Oms: "100mila casi al giorno nelle ultime 2 settimane".

In Italia sale a 34.371 il totale dei decessi dall’inizio dell’emergenza. Zangrillo: "Il virus non ci fa e non ci farà più paura"

coronavirus_16_6_2020.jpg

cms_17922/1.jpg

"A livello globale, oltre 7,8 milioni di casi di Covid-19 sono stati segnalati all’Oms, e oltre 430.000 decessi. Sono stati necessari più di 2 mesi per la segnalazione dei primi 100.000 casi, mentre nelle ultime due settimane, sono stati segnalati più di 100.000 nuovi casi quasi ogni singolo giorno". Lo ricorda il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra. "Quasi il 75% dei casi recenti proviene da 10 paesi, principalmente nelle Americhe e nell’Asia meridionale. Tuttavia, vediamo anche un numero crescente di casi in Africa, Europa orientale, Asia centrale e Medio Oriente", ha fatto sapere.

Per Ghebreyesus, "la co-circolazione di Covid-19 e dell’influenza stagionale può peggiorare l’impatto sui sistemi sanitari già sopraffatti". "Nonostante sia in corso la risposta globale alla pandemia di Covid-19 - aggiunge il Dg - non possiamo perdere di vista altri importanti problemi di salute pubblica, compresa l’influenza. Questa colpisce ogni paese ogni anno, con la sua quota di morti. Stiamo entrando nella stagione dell’influenza dell’emisfero meridionale e iniziamo a pianificare la stagione dell’emisfero settentrionale: dobbiamo garantire che l’influenza rimanga una priorità assoluta".

Il direttore dell’Oms ricorda che "più di 500 milioni di persone vengono vaccinate contro l’influenza ogni anno, sulla base delle raccomandazioni che l’Oms emana ogni anno per la composizione dei vaccini antinfluenzali. Tuttavia, questo consolidato sistema sta affrontando sfide significative". "Queste raccomandazioni - afferma Ghebreyesus - si basano su campioni di dati e virus raccolti e analizzati dal Sistema globale di sorveglianza e risposta all’influenza dell’Oms (Gisrs). Il sistema Gisrs funziona dal 1952 e vorrei ringraziare gli oltre 125 paesi che vi partecipano. Negli ultimi 8 anni, è stato reso possibile un significativo rafforzamento del sistema attraverso il Quadro di preparazione all’influenza pandemica". Ma "rispetto agli ultimi tre anni abbiamo visto una drastica riduzione del numero di campioni testati per l’influenza a livello globale. Abbiamo anche riscontrato una riduzione del 62% nel numero di spedizioni di virus verso i Centri di collaborazione dell’Oms e una riduzione del 94% nel numero di virus influenzali con dati di sequenza genetica caricati nel database Gisaid. Queste riduzioni sono dovute a una combinazione di problemi, tra cui il ricollocamento di personale e forniture, laboratori sovraccarichi di lavoro e restrizioni nei trasporti".

"Come molti di voi sanno - fa sapere - due volte all’anno l’Oms convoca un gruppo di esperti che analizzano insieme i ceppi di influenza circolanti. Sulla base della loro analisi, selezionano i virus che dovrebbero essere inclusi nei vaccini antinfluenzali per la prossima stagione in ciascun emisfero. Per sapere quali virus circolano, l’Oms si basa sulle informazioni provenienti da paesi segnalati attraverso il Gisrs, che utilizziamo per formulare raccomandazioni sulla composizione dei vaccini antinfluenzali".

"L’Oms - conclude Tedros - ha pubblicato una guida su come integrare la sorveglianza di Covid-19 nella sorveglianza di routine dell’influenza, in modo da rintracciare entrambi questi importanti virus respiratori. Questo non è solo conveniente, è anche essenziale per proteggere il mondo dalla prossima stagione influenzale. Nell’emisfero australe essa è già in corso. Non c’è tempo da perdere".

cms_17922/4.jpg

cms_17922/LOGO-PROTEZIONE-CIVILE-NAZIONALE.jpgSono 26 le persone che in Italia hanno perso la vita a causa del Coronavirus nelle ultime 24 ore. Lo rende noto la Protezione Civile nel suo bollettino quotidiano. Sale a 34.371 il totale dei decessi dall’inizio dell’emergenza, mentre il numero dei casi totali è di 237.290 con un aumento di 303 rispetto a ieri: di questi, 259 (oltre l’85% del totale) sono stati registrati in Lombardia. Sono 9, invece, le regioni a zero contagi nelle ultime 24 ore. Inoltre, continua a calare il numero delle pazienti in ospedale (3.489) e di quelli in terapia intensiva (207, -2). In isolamento domiciliare si trovano ancora 22.213 persone. Il numero totale degli attualmente positivi è di 25.909, in calo di 365 rispetto a ieri. I guariti sono 177.010. In tutto sono stati eseguiti 4.648.825 tamponi (+28.107) per un totale di 2.864.084 casi testati.

cms_17922/bilancio_1506.jpg

cms_17922/Zangrillo_Alberto_Fg.jpg

"Probabilmente c’è stata una prima fase in cui i decessi erano sottostimati, adesso siamo in una fase in cui forse sono sovrastimati". Così Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano, a ’Non è l’arena’ "Ora questa malattia dal punto di vista clinico non ci fa più paura e non ci farà più paura soprattutto", ha sottolineato parlando del coronavirus.

"Io oggi leggo ’ancora 44 morti in Italia’ - continua Zangrillo - quando una persona entra in ospedale con un infarto del miocardio, si fa un test per capire se sia o meno positivo al Covid, ma nel frattempo la situazione clinica precipita, entra in sala chirurgica ma non ce la fa, purtroppo dopo due giorni muore". "Questa persona viene comunicata alla Protezione civile come caso Covid - afferma - Questa persona aveva il Covid ma è morta di tutt’altro".

"Con questo io non voglio minimizzare, il virus esiste ma è a livello subclinico - aggiunge Zangrillo - Gli italiani devono essere inoltre fiduciosi perché non siamo stati con le mani in mano, noi ora sappiamo come curare più tempestivamente e meglio i malati". "Quindi non è giusto dire loro ’attenzione, arriverà la seconda ondata, si salvi chi può’ - conclude Zangrillo - Primo perché bisogna vedere se arriva, secondo perché li sappiamo curare i malati, terzo perché c’è una collaborazione in atto tra gli istituti ospedalieri, il territorio e le istituzioni regionali che sono in grado di fronteggiare il problema, quarto perché sappiamo molto di più su questo virus".

Probabilmente c’è stata una prima fase in cui i decessi erano sottostimati adesso probabilmente c’è una fase in cui sono sovrastimati. Ora questa malattia dal punto di vista clinico non ci fa più paura e non ci farà più paura soprattutto".

International Web Post

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos