OMS,OMICRON:"MAI VISTA UNA VARIANTE DIFFONDERSI CON QUESTO RITMO" - OMICRON...TERZA DOSE PFIZER ALZA LA PROTEZIONE

In Italia ulteriori 20.677 contagi e altri 120 morti - I dati delle Regioni -Stato emergenza Italia per Covid, proroga fino a marzo 2022

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cms_24134/1.jpgOms, Omicron:"Mai vista una variante diffondersi con questo ritmo"

La variante Omicron del coronavirus è in 77 paesi. "Si sta diffondendo ad un ritmo che non abbiamo mai visto con nessuna variante", dice il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus. I dati in particolare dal Sudafrica - anche relativi alla protezione del vaccino - fanno pensare a sintomi lievi rispetto alla pericolosità che caratterizza la variante Delta.

"Siamo preoccupati che le persone stiano liquidando Omicron come lieve. Sicuramente, ormai abbiamo imparato che sottovalutiamo questo virus a nostro rischio e pericolo. Anche se Omicron causa malattie meno gravi, il numero di casi potrebbe ancora una volta sopraffare i sistemi sanitari impreparati", dice il dg dell’Oms.

I riflettori si accendono sui vaccini e il quadro comincia a prendere una forma più definita grazie ai dati che arrivano dal Sudafrica, dove Omicron è stata individuata. La terza dose del vaccino Pfizer alza la difesa. Già con due dosi la protezione dovrebbe essere al 70% secondo quanto riporta uno studio, condotto su dati ’real world’ del paese.

Altri due lavori, non ancora pubblicati e quindi non sottoposti a revisione paritaria, osservano anche l’impatto della terza dose, mostrando dopo il booster un aumento della capacità di neutralizzare Omicron rispetto alla doppia dose, pur attestandosi su livelli più bassi di quelli che si hanno contro Delta.

cms_24134/discovery_health_logo.jpgA tracciare un quadro dell’effetto scudo delle due dosi è un lavoro condotto da Discovery Health, il più grande assicuratore sanitario del Sudafrica, su 211mila casi positivi, di cui 78mila attribuiti a Omicron. L’analisi, rimbalzata sulla stampa internazionale, ha mostrato una protezione contro i ricoveri da Omicron che viene descritta dagli autori del lavoro come ancora "molto buona". Il rischio di ospedalizzazione tra gli adulti con Covid, inoltre, è risultato del 29% inferiore rispetto all’ondata pandemica iniziale. Tuttavia, lo studio ha rilevato anche che il vaccino sembra aver fornito solo il 33% di protezione contro l’infezione, molto meno del livello ottenuto rispetto ad altre varianti nel Paese.

cms_24134/Ryan_Noach_Chief_executive_di_Discovery_Health.jpgI dati del Sudafrica, dice in conferenza stampa Ryan Noach, Chief executive di ’Discovery Health’, "mostrano un aumento esponenziale sia delle nuove infezioni che dei tassi di positività ai test durante le prime 3 settimane di questa ondata", elementi che sembrano suggerire che Omicron è "una variante altamente trasmissibile con una rapida diffusione nella comunità". Ma, aggiungeNoach, "ciò che è incoraggiante in questa fase è la traiettoria più piatta dei ricoveri ospedalieri, che indica probabilmente una minore gravità di questa ondata".

cms_24134/Paul_Burton,_capo_dei_ricercatori_di_Moderna.jpgSu una linea diversa si colloca dice Paul Burton, capo dei ricercatori di Moderna. Lo scienziato dice di "non credere che Omicron sia una versione più lieve e meno grave del virus attuale".

E’ probabile, aggiunge, che ’’nei prossimi mesi la variante Omicron e quella Delta del Covid-19 coesisteranno’’.

Quella causata da Omicron ’’direi che in realtà è una malattia grave’’.

Burton definisce ’’preoccupante’’ il fatto che si verificherà ’’una situazione in cui gli individui verranno co-infettati dando a questo virus la possibilità di evolversi e mutare ulteriormente’’. Allo stesso tempo,’’non dobbiamo farci prendere dal panico, abbiamo molti strumenti a nostra disposizione, abbiamo imparato tanto su questo virus negli ultimi due anni e possiamo continuare a combatterlo, ma penso che Omicron rappresenti una vera minaccia’’.

cms_24134/Ecdc.jpgIn Europa nelle ultime 24 ore sono stati segnalati altri 441 casi secondo il bollettino dell’Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Il totale complessivo sale a 2.127 casi finora confermati, segnalati da 25 Paesi dell’area. L’Italia, secondo la tabella Ecdc,

resta ferma a quota 27. Due nuovi Paesi rispetto a ieri si sono aggiunti alla lista di quelli che hanno comunicato la presenza di Omicron, Lussemburgo (1 caso) e Ungheria (2).

I numeri ufficiali, in realtà, sembrano fotografare solo una porzione della realtà. In Gran Bretagna, spiega il ministro della Sanità Sajid Javid, sono registrati solo 4.713 casi confermati: gli scienziati però stimano che il numero reale di persone che vengono infettate ogni giorno è 42 volte superiore, circa 200.000. Il rischio è arrivare a 1 milione di casi quotidiani entro poche settimane, con un carico insostenibile per gli ospedali.

cms_24134/Vaccino_Pfizer.jpgOMICRON...Terza dose Pfizer alza protezione

La terza dose del vaccino Pfizer alza la difesa contro la variante Omicron. Già con due dosi la protezione dovrebbe essere al 70% secondo quanto riporta uno studio, condotto su dati ’real world’ del Sudafrica. Altri due lavori, non ancora pubblicati e quindi non sottoposti a revisione paritaria, osservano anche l’impatto della terza dose, mostrando dopo il booster un aumento della capacità di neutralizzare Omicron rispetto alla doppia dose, pur attestandosi su livelli più bassi di quelli che si hanno contro Delta.

In uno di questi due studi, una ricerca israeliana disponibile sulla piattaforma ’Medrxiv’, gli autori hanno utilizzato isolati di diverse varianti fra cui Omicron per studiare la capacità di neutralizzazione del vaccino Pfizer/BioNTech. Gli esperti dimostrano "l’importanza della terza dose", dal momento che dopo il booster rilevano un "aumento di 100 volte dell’efficienza di neutralizzazione" verso la variante Omicron. Ma questa neutralizzazione risulta "ridotta di 4 volte" rispetto a quella che si ottiene contro Delta. La durata dell’effetto è ancora da determinare. Gli autori osservano pure "una bassa efficienza di neutralizzazione contro Delta e il virus wild-type" dopo più di 5 mesi dalla seconda dose, "senza alcuna efficienza di neutralizzazione contro Omicron".

In linea anche i risultati del secondo studio, che arriva invece dall’Australia ed è disponibile sulla piattaforma ’Biorxiv’. I sieri raccolti uno, 3 e 6 mesi dopo due dosi di Pfizer/BioNTech hanno mostrato anche in questo caso "una capacità limitata di neutralizzare" il virus. Tuttavia, continuano gli autori, "4 settimane dopo la terza dose, i titoli anticorpali neutralizzanti risultano potenziati. Nonostante questo aumento, i titoli di anticorpi neutralizzanti sono ridotti di 4 volte per Omicron".

A tracciare un quadro dell’effetto scudo delle due dosi è un lavoro condotto da Discovery Health, il più grande assicuratore sanitario del Sudafrica, su 211mila casi positivi, di cui 78mila attribuiti a Omicron. L’analisi, rimbalzata sulla stampa internazionale, ha mostrato una protezione contro i ricoveri da Omicron che viene descritta dagli autori del lavoro come ancora "molto buona". Il rischio di ospedalizzazione tra gli adulti con Covid, inoltre, è risultato del 29% inferiore rispetto all’ondata pandemica iniziale. Tuttavia, lo studio ha rilevato anche che il vaccino sembra aver fornito solo il 33% di protezione contro l’infezione, molto meno del livello ottenuto rispetto ad altre varianti nel Paese.

I dati del Sudafrica, ha detto in conferenza stampa Ryan Noach, Chief executive di ’Discovery Health’, "mostrano un aumento esponenziale sia delle nuove infezioni che dei tassi di positività ai test durante le prime 3 settimane di questa ondata", elementi che sembrano suggerire che Omicron è "una variante altamente trasmissibile con una rapida diffusione nella comunità". Ma, ha aggiunto Noach, "ciò che è incoraggiante in questa fase è la traiettoria più piatta dei ricoveri ospedalieri, che indica probabilmente una minore gravità di questa ondata".

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cms_24134/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 20.677 contagi e altri 120 morti

Sono 20.677 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 120 morti.

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 776.563 tamponi con un tasso di positività al 2,6%. Sono stati 93 gli ingressi in terapia intensiva da ieri, 863 pazienti in totale. I ricoverati con sintomi sono 212, 7.163 in totale.

In 24 ore i guariti sono 13.908, che portano il totale delle persone che hanno superato il virus dall’inizio dell’emergenza a 4.826.443. Ad oggi in Italia i positivi al Covid sono 297.394 (+ 6.637). Da inizio pandemia sono state oltre 135mila le vittime del Coronavirus.

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I dati dalle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 - 14 Dicembre 2021)

LOMBARDIA -Sono 3.830 i contagi da coronavirus in Lombardia oggi, 14 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 20 morti. Secondo i dati della Regione Lombardia, i tamponi effettuati sono stati 172.462, per un indice di positività del 2,2%. I morti sono stati 20, per un totale di 34.619 dall’inizio della pandemia. Negli ospedali della regione sono ricoverate 1.185 persone, 50 in più di ieri, e in terapia intensiva 146 (+3).

Sono 1.336 i nuovi casi positivi al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in provincia di Milano, di cui 515 a Milano città. A Bergamo sono 216, a Brescia 385, a Como 195, a Cremona 121, a Lecco 85, a Lodi 85, a Mantova 221, a Monza e Brianza 384, a Pavia 199, a Sondrio 17 e a Varese 401.

VENETO - Nuovi picco di contagi da Covid in Veneto, con oltre 4mila nuovi positivi. Per esattezza sono 4.088 i nuovi casi di coronavirus registrati oggi, 14 dicembre, secondo il bollettino della Regione.

Deciso aumento anche del numero di decessi, nelle ultime 24 ore sono stati infatti 19 le vittime. Il totale dei positivi da inizio pandemia sale quindi a quota 558.205, mentre quello dei decessi a 12.084. Sfondano la soglia dei cinquantamila i cittadini veneti in isolamento: sono 52.020. E, sono 1.139 in totale i pazienti Covid negli ospedali del Veneto: 997 sono quelli ricoverati in area non critica, con una crescita di 81 casi, mentre nelle terapie intensive oggi ci sono 142 pazienti.

SARDEGNA - Sono 162 i nuovi contagi da coronavirus registrati oggi, 14 dicembre, in Sardegna, secondo il bollettino con i dati Covid della Regione. Processati in totale, fra molecolari e antigenici, 12905 tamponi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 6 (1 in meno di ieri). I pazienti ricoverati in area medica sono 88 (5 in meno di ieri). Sono 3290 i casi di isolamento domiciliare ( 8 in meno di ieri). Si registra il decesso di un uomo di 73 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.

CAMPANIA - Sono 1.304 i nuovi contagi da coronavirus oggi 14 dicembre 2021 in Campania, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 7 morti.

I 1.304 nuovi casi sono emersi dall’analisi di 40.433 test. Dei 7 nuovi decessi, 6 avvenuti nelle ultime 48 ore e uno avvenuto in precedenza, ma registrato ieri. In Campania sono 28 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva e 381 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza.

LAZIO - Sono 1.921 i nuovi contagi da coronavirus oggi 14 dicembre 2021 nel Lazio, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 10 morti. A Roma 879 casi di positività.

Oggi nel Lazio "su 17.735 tamponi molecolari e 37.661 tamponi antigenici per un totale di 55.396 tamponi, si registrano 1.921 nuovi casi positivi (+451), sono 10 i decessi (+2), 816 i ricoverati (-5), 109 le terapie intensive (-5) e +899 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 3,4%. I casi a Roma città sono a quota 879" riferisce l’assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, nel bollettino al termine dell’odierna videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

"Le stime del valore Rt elaborate dal Seresmi sono stabili attorno al valore 1. Questo è un dato importante che va consolidato - sottolinea D’Amato - Non è emerso inoltre, dai sequenziamenti, alcun altro caso relativo alla variante Omicron. Bisogna mantenere alta l’attenzione, ieri effettuate oltre 55mila vaccinazioni, il 17% in più del target".

CALABRIA - Sono 459 i nuovi contagi da coronavirus oggi 14 dicembre 2021 in Calabria, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registra un decesso.

I 459 nuovi contagi sono stati rilevati su 8.578 tamponi effettuati. Sono +242 i guariti. In totale in Calabria sono 1.532 i decessi da inizio emergenza. Il bollettino, inoltre, registra +216 attualmente positivi, +202 in isolamento, +15 ricoverati e, infine, -1 terapie intensive (per un totale di 20).

ALTO ADIGE - Sono 473 i nuovi contagi da coronavirus in Alto Adige e 3 i morti secondo i numeri del bollettino covid di oggi, 14 dicembre 2021. I laboratori dell’Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 1.347 tamponi Pcr e registrato 90 nuovi casi positivi. Inoltre 383 test antigenici positivi. A livello provinciale ad oggi sono stati effettuati in totale 751.421 tamponi su 267.742 persone.

I pazienti covid ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 86, quelli in isolamento nelle strutture di Colle Isarco 7 e quelli nelle terapie intensiva sono 22, uno in più rispetto a ieri. I decessi complessivi (incluse le case di riposo) sono 1.277 da inizio pandemia, +3 nelle ultime 24 ore.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 458 i nuovi contagi da coronavirus oggi 14 dicembre 2021 in Friuli Venezia Giulia, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 7 morti. Nel dettaglio, oggi in Friuli Venezia Giulia su 6.440 tamponi molecolari sono stati rilevati 360 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 5,59%. Sono inoltre 23.211 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 98 casi (0,42%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 28, mentre i pazienti presenti in altri reparti risultano essere 313. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.

I decessi complessivamente ammontano a 4.085, con la seguente suddivisione territoriale: 956 a Trieste, 2.060 a Udine, 736 a Pordenone e 333 a Gorizia. I totalmente guariti sono 127.380, i clinicamente guariti 310, mentre quelli in isolamento risultano essere 7.753. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 139.869 persone con la seguente suddivisione territoriale: 33.708 a Trieste, 59.391 a Udine, 27.613 a Pordenone, 17.218 a Gorizia e 1.939 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 3 unità a seguito di un test antigenico non confermato da successivo tampone molecolare e a seguito di due test positivi rimossi dopo la revisione dei casi.

SICILIA - Sono 1.037 i contagi da coronavirus in Sicilia oggi, 14 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 8 morti. Sono 627 i pazienti dimessi o guariti. Nell’isola attualmente ci sono 16.906 positivi - 402 in più rispetto a ieri - e di questi 426 sono ricoverati in regime ordinario, 48 in terapia intensiva con tre nuovi ingressi e 16.432 sono in isolamento domiciliare.

VALLE D’AOSTA - Sono 103 i contagi da coronavirus in Valle d’Aosta oggi, 14 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Non si registrano morti. Il totale delle persone contagiate dal virus da inizio epidemia sale oggi a 13.944. I positivi attuali sono 780 di cui 21 ricoverati in ospedale e due in terapia intensiva.

I guariti complessivi sono 12.681, +59 rispetto a ieri. I casi testati complessivamente sono 100.482, i tamponi fino ad oggi effettuati 317.789. I decessi di persone risultate positive al Covid in Valle d’Aosta da inizio emergenza sono 483.

BASILICATA - Sono 174 i nuovi contagi da coronavirus oggi 14 dicembre in Basilicata, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Non si registrano morti. Si registra dunque un balzo dei casi nella regione nelle ultime 24 ore: 168 riguardano residenti, su un totale di 1.477 tamponi molecolari. Dei nuovi casi, 49 sono a Lauria e 39 a Matera.

I lucani guariti o negativizzati sono 20. Aumenta anche il numero dei ricoverati, sono 25 (+4): 7 a Potenza e 18, di cui 1 in terapia intensiva, a Matera. Nel complesso gli attuali positivi residenti in Basilicata sono 1.539 (+148).

TOSCANA - Sono 662 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 14 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione anticipato dal governatore Eugenio Giani su Telegram. "I nuovi casi registrati in Toscana sono 662 su 43.193 test di cui 10.497 tamponi molecolari e 32.696 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 1,53% (7,1% sulle prime diagnosi)", scrive Giani. Cala il tasso dei nuovi positivi, ieri era 4,36% (14,7% sulle prime diagnosi).

PUGLIA - Sono 401 i nuovi contagi da coronavirus oggi 14 dicembre in Puglia, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19.

Si registrano altri 6 morti. I nuovi casi, individuati attraverso 27.096 tamponi, sono così suddivisi per provincia: Bari: 67; Bat: 63; Brindisi: 17; Foggia: 62; Lecce: 111; Taranto: 94; Residenti fuori regione: 10; Provincia in definizione: -23. Sono 5.564 le persone attualmente positive, 133 i ricoverati in area non critica, 23 le persone in terapia intensiva. Dati complessivi: 284.125 casi totali, 5.073.488 i tamponi eseguiti, 271.636 i guariti, 6.925 le persone decedute.

ABRUZZO - Sono 239 (di età compresa tra 1 e 85 anni) i contagi da coronavirus in Abruzzo oggi secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrato un morto. Sono 122 i pazienti (numeri invariati rispetto a ieri) ricoverati in ospedale in area medica; 13 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 5636 (+106 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 4.391 tamponi molecolari e 12.048 test antigenici. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 1.45 per cento.

EMILIA ROMAGNA - Sono 1.845 i nuovi contagi da Coronavirus in Emilia Romagna secondo il bollettino di oggi, martedì 14 dicembre 2021, con i dati della Regione. Nella tabella si fa riferimento ad altri 23 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 41.927 tamponi, di cui 6.862 test antigenici rapidi, con un tasso di positività al 4,4%. L’età media dei nuovi positivi è di 38 anni. Da ieri sono guarite 562 persone. In isolamento a casa 33.755 persone.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 516 nuovi casi; seguono Modena (240), Rimini (205) e Reggio Emilia (204). Quindi Ferrara (137) e Ravenna (120); poi Piacenza (93), Forlì (92), Parma (87) e Cesena (84). Infine, il Circondario Imolese con 67 nuovi casi.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 92, 4 in più da ieri, 1.001 quelli negli altri reparti Covid, 3 in meno rispetto a ieri.

PIEMONTE - Sono 1.850 i nuovi contagi da Coronavirus in Piemonte oggi, martedì 14 dicembre 2021, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono morte 3 persone. Nelle ultime 24 ore sono state processati 65.164 tamponi eseguiti, di cui 54.660 antigenici con un tasso di positività al 2,8%. Dei 1.853 nuovi casi gli asintomatici sono 1.141 (61,6%).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 597, 18 in più rispetto a ieri. I ricoverati in terapia intensiva sono 53, 4 in più rispetto a ieri. Le persone in isolamento domiciliare sono 19.016.

cms_24134/CORONAVIRUS-_NOTIZIE_E_PROVVEDIMENTI.jpg

cms_24134/CDM_LOGO.jpgStato emergenza Italia per Covid, proroga fino a marzo 2022

E’ arrivata la proroga dello stato di emergenza per la situazione Covid in Italia, dove continua a registrarsi un aumento di contagi e ricoveri per il coronavirus. Il Cdm ha stabilito che la proroga sarà fino al 31 marzo 2022. Arriva inoltre una stretta per chi arriva dall’estero con l’Ue che ricorda comunque che le restrizioni devono essere giustificate.

Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri stabilisce inoltre "l’estensione sino al 31 marzo 2022 della norma secondo cui il green pass rafforzato debba essere utilizzato anche in zona bianca per lo svolgimento delle attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla".

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