OMS:"ASTRAZENECA UNICA A NON TRARRE PROFITTO DA VACCINO"

In Italia ulteriori 18.765 contagi e altri 551 morti. I dati dalle Regioni. Vaccino covid, Bassetti: "Arrivare a 500mila dosi o sono dolori". Zona rossa dopo Pasqua e nuove regole scuola: le ipotesi.

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cms_21362/1.jpgOms: "AstraZeneca unica a non trarre profitto da vaccino"

AstraZeneca "è l’unica azienda che si è impegnata a non trarre profitto durante la pandemia dal suo vaccino anti Covid-19 ed è uno dei produttori che ha dato un contributo significativo alla campagna VaccinEquity, concedendo in licenza la sua tecnologia a diverse altre società. Abbiamo bisogno di più produttori di vaccini contro Covid che seguano questo esempio e concedano in licenza la loro tecnologia ad altre società". Lo ha sottolineato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra.

Inoltre, aggiunge il dg commentando i risultati presentati oggi del trial di fase 3 sul prodotto, i nuovi dati sul vaccino sono "un’ulteriore prova che il vaccino Oxford-AstraZeneca contro Covid-19 è sicuro ed efficace". Ghebreyesus sottolinea quindi che "non sono stati segnalati problemi di sicurezza".

"I Paesi che ora stanno vaccinando i giovani e le persone sane a basso rischio di malattia Covid-19, lo stanno facendo a costo della vita degli operatori sanitari, degli anziani e altri gruppi a rischio in altri Paesi", ha poi evidenziato il dg, sottolineando come l’Oms "sta continuando a lavorare giorno e notte per trovare le soluzioni per aumentare la produzione e l’equa distribuzione dei vaccini Covid". Il divario "tra il numero di vaccini somministrati nei Paesi ricchi e il numero di vaccini somministrati tramite Covax" ai Paesi più poveri "cresce ogni singolo giorno e diventa ogni giorno più grottesco", ribadisce il dg.

Poi l’allarme: "Più il virus circola più aumentano le varianti. E se emergono più varianti è molto probabile che possano evadere i vaccini anti-Covid".

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cms_21362/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 18.765 contagi e altri 551 morti

Sono 18.765 i contagi da coronavirus in Italia, secondo i datidi ieri del bollettino della Protezione Civile. La tabella pubblicata dal ministero della Salute riporta 551 morti. In totale, dall’inizio dell’epidemia di covid-19, i decessi sono 105.879.

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 335.189 tamponi, il tasso di positività è al 5,59%. Sono 317 gli ingressi in terapia intensiva in 24 ore, che portano il numero dei ricoverati con coronavirus in rianimazione a 3.546. Sono 349 in più, invece, ricoverati con sintomi: in totale sono 28.428 le persone nei reparti.

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I dati dalle Regioni

SICILIA

Sono 751 i nuovi contagi da Coronavirus in Sicilia. Registrati inoltre altri 20 morti.

LAZIO

Sono 1.491 i contagi da coronavirus nel Lazio. Da ieri, in base alla tabella, registrati altri 26 morti.

LOMBARDIA

Sono 3.643 i nuovi contagi da Coronavirus in Lombardia. Da ieri sono stati registrati altri 99 morti.

PIEMONTE

Sono 2.080 i nuovi contagi da coronavirus in Piemnote. Da ieri sono stati registrati altri 75 morti.

SARDEGNA

Sono 159 i nuovi contagi da coronavirus in Sardegna. Registrati inoltre altri 2 morti.

CALABRIA

Sono 317 i nuovi contagi da coronavirus in Calabria. Registrati inoltre altri 2 morti.

EMILIA ROMAGNA

Sono 1.578 i contagi di oggi secondo il bollettino. Da ieri si registrano altri 57 morti.

ABRUZZO

Sono 188 i contagi in Abruzzo. La tabella fa riferimento a 18 morti: 13 decessi sono avvenuti nei giorni scorsi e sono stati comunicati solo ieri dalla Asl.

VENETO

Sono 1.966 i nuovi contagi da coronavirus in Veneto. Si registrano altri 52 decessi.

TOSCANA

Sono 1.062 nuovi contagi in Toscana. Si registrano 31 morti.

MARCHE

Sono 405 i contagi da coronavirus nelle Marche.

BASILICATA

Sono 123 i nuovi casi di positivi al Sars Cov-2 (116 riguardano residenti) in Basilicata. Si registra 1 decesso.

PUGLIA

Sono 1.664 i nuovi contagi da Coronavirus in Puglia. Da ieri sono stati registrati altri 46 morti.

VALLE D’AOSTA

Sono 30 i nuovi contagi da Coronavirus in Valle d’Aosta. Non si registra alcun decesso.

FRIULI VENEZIA GIULIA

Sono 311 i nuovi contagi di Coronavirus in Friuli Venezia Giulia. Si registrano altri 19 morti, a cui si aggiungono altri 2 decessi risalenti a febbraio e un altro dell’11 marzo.

CAMPANIA

Sono 1.862 i nuovi contagi di coronavirus in Campania. Si registrano altri 62 morti.

LIGURIA

Sono 360 i nuovi contagi di Coronavirus in Liguria. Si registrano altri 6 decessi.

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cms_21362/Matteo_Bassetti,Infettirologo.jpgVaccino covid, Bassetti: "Arrivare a 500mila dosi o sono dolori"

"Se per l’autunno non avremo messo in sicurezza il 70-75% della popolazione con il vaccino contro il coronavirus, bisognerà domandarsi perché le cose non avranno funzionato. Dobbiamo arrivare a 500.000 persone vaccinate ogni giorno. Ieri ne abbiamo vaccinate 172.000: troppo poche. L’Inghilterra ne vaccina 800.000 al giorno, dobbiamo arrivare a quei numeri e se non ci arriviamo saranno dolori". Il professor Matteo Bassetti, il direttore della Clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, risponde così alle domande sull’andamento della campagna di vaccinazione.

"Fino ad oggi ho dovuto constatare che le cose non hanno funzionato come avrebbero dovuto. Sono arrivati meno vaccini del previsto, ma ci sono anche scelte sbagliate. Ci sono 551 morti, con terapie intensive ancora affollate, pagheremo ancora uno scotto", dice riferendosi alla fase dell’epidemia che l’Italia sta vivendo.

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cms_21362/IMG_20210321_111403-649x330.jpgZona rossa dopo Pasqua e nuove regole scuola: le ipotesi

Possibili restrizioni in Italia anche dopo la Pasqua in zona rossa, con una mini proroga delle misure e dei divieti per arginare la diffusione del Covid e delle sue varianti, ma con spiragli che potrebbero portare a una riapertura almeno parziale della scuola.

Mentre alcune regioni tra cui Lombardia e Lazio sperano in una parentesi di qualche giorno in zona arancione prima della nuova chiusura di Pasqua, tra i dossier caldi sul tavolo di Mario Draghi si fa largo quello delle prossime misure anti Coronavirus da assumere: il decreto in vigore scadrà subito dopo le vacanze pasquali, il 6 aprile.

La settimana prossima si terrà una cabina di regia con le forze di maggioranza per stringere, decidere il da farsi, visto che il premier vuole che gli italiani non vengano colti impreparati, che dunque vadano avvisati per tempo debito. Ieri intanto il presidente del Consiglio ha visto a Palazzo Chigi i vertici del Cts -Silvio Brusaferro e Franco Locatelli- e il ministro della Salute Roberto Speranza, sul tavolo anche il capitolo, sentitissimo, della scuola. Un incontro preliminare, con un occhio attento ai contagi e alla curva epidemiologica, con il bollettino che ieri ha segnato 551 morti e un tasso di positività del 5,9%.

"In questo momento il governo non ha preso nessuna decisione, ci confronteremo e decideremo. Ci siamo confrontati con i tecnici sulla curva epidemiologica, non abbiamo discusso di misure. Non c’è nessuna decisione", ha precisato in ministro Speranza.

Nulla è ancora deciso. Ma tra le ipotesi che circolano con insistenza c’è quella di una mini-proroga delle misure attualmente in vigore, allargando le maglie della stretta al capitolo scuola, ovvero consentendo il ritorno sui banchi in zona rossa almeno ai più piccoli -scuola dell’infanzia e primaria- superando il giro di vite deciso dal governo Draghi con il Dpcm dello scorso 2 marzo, indigesto a molte famiglie. Ma è ancora prematuro parlarne, benché ci sia un fronte ampio, in maggioranza, che chiede a gran voce di riaprire i cancelli, con il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che intanto assicura che il governo ce la sta mettendo tutta: "Lavoriamo giorno e notte per poter riaprire", ha detto incontrando Comuni e Province.

Ed è proprio sulla scuola che si preannuncia un nuovo fronte caldo nel governo, con gli ’aperturisti’ che guardano alla Francia -in lockdown ma con le scuole aperte- e i ’rigoristi’ che tirano in ballo la Germania, che alla crescita dei contagi e dei morti ha sacrificato anche le aule scolastiche. Il monitoraggio dei numeri e della situazione sarà serratissimo, spiegano fonti di governo, e guiderà le scelte che Draghi e i ministri saranno chiamati ad assumere nei prossimi giorni. Ma la voglia di riaprire c’è e non coinvolge solo le scuole.

Il ministro dell’Economia Daniele Franco si è detto fiducioso su un miglioramento della situazione sanitaria nel Paese dopo Pasqua. Per questo l’idea di una mini-proroga, di una settimana o 10 giorni, potrebbe essere la strada da battere, "di certo sicura e anche un po’ meno dolorosa", spiega una fonte di governo.

"Pensiamo che dopo la Pasqua la situazione migliorerà gradualmente - l’auspicio del titolare di via XX Settembre - e poi ci muoveremo con gradualità verso una situazione più normale a maggio e giugno: questo grazie alla disponibilità dei vaccini e all’aiuto che arriva dalla stagione più calda".

A indicare la rotta delle prossime decisione da assumere saranno i dati: "Bisogna attendere che le misure in atto facciano sentire i loro effetti e cristallizzarli, magari spostando più avanti il loro termine", chiarisce una fonte di governo, confermando l’idea della mini-proroga, che raccoglierebbe diversi proseliti nel governo. E, parallelamente, accelerare il più possibile la campagna vaccinale, con il commissario Francesco Figliuolo pronto a entrare in azione per superare le difficoltà sul territorio, con una mano tesa alle Regioni che chiederanno supporto per accelerare. E il nuovo vaccino, per giunta monodose, in arrivo: quello di J&J, atteso ad aprile, che potrebbe essere destinato inizialmente agli over 80 e ai più fragili, tallone d’Achille della campagna vaccinale.

Decisivo sarà anche il Consiglio europeo di giovedì e venerdì prossimi, con la strategia che i leader decideranno di assumere e mettere in campo con il Regno Unito e con big pharma, visti i malumori crescenti sulla Commissione Ue per la lentezza delle consegne.

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