Oltre 11.200 morti e 271mila casi nel mondo

Aifa: "Entro un mese risultati su uno dei farmaci testati" ,Borrelli:4825 morti in Italia.Brusaferro:"vaccino possibile entro fine anno"

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Parla di 271.364 casi e 11.252 morti nel mondo l’aggiornamento odierno del Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) sull’epidemia di coronavirus. Per quanto riguarda l’Europa e Gb, sono 121.061 i casi e 5.925 i decessi.

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cms_16683/AIFA-LOGO-1280x720_-_Copia.jpg"Entro un mese sapremo se uno dei farmaci candidati al trattamento della Covid funziona. L’obiettivo è dare risposte rapide e affidabili ai pazienti già in ospedale e a quelli che, purtroppo, arriveranno. Noi puntiamo su terapie d’impatto, capaci di cambiare il decorso della malattia e aumentare la sopravvivenza". Lo dice al ’Corriere della sera’ Nicola Magrini, farmacologo clinico, direttore dell’Agenzia italiana del farmaco.

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"Abbiamo avuto -sottolinea- un’adesione spettacolare alla sperimentazione del Tocilizumab, un anticorpo monoclonale che potrebbe essere efficace nel contrastare l’infiammazione alla base delle gravi polmoniti causa di morte nei pazienti più seri". Lo studio è "finalizzato a provare l’efficacia. In 3-4 settimane ci sarà l’analisi dei dati e si potrà verificare l’impatto della terapia in termini di aumento della sopravvivenza. Se i risultati fossero molto incoraggianti potremmo avere risposte ancora prima. Ci aspettiamo indicazioni aggiuntive da un secondo studio osservazionale condotto parallelamente su circa 600 pazienti già trattati con Tocilizumab".

cms_16683/5.jpgSono 4825 i morti in Italia nella crisi coronavirus. E’ il dato diffuso da Angelo Borrelli, il Capo Dipartimento della Protezione civile. "L’incremento è di 793 deceduti, noi non facciamo distinzioni tra ’per’ e ’con’ coronavirus", le parole di Borrelli. I guariti in totale sono 6072, con un incremento di 943 unità. I casi attualmente positivi sono 42681, con un aumento di 4821. Di questi, 22116 in isolamento domiciliare, 17708 ricoverati e 2857 in terapia intensiva.

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State chiedendo al governo di rivedere i livelli di servizi essenziali o implementare servizi per la consegna della spesa a casa? "Io credo che le misure adottate limitino al massimo gli spostamenti, ci sono esigenze che vanno assicurate. Non possiamo garantire la fornitura della spesa a domicilio per tutti se qualcuno non esce", la risposta di Borrelli.

"Sono state previste limitazioni alle attività lavorative non essenziali ma ci sono una serie di filiere -alimentare, servizi pubblici essenziali, servizi- che devono essere garantite. Sono state adottate le misure massime che si potevano adottare, poi verrebbe a chiusura totale del paese. Mi domando come potremmo sostenerci se non usciamo a fare la spesa e se nei supermercati non arrivano generi alimentari", ha aggiunto.

"Serve un’uniformità di comportamento. Dalle Alpi alla Sicilia per andare a fare la spesa ci sono orari e in quelli bisogna andare. Misure uniformi rendono a tutti più agevole la vita", ha proseguito. Secondo Borrelli inoltre, con orari più ampi di apertura dei supermercati "si riducono gli assembramenti".

"Sul tema delle mascherine non c’è stata nessuna polemica con la Lombardia. Anche oggi abbiamo lavorato insieme alla Regione e stiamo lavorando per potenziare la capacità di risposta della Lombardia", ha detto ancora.

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"Se mi chiedete ’avremo un vaccino in un mese?’, la risposta è no, non lo avremo. Se mi chiedete ’potremmo averlo a fine anno?’, potremmo averlo". A dirlo il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa in Protezione civile sull’emergenza coronavirus. "Il vaccino - ha spiegato - è oggi uno degli obiettivi dei migliori gruppi di ricerca competenti nel sistema e delle migliore aziende. Ci sono vari prodotti già a livello di sperimentazione animale, avanzato, anche se dobbiamo intenderci su cosa significhi avanzato. Sviluppare un vaccino richiede tempo, perché va testato e va prodotto in milioni di dosi, da destinare partendo dai soggetti più fragili".

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