OMS:"record giornaliero di contagi nel mondo".

In Italia il totale dei decessi sale a 35.045. Massimo Ciccozzi:"lavaggi nasali e gargarismi per prevenire infezione".

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cms_18347/OMS.jpgIeri è stato segnato un nuovo record giornaliero di nuovi casi di coronavirus registrati in tutto il mondo con oltre 259mila positivi nelle ultime 24 ore. Lo ha comunicato l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). In particolare, l’Oms ha specificato che nell’ultimo giorno sono stati aggiunti 259.848 casi, quindi il numero totale di positivi ha raggiunto i 13,8 milioni, come riportato dall’organizzazione. Allo stesso modo, l’Oms ha indicato che sono stati aggiunti 7.360 decessi a livello internazionale, il che ha aumentato il numero di morti a 593.087.

In primo piano il continente americano, con oltre 7,3 milioni di casi e 151.531 infezioni nelle ultime 24 ore, registrando oltre 300mila decessi per coronavirus, 4.653 di questi nell’ultimo giorno. Dietro il continente americano c’è l’Europa con oltre tre milioni di infezioni e 206.000 morti.

USA - Superano quota 140mila i decessi registrati negli Stati Uniti per le conseguenze del Covid-19. Secondo l’ultimo bilancio fornito dal Coronavirus Reosurce Center della John Hopkins University, sono 3,711,413 i casi di Coronavirus e 140,119 le vittime. Situazione particolarmente critica in Texas che, per un quinto giorno consecutivo, ha registrato oltre 10.000 nuovi casi Covid-19, secondo il Dipartimento dei servizi sanitari statali del Texas. I 10.158 nuovi contagi di sabato portano il totale dei positivi nello stato a 317.730.

BRASILE - Il ministero della salute brasiliano ha riferito 912 nuovi decessi Covid-19 nelle ultime 24 ore, portando il bilancio delle vittime del paese a 78.772. I nuovi casi sono invece 28.532, che fanno salire il bilancio a 2,07 milioni di positivi.

MESSICO - Il ministero della Sanità del Messico ha riportato un record di 7.615 nuovi casi di coronavirus in un giorno, portando il totale del paese a 338.913. Parlando durante una conferenza stampa ieri sera, i funzionari sanitari messicani hanno riportato 578 nuovi morti per Covid-19, portando il bilancio delle vittime del paese a 38.888.

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Tre morti (il numero più basso da febbraio) e 219 nuovi casi di Coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Lo rende noto il ministero della Salute nel suo bollettino quotidiano. Sale a 35.045 il totale dei decessi nel Paese dall’inizio dell’emergenza.

La Regione in cui si è registrato l’incremento giornaliero più alto è l’Emilia Romagna con 51 nuovi positivi, seguita dal Veneto con 48 e dalla Lombardia con 33. Sono 4, invece, le Regioni con nessun nuovo caso: si tratta di Marche, Umbria, Valle d’Aosta e Molise.

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Scende inoltre sotto quota 50 il numero dei pazienti in terapia intensiva: sono 49, uno in meno di ieri. I ricoverati con sintomi sono 743, mentre in isolamento domiciliare si trovano ancora 11.648 persone. Dall’inizio dell’emergenza sono 244.434 i casi totali.

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Lavaggi nasali e gargarismi per prevenire l’infezione da Covid-19? "Abbiamo voluto esplorare questo approccio, e la nostra conclusione è che può essere utile a scopo preventivo". A dirlo è Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di statistica medica ed epidemiologia molecolare dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, che insieme al collega Manuele Casale dell’Uos Terapie integrate in otorinolaringoiatria firma uno studio sull’’International Journal of Immunopathology and Pharmacology’. "Il lavoro nasce proprio da un’idea di Casale", precisa l’epidemiologo, e supporta l’uso "quotidiano dei lavaggi nasali e dei gargarismi realizzati con soluzioni debolmente alcoliche come possibile strategia preventiva volta a contrastare la diffusione di Covid-19".

I lavaggi nasali e i gargarismi sono spesso utilizzati nella comune pratica clinica allo scopo di ridurre l’incidenza di infezioni del tratto aereo-digestivo superiore, ricordano gli autori. Un’efficace pulizia nasale garantisce la rimozione di antigeni, mediatori dell’infiammazione e microrganismi quali batteri e virus. In particolare uno studio ha evidenziato come l’utilizzo dei lavaggi nasali in un gruppo di bambini, realizzati 3 volte al giorno per un periodo complessivo di 8 settimane, riduceva significativamente il numero di infezioni delle alte vie aeree, la sintomatologia rinosinusale, il consumo di farmaci e i giorni di assenza a scuola rispetto al gruppo controllo.

Recentemente un altro team ha condotto uno studio pilota randomizzato sull’efficacia dei lavaggi nasali e dei gargarismi realizzati con soluzione salina ipertonica su un gruppo di soggetti adulti affetti da raffreddore comune, per valutare la durata dei sintomi e la diffusione virale, analizzando un gran numero di virus come rinovirus, enterovirus, virus dell’influenza A e coronavirus.

Alla fine dello studio, gli autori hanno osservato come, nei soggetti trattati con lavaggi nasali e gargarismi, si registrava una minore durata della malattia, un minor consumo di farmaci, un minor tasso di contagio e una riduzione della carica virale nasale. I lavaggi nasali potrebbero essere impiegati quindi per ridurre la carica virale del Covid-19 nelle fosse nasali, importante reservoir dell’infezione, hanno ipotizzato i ricercatori del Campus.

Inoltre i lavaggi nasali, grazie agli ioni cloruro contenuti nella soluzione fisiologica, migliorano i meccanismi di difesa antivirale tramite l’attivazione dell’immunità innata delle cellule della mucosa nasale. Insomma, secondo Ciccozzi, "i lavaggi nasali potrebbero essere particolarmente utili nei soggetti in età pediatrica, ’potenziali’ portatori sani della malattia. Nei bambini, infatti, può essere difficile far rispettare il distanziamento sociale e l’uso corretto della mascherina, e il lavaggio nasale potrebbe essere identificato come un gioco".

L’altra importante porta d’ingresso di Covid-19 è la cavità orale. Numerosi studi hanno evidenziato come i gargarismi realizzati con agenti antimicrobici siano efficaci nel ridurre la carica virale presente nei fluidi orali, utile dunque nel limitare la diffusione del virus che avviene attraverso ’droplets’, "le ormai famose goccioline. I gargarismi realizzati con soluzioni debolmente alcoliche potrebbero rappresentare un’efficacia strategia preventiva nel ridurre il rischio di infezione generato da questi fluidi orali nel contatto da persona a persona", continua Ciccozzi.

Fino a quando non sarà disponibile un vaccino, "dovremo implementare tutti gli interventi non farmaceutici rapidi, sicuri ed economici per ridurre il contagio da Covid-19, come l’utilizzo di mascherine, il lavaggio frequente delle mani e l’abitudine quotidiana dei lavaggi nasali e dei gargarismi con soluzioni debolmente alcoliche. Ulteriori studi su più ampia scala sono necessari - concludono Ciccozzi e Casale - per verificare l’efficacia di questa importante e promettente strategia preventiva dell’infezione da Covid-19".

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