Oms: "8mila morti nel mondo".

In Italia 2978 morti...Bruce Beutler:"Distanziamento sociale arma più efficace"

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"Più di 200.000 casi sono stati segnalati all’Oms e più di 8.000 persone hanno perso la vita. Più dell’80% di tutti i casi proviene da due regioni: l’Europa e l’Asia-Pacifico". Lo ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in conferenza stampa a Ginevra.

cms_16633/OMS.jpg"L’Oms continua a raccomandare che l’isolamento, il test e il trattamento di ogni caso sospetto di Covid19 e la tracciatura di ogni contatto, debbano essere la spina dorsale della risposta in ogni Paese. Questa è la migliore speranza che abbiamo di prevenire una diffusa trasmissione comunitaria". "Per sopprimere e controllare le epidemie, i paesi devono isolare, testare, trattare e rintracciare. In caso contrario, le catene di trasmissione possono continuare a un livello basso, quindi ricominciare una volta che si interrompono le misure di distanziamento fisico".

"E’ responsabilità dei governi proteggere gli operatori sanitari in prima linea" nell’emergenza coronavirus, sottolinea l’Oms, "con i dispositivi di protezione individuale".

VACCINO - "Il primo studio sul vaccino è iniziato, solo 60 giorni dopo la condivisione della sequenza genetica del coronavirus. Questo è un risultato incredibile. Ci congratuliamo con i ricercatori di tutto il mondo che si sono riuniti per valutare sistematicamente la terapia sperimentale", ha aggiunto.

I TRATTAMENTI - "Molteplici piccoli studi con metodi diversi potrebbero non darci le prove chiare e forti di cui abbiamo bisogno su quali trattamenti aiutano a salvare vite umane. L’Oms e i suoi partner stanno organizzando un grande studio in molti Paesi in cui alcuni di questi trattamenti non testati sono confrontati tra loro". "Questo vasto studio internazionale serve per fornire dati e robuste evidenze scientifiche di cui abbiamo bisogno, per mostrare quali sono i trattamenti più efficaci. Lo abbiamo chiamato Solidarity trial".

AFRICA - Sono 443 i casi di coronavirus registrati in trenta Paesi africani e dieci i morti in quattro nazioni. Lo ha reso noto il Centro africano per il controllo e la prevenzione della malattia, precisando che quattro decessi sono stati riportati in Egitto, tre in Algeria, due in Marocco e uno in Sudan. Il maggior numero di contagi, 166, è stato registrato in Egitto, seguito dal Sudafrica con 62 casi e dall’Algeria con 53.

Atri Paesi africani dove si sono registrati casi di Covid-19 sono il Marocco con 38 casi, il Senegal con 27, Tunisia 20, Burkina Faso 15, Camerun 10, Ruanda 7, Ghana 6, Etiopia 5, Costa d’Avorio 4, Seychelles 4, Repubblica Democratica del Congo 3, Kenya 3, Nigeria 3 e Namibia 2. Un solo caso confermato in tredici Paesi africani, ovvero Benin, Repubblica centrafricana, Congo, Guinea Equatoriale, Swaziland, Guinea, Gabon, Somalia, Sudan, Tanzania, Togo, Liberia, e Mauritania.

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cms_16633/5.jpgMai così tanti morti in un solo giorno. Questo il drammatico bilancio stilato ieri dalla Protezione civile, che ha annunciato 475 decessi per coronavirus in sole 24 ore. Il totale dei morti in Italia sfiora così le 3000 vittime: 2978 in tutto. Salgono, intanto, i nuovi guariti: ieri 1084, mentre il numero complessivo è 4025. I positivi in nel Paese sono 28710, considerati i 2648 in più rispetto alle cifre rese note martedì. 12090 le persone in isolamento domiciliare, 2257 in terapia intensiva. Questi i dati diffusi ieri da Angelo Borrelli, commissario straordinario per l’emergenza, che ha spiefato come dal conteggio manchino i numeri della Campania, mentre ha sottolineato come quello dei guariti sia "un numero veramente importante, - si tratta del 37% in più" rispetto allo scorso martedì.

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"Non conosco i dettagli precisi delle misure italiane e quanto rigorosamente vengano applicate", ma "penso che il distanziamento sociale sia attualmente l’arma più importante ed efficace che abbiamo per bloccare la diffusione di Covid-19. Più viene applicato, più efficace sarà". A dirlo è Salute Bruce Beutler, premio Nobel per la Medicina 2011.

Beutler, attualmente direttore del Center for the Genetics of Host Defense dell UT Southwestern Medical Center di Dallas (Usa), ha vinto il prestigioso riconoscimento con i suoi colleghi Jules Hoffmann e Ralph Steinman, grazie al suo lavoro sulle cellule dendritiche e sul loro ruolo nell’immunità adattativa, con cui ha contribuito a svelare alcuni dei più importanti segreti del modo in cui il nostro organismo si difende dagli attacchi esterni attraverso appunto il sistema immunitario.

(foto dal web)

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