OMS: " QUESTA SETTIMANA 100MLN DI CASI". VACCINI COVID,ONU:"AUMENTARE PRODUZIONE CON LICENZE A INDIA E BRASILE"

In Italia ulteriori 8.561 contagi e altri 420 morti. I dati dalle regioni. Covid, blu di metilene nuova arma per bloccare infiammazione.

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cms_20753/1.jpgOms: "Questa settimana 100 milioni di casi"

"Questa settimana ci aspettiamo di raggiungere i 100 milioni di casi". Lo sottolinea il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in apertura della consueta conferenza stampa da Ginevra. "Esattamente un anno fa, meno di 1.500 casi di Covid-19 erano stati notificati all’Oms, inclusi 23 casi appena fuori dalla Cina".

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cms_20753/Antonio_Guterres.jpgVaccini Covid, Onu: "Aumentare produzione con licenze a India e Brasile"

Per aumentare la produzione di vaccini contro il covid, e consentire l’avvio di una campagna vaccinale anche nei Paesi in via di sviluppo, bisogna concedere le licenze per la produzione a Paesi che, come il Brasile o l’India, hanno grandi capacità di produzione generica, ha affermato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, nel suo intervento al Forum economico di Davos, ribadendo che se si mantiene la divisione fra sud del mondo, non vaccinato, e nord, vaccinato, il virus continuerà a murare e sarà necessario ogni anno tornare a vaccinarsi, come per l’influenza.

Guterres chiede che i vaccini contro il covid siano resi disponibili "per tutti, in tutti i Paesi del mondo". "Se i Paesi più ricchi pensano di salvarsi vaccinando solo la loro popolazione, si sbagliano: è chiaro ora il pericolo di mutazioni che rende il virus ancora più resistente. Dobbiamo agire velocemente, aumentando la produzione di vaccini e rendendo disponibili i brevetti", ha affermato nel suo intervento al summit di Davos, denunciando che ora i Paesi più poveri "sono senza vaccini". La distribuzione dei vaccini "non è la panacea", ha aggiunto indicando nella drammatica crisi socio economica provocata dalla pandemia il secondo problema da affrontare a livello globale e multilaterale. "La ripresa dalla crisi del covid deve essere usata per spostarci dalla fragilità alla resilienza", ha sottolineato, precisando che la ripresa dovrà essere "globale e inclusiva e verde".

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cms_20753/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 8.561 contagi e altri 420 morti

Sono 8.561 i contagi da coronavirus in Italia resi noti, secondo i dati del bollettino della Protezione Civile pubblicato sul sito del ministero della Salute. Sono stati registrati altri 420 morti, che portano il totale a 85.881 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia di covid-19. Nelle ultime ore sono stati eseguiti ulteriori 143.116 tamponi, con un tasso di positività che sfiora il 6% (5,98). Nel calcolo sono compresi anche i test antigenici effettuati. Risalgono i ricoveri in terapia intensiva.

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I dati dell’emergenza coronavirus dalle regioni

Lombardia

Sono 1.484 i nuovi contagi da Coronavirus in Lombardia secondo il bollettino reso noto ieri. Sono stati registrati altri 46 morti. I dimessi/guariti sono stati 4.465.

Lazio

Sono 874 i contagi nel Lazio nelle ultime ore secondo il bollettino di ieri su ulteriori 8mila tamponi. I morti di Covid sono stati 40 e 2.558 i guariti. "Diminuiscono i casi, mentre aumentano i decessi, i ricoveri e le terapie intensive" dice l’assessore regionale alla Salute Alessio D’Amato. "Il rapporto tra positivi e tamponi è a 10%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende a 4%. I casi a Roma città rimangono sotto quota 500. Superata la soglia dei 3 milioni di tamponi molecolari effettuati".

Nel Lazio sono 67.661 i casi attualmente positivi a Covid-19, di cui 2.560 ricoverati, 287 in terapia intensiva e 64.814 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono in totale 126.184, i decessi 4.722 e il totale dei casi esaminati è pari a 198.567.

Veneto

Sono 533 i nuovi contagi da coronavirus in Veneto secondo il bollettino reso noto ieri. Sono stati registrati altri 43 morti. I guariti/dimessi sono stati 1.677.

Puglia

Sono 401 i nuovi contagi da Coronavirus in Puglia secondo il bollettino reso noto ieri. Sono stati registrati altri 31 morti. Gli ulteriori tamponi sono stati 3.949. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia dall’inizio dell’emergenza è di 116.511, così suddivisi: 44.538 nella provincia di Bari; 13.114 nella provincia di Bat; 8.359 nella provincia di Brindisi; 24.803 nella provincia di Foggia; 9.544 nella provincia di Lecce; 15.477 nella provincia di Taranto; 569 attribuiti a residenti fuori regione e 107 di provincia di residenza non nota.

Abruzzo

Sono 69 i nuovi contagi da Coronavirus in Abruzzo secondo il bollettino reso noto ieri. Sono stati registrati altri 25 morti, di cui 16 casi sono riferiti ai giorni scorsi e comunicati solo ieri dalle Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 29341 dimessi/guariti. Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 10196.

Friuli

Ieri in Friuli Venezia Giulia su ulteriori 2.120 tamponi molecolari sono stati rilevati 147 nuovi contagi. I morti sono stati 23, 6 dei quali sono avvenuti dal 24 dicembre scorso al 16 gennaio. I ricoveri nelle terapie intensive sono 62 mentre quelli in altri reparti sono 686. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. Sale dunque a 2266 il numero totale delle vittime: 530 a Trieste, 1.070 a Udine, 514 a Pordenone e 152 a Gorizia. I totalmente guariti sono 49.197, i clinicamente guariti salgono a 1.483, mentre scendono le persone in isolamento che oggi risultano essere 10.825.

Toscana

In Toscana sono 422 i positivi secondo il bollettino di ieri. I morti da Covid sono 25. Da inizio epidemia, i casi positivi totali sono pari a 131.281 unità. L’età media dei 422 nuovi positivi odierni è di 47 anni circa (il 14% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 32% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, il 12% ha 80 anni o più). I nuovi casi sono lo 0,3% in più rispetto al totale del giorno precedente.

Emilia Romagna

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 211.606 casi di positività, 1.164 in più rispetto a ieri, su un totale di ulteriori 10.436 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. I morti di Covid sono stati 76. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è dell’11%.

Piemonte

Sono 600 i contagi da Coronavirus in Piemonte secondo il bollettino reso noto ieri. Sono stati registrati altri 21 morti. I nuovi casi pari al 5,8% degli ulteriori 10.313 tamponi eseguiti, di cui 5.146 antigenici. I casi sono 166 di screening, 277 contatti di caso, 157 con indagine in corso, 45 in Rsa e Strutture Socio-Assistenziali, 51 in ambito scolastico e 504 tra la popolazione generale.

Campania

Sono 754 i nuovi positivi al Covid-19 emersi nelle ultime ore in Campania, solo 7 dei quali risultati sintomatici. Gli ulteriori tamponi eseguiti sono 8.384, di cui 761 antigenici. Il totale dei positivi al coronavirus in Campania dall’inizio dell’emergenza sale a 214.776 . Sono 20 i decessi inseriti nel bollettino di ieri diffuso dall’Unità di crisi della Regione Campania, 7 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 13 avvenuti in precedenza, ma registrati ieri.

Calabria

In Calabria sono stati sottoposti a test 475.339 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 501.278 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 31.279, quelle negative 444.060. Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute, che fanno registrare 278 ricoverati, 22 persone in terapia intensiva, 20.604 guariti/dimessi e 572 decessi.

Sicilia

Sono 885 i nuovi casi di Covid-19 in Sicilia nelle ultime ore su ulteriori 20.808 tamponi processati. Sono, invece, 34 i morti e 504 le persone dimesse o guarite. In totale nell’isola sono 48.001 gli attuali positivi, 227 in terapia intensiva e 46.335 in isolamento domiciliare.

Sardegna

Sono 207 i contagi nelle ultime ore in Sardegna secondo il bollettino di ieri. Tre i morti di Covid. Gli ulteriori tamponi sono stati 3.240. I pazienti attualmente ricoverati in ospedale sono 472, 48 quelli in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 16.483, 747 quelle in più guarite. Dei 37.258 casi positivi complessivamente accertati, 8.567 sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.146 nel Sud Sardegna, 3.040 a Oristano, 7.486 a Nuoro, 12.019 a Sassari.

Liguria

Sono 164 i nuovi casi di coronavirus in Liguria secondo il bollettino di ieri. Registrati inoltre altri 6 morti. 1637 tamponi molecolari effettuati ieri e 1355 tamponi antigenici sempre ieri. In totale ad oggi i pazienti ospedalizzati in Liguria sono 689, di cui 67 ricoverati in terapia intensiva. Complessivamente si registrano 3849 persone in isolamento domiciliare.

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cms_20753/Giulio_Scigliano_e_Giuseppe_Augusto_Scigliano.jpgCovid, blu di metilene nuova arma per bloccare infiammazione: lo studio

Una nuova arma contro Covid-19 al vaglio della ricerca. Si tratta del "blu di metilene, un vecchio farmaco utilizzato per le infezioni delle vie urinarie, il trattamento della malaria e della metaemoglobinemia. Viene inoltre usato come antidoto in alcuni tipi di avvelenamento. Entrando nel tecnico, è in grado di bloccare alla fonte la produzione di tutte e tre le categorie di sostanze responsabili della" pericolosa "reazione iperinfiammatoria", spiegano Giulio Scigliano, della Fondazione Irccs Istituto neurologico Carlo Besta, e il fratello Giuseppe Augusto Scigliano, dentista, che hanno pubblicato su ’ScienceDirect’ un lavoro sugli effetti del blu di metilene nel trattamento di Covid-19.

Lo studio, di cui parla (Giornale.it), riguarda ancora un piccolo numero di pazienti. I fratelli Scigliano tracciano, intanto, la strada: "Proponiamo di testare il blu di metilene per contrastare la sindrome da distress respiratorio acuto correlato a Covid, in particolare suggeriamo di testarlo precocemente nelle infezioni da Covid per prevenire la reazione iperinfiammatoria responsabile delle gravi complicanze della malattia", scrivono.

"Alcuni pazienti - spiegano - sviluppano una polmonite interstiziale bilaterale che si trascina per diverse settimane per poi evolvere a guarigione con postumi permanenti più o meno gravi, ma in alcuni di questi le condizioni cliniche peggiorano rapidamente in modo drammatico, già in sesta-settima giornata, con la comparsa di insufficienza respiratoria e danno multi-organo, vale a dire cardiaco, epatico, renale, e cerebrale". E’ questo il quadro di Covid-19 che fa paura. Per Scigliano, "è singolare il fatto che questo precipitare degli eventi si verifichi quando la carica virale è già diminuita considerevolmente. Come è possibile che man mano che il virus tende a scomparire i sintomi peggiorino anziché migliorare? Evidentemente sono entrati in gioco altri fattori".

"Si tratta - proseguono Giulio e Giuseppe Augusto Scigliano, che su questo tema hanno creato il sito ’CoronaBlu’ - di una reazione infiammatoria violenta, non proporzionata alla finalità di eliminazione del virus, sostenuta da quella che gli esperti in materia chiamano ’tempesta citochinica’. L’aumento incontrollato delle citochine pro-infiammatorie, non più bilanciato dalle citochine antinfiammatorie, può causare danno agli organi. Il tessuto più duramente colpito, oltre alle cellule degli alveoli polmonari, è l’endotelio vascolare, cioè il sottile strato di cellule che riveste la parete interna dei vasi. Quando è danneggiato si sviluppano coaguli che hanno una finalità riparativa, ma che spesso occludono il vaso (trombosi)". Così al danno diretto provocato dal virus e dalle citochine "si somma il danno ischemico provocato dai trombi a livello cardiaco, cerebrale".

Per i fratelli Scigliano, "a giudicare dal numero di decessi, o dei guariti con gravi danni residui di cui pochi parlano, l’approccio terapeutico" finora utilizzato contro Covid-19 "non ha fornito i risultati sperati, oltre al problema non secondario dei costi elevati e dei frequenti ed a volte gravi effetti collaterali. Gli antivirali (Remdesivir, per esempio), ammesso che funzionino, possono funzionare solo nelle prime fasi di malattia, quando la carica virale è elevata e il paziente sta relativamente bene perché non è ancora iniziata la fase infiammatoria", ma "vengono invece somministrati a pazienti ospedalizzati, cioè già gravi, ed è troppo tardi".

"A nostra conoscenza, ma accettiamo volentieri il contraddittorio, esiste una sola sostanza capace di inibire efficacemente la produzione di radicali liberi e l’innesco della tempesta citochinica", scrivono riferendosi al blu di metilene, che non solo loro stanno indagando. "Recenti studi in provetta hanno inoltre dimostrato che il blu di metilene ha una potente azione antivirale, rendendolo idoneo a contrastare sia la fase virale che quella infiammatoria della malattia". Senza dimenticare, evidenziano, che "è ben tollerato e provoca come unico effetto collaterale la reversibile colorazione bluastra delle urine. Presenta pochissime controindicazioni, può quindi essere utilizzato per infusione venosa nei pazienti-Covid in terapia intensiva". Non solo. "Se assunto per bocca ai primi sintomi di Covid-19, oltre all’azione antivirale, è probabilmente in grado di prevenire la reazione infiammatoria e ridurre questa malattia al rango di semplice influenza", sostengono.

Il prodotto "va preparato dal farmacista, il costo di un ciclo di terapia con blu di metilene è di circa 8 euro per ogni paziente. E potrebbe dimezzarsi se venisse preparato su vasta scala. Considerato l’enorme giro di denaro che è stato messo in moto dalla pandemia e gli enormi interessi in gioco, questa proposta terapeutica dal costo irrisorio difficilmente verrà presa in considerazione, anche se il razionale a supporto del suo utilizzo è molto più robusto rispetto a quello che ha indotto gli orientamenti terapeutici attuali", chiosano Giulio e Giuseppe Augusto Scigliano.

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