divulgazione d’informazioni classificate CIA e NSA. La pubblicazione è avvenuta senza che sia stato sottoposto all’esame delle agenzie d’intelligence per cui Snowden aveva lavorato, violando quindi ogni accordo di riservatezza. Insieme con lui è finito sotto accusa anche l’editore americano, Macmillan.

Non è la prima volta che Snowden balza agli onori della cronaca.

Già nel 2013 l’informatico lasciò sbigottito il mondo per quello che fu denominato lo scandalo Datagate. Rivelò pubblicamente che il Governo degli Stati Uniti stava segretamente cercando dei mezzi per raccogliere ogni notizia riguardante i cittadini, e lo avrebbe fatto a loro insaputa, spiando le mail, le telefonate, mettendo in atto un ricercato sistema di controllo di massa che avrebbe avuto la capacità di far leva sulla vita privata di molte persone.

Anche di questo scandalo rivela nel suo libro Permanent Record, provando a spiegare il suo stato d’animo e le ragioni che l’hanno spinto a violare il sistema a stelle e strisce. Nell’autobiografia, Snowden racconta inoltre la sua storia, parla della creazione del sistema di sorveglianza e infine di quella crisi di coscienza che l’ha spinto alla denuncia pubblica.

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L’azione giudiziaria è annunciata nello stesso giorno in cui esce il libro.

Non cerchiamo "d’impedire o limitare la pubblicazione o la distruzione del libro", sottolinea il dipartimento di Giustizia, ma vogliamo "recuperare tutti i proventi guadagnati da Snowden perché non ha sottoposto il libro a controllo preventiva in violazione dei suoi obblighi contrattuali".

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"Le informazioni d’intelligence dovrebbero proteggere la nostra nazione, non portare a profitti personali. Quest’azione giudiziaria impedirà a Edward Snowden di ricevere vantaggi economici dalla violazione della fiducia che era stata riposta in lui", ha dichiarato G. Zachary Terwilliger, procuratore federale del distretto orientale della Virginia.

E di profitti da incassare se ne prevedono molti. Si ritiene, infatti, che la particolarità degli argomenti trattati dall’informatico alle dipendenze della CIA, incentrati su alcune domande che universalmente ci si pone, relative all’esistenza parallela di altri mondi, di visite di entità aliene e le conseguenti minacce che ne potrebbero derivare potranno finalmente ottenere delle risposte.

Dopo fiumi d’inchiostro versati e una intensa produzione cinematografica che ne hanno elaborato un’affascinante narrazione fantastica capace tuttavia di alimentare anche dubbi, paure e sospetti, arriva dunque quella verità molto attesa, spiegata da una fonte ritenuta attendibile.

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L’ex informatico di Cia e Nsa, che ha avuto accesso ai più grandi segreti di Stato, fa in sostanza sapere oggi, attraverso il suo libro, che non esistono alieni nei sotterranei della base militare americana nel Nevada, la famosa Area 51, dove si riteneva che fossero conservati tutti i corpi degli extraterrestri entrati in contatto con la Terra scrivendo la parola “fine” a tutti i misteri che avevano fino ad oggi alimentato teorie cospirazioniste.

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Snowden dà notizia inoltre che lo sbarco sulla luna, nel ’69, fu reale, e non una messinscena hollywoodiana, riprodotta in studio, come qualcuno ha sostenuto, per tenere il passo con le missioni spaziali dell’Unione Sovietica.

Secondo Snowden, insomma non c’è nessun mistero da scoprire.

Intervistato al programma "The Joe Rogan Experience" l’analista commenta: "Lo so, Joe, lo so che vuoi che gli alieni fossero nell’Area 51, ma io ho avuto accesso in modo incredibilmente facile agli archivi della NSA e della CIA e non ho trovato niente. Se fosse un segreto nascosto, sarebbe davvero nascosto molto bene, anche a quelli che sono dentro".

Con altrettanta schiettezza Snowden ammette che è in atto un forte cambiamento climatico.

Dotato di grandi capacità informatiche, Snowden prima di diventare l’uomo più ricercato del modo è stato un impiegato modello della CIA e un prezioso consulente esterno dell’Agenzia per la Sicurezza Nazionale. Un doppio incarico, il suo, che gli ha permesso di indagare a fondo per scoprire quelle verità che lo ossessionavano. Infaticabile, l’informatico ha scavato negli archivi, ha scandagliato fondali impediti al grande pubblico, ha avuto accesso a dossier segretissimi e alla fine ha messo fine a quella ricerca dandosi risposte alle stesse domande che arrovellano ogni essere umano di cui, la prima tra tutte: gli alieni esistono?
«Gli alieni non hanno mai preso contatto la Terra o almeno non hanno mai contattato l’intelligence statunitense».

Anche le scie chimiche e altre diverse teorie del complotto vengono bollate come “Fake”.

Eppure negli ultimi anni, proprio le forze armate statunitensi hanno osservato un aumento di quelli che chiamano "fenomeni aerei inspiegabili", i così detti UFO.

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A volte, secondo il Washington Post, piloti militari ben addestrati "hanno affermato di osservare piccoli oggetti sferici che volano in formazione. Altri dicono di aver visto veicoli bianchi a forma di Tic Tac. A parte i droni, tutti i motori si affidano alla combustione del carburante per generare energia, ma tutti questi veicoli non avevano né prese d’aria, né di vento, né di scarico. Inoltre sembrano anche superare tutti gli aerei conosciuti in velocità”.

“È come se incarnassero una tecnologia veramente radicale”, riferisce l’ex vice Segretario alla Difesa.

Insomma a dispetto di ogni prova provata sembrerebbe lecito pensare all’esistenza di forme di vita su altri sistemi a noi sconosciuti, rendendo plausibile ipotizzare che in alcuni di questi luoghi si siano evolute civiltà tecnologicamente sofisticate, capaci quantomeno - se non di mandare i propri abitanti - di trasmetterci messaggi. Del resto una civiltà aliena non deve necessariamente inviare il suo popolo, basterebbe costruire alcune sonde di von Neumann auto-replicanti, come sono chiamate, dotate d’intelligenza artificiale e alimentate dall’energia solare o nucleare.

Indipendentemente da ogni possibile congettura, resta inalterato il mistero sull’universo e sulla nostra stessa esistenza. Filosofi e studiosi continueranno i loro studi elaborando teorie più o meno plausibili come quella sostenuta da Fermi che sostiene che la Terra ha vita perché proviene da altri sistemi solari, inseminata da sonde aliene: “Gli alieni sono davvero arrivati, attraverso la panspermia - e noi siamo loro.”

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Per finire, le rivelazioni di Snowden, che è ora rifugiato in Russia mentre attende che la Francia voglia accettare la sua richiesta al diritto d’asilo, probabilmente ci aiuteranno a sfatare credenze che a volte ci procuravano un qualche incubo, ma di certo non riusciranno mai a porre limiti alla fantasia dell’Uomo che non smetterà mai di sognare e di credere all’esistenza che qualcosa possa esistere oltre la Terra.

Gianmatteo Ercolino

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