Oltre 4,4 milioni di casi nel mondo. Oms a genitori: "Virus non sta cambiando il modo in cui infetta i bimbi"

Altri 242 morti in Italia. Autorizzato studio su plasma in 56 centri italiani

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Sono ormai più di 302.000 i decessi nel mondo a causa della pandemia di coronavirus. I dati aggiornati della Johns Hopkins University parlano di 302.462 morti. Sono invece 4.443.793 i contagi a livello globale. Gli Stati Uniti restano il Paese più colpito.

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"Vorrei tranquillizzare i genitori: la sindrome" simil-Kawasaki che si sta osservando in alcuni bambini positivi a Covid19 nel mondo "è molto rara e non significa che ci siano differenze fondamentali nel modo in cui virus infetta i bambini". Lo ha spiegato Mike Ryan, capo del programma di emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in conferenza stampa a Ginevra.

"Questa sindrome esisteva anche prima e faceva registrare rari casi - ha ricordato Ryan - e la malattia Covid19 nei bambini rimane qualcosa che nella maggioranza dei casi è lieve. Non sappiamo ancora se sia correlata direttamente con il virus oppure se possa essere una risposta immunitaria. Se pensiamo al sanguinamento tipico di Ebola, sappiamo che non è provocato dal virus in se stesso ma da una reazione immunitaria dell’organismo. Non ci sono cambiamenti fondamentali nel modo in cui il coronavirus infetta i bambini. Dobbiamo arrivare a comprendere in che proporzione questa sindrome potrebbe essere diretto effetto del virus, è molto importante perché è così che possiamo sviluppare delle terapie".

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cms_17508/LOGO-PROTEZIONE-CIVILE-NAZIONALE.jpgAltri 242 morti in Italia per coronavirus. Lo rende noto la Protezione Civile. In totale, le vittime sono 31610. I guariti sono 120205, 4917 in più rispetto a ieri. I casi attualmente positivi sono 72070. In isolamento domiciliare 60470 persone (-4062), mentre 10792 pazienti (-661) sono ricoverati con sintomi e 808 (-47) sono in terapia intensiva.

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È stato autorizzato dal Comitato etico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma lo studio nazionale comparativo randomizzato, denominato ’Tsunami’, per valutare l’efficacia e il ruolo del plasma ottenuto da pazienti convalescenti da Covid-19. Lo annuncia l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), in una nota, precisando che "il parere unico rilasciato dal Comitato etico" dello Spallanzani "ha validità immediata su tutto il territorio nazionale".

Lo studio ’Tsunami’ (acronimo di TranSfUsion of coNvaleScent plAsma for the treatment of severe pneuMonIa due to SARS.CoV2), attivato su indicazione del ministero della Salute, è promosso dall’Istituto superiore di sanità (Iss) e dall’Aifa e vede al momento coinvolti 56 centri, distribuiti in 12 Regioni. Garantendo un approccio unico e standardizzato alla terapia con il plasma dei convalescenti - riferisce la nota Aifa - lo studio consentirà di ottenere evidenze scientifiche solide sul ruolo di questa strategia terapeutica e di fornire, in modo univoco, trasparente e in tempi rapidi, informazioni e risposte alle domande sulla sua sicurezza ed efficacia.

Lo studio prevede due principal investigator (Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa e Policlinico San Matteo di Pavia), è coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e si avvale di un Comitato scientifico, con funzione di sostegno e supervisione, composto da Nicola Magrini (Dg Aifa), Silvio Brusaferro (presidente Iss); Renato Bernardini (Università di Catania); Massimo Costantini (Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia); Giustina De Silvestro (Azienda ospedaliera di Padova); Paolo Grossi (Asst Gaetano Pini di Milano); Giuseppe Ippolito (direttore scientifico Istituto Spallanzani di Roma); Giancarlo Liumbruno (Direttore generale Centro Nazionale Sangue); Franco Locatelli (presidente del Consiglio superiore di sanità); Francesco Menichetti (Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa), Cesare Perotti (Policlinico San Matteo di Pavia), Patrizia Popoli (Istituto Superiore Sanità), Coordinatrice Gruppo operativo sperimentazione; Giuseppe Remuzzi (direttore Irccs Mario Negri di Milano).

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