Oms: "Le morti potrebbero essere sottostimate"

In Italia crescono i morti portando il numero totale delle vittime a 35.534. Iss:"Rt nazionale a 1,18". Pregliasco:"Occhio a bancomat e pulsantiere"

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"Penso sia importante riconoscere che le morti di Covid rischiano di essere sottostimate al momento attuale, ma i Paesi stanno lavorando duro per comprendere meglio questo" aspetto. A sottolinearlo è stata oggi l’epidemiologa Maria Van Kerkhove, a capo del gruppo tecnico dell’Organizzazione mondiale della sanità per il coronavirus, durante la consueta conferenza stampa da Ginevra sull’andamento di Covid-19. "Un aspetto molto importante di una pandemia o di un patogeno emergente è che evolve.

Ci sono morti che sono associate e che vengono contate", morti che "noi sappiamo essere associate con Covid-19 dall’infezione e che sono tracciate in tempo reale rispetto a quando si verificano. Ce ne sono altre che invece verranno identificate quando guarderemo indietro retrospettivamente nel tempo a queste morti".

"Ci sono - ha aggiunto - sistemi che sono in funzione in diverse Regioni e Paesi che guardano agli eccessi di mortalità. Uno di questi è in Europa ed è un progetto che guarda all’eccesso di mortalità nel tempo. Quello che è stato visto è che ci sono alcune variazioni negli eccessi di mortalità per Paese" confrontando i dati con quello che emerge da questi sistemi. "Penso che sia troppo presto per trarre conclusioni su tutto questo, perché è qualcosa al momento in corso, ma penso sia importante riconoscere che le morti di Covid rischiano di essere sottostimate al momento attuale. I Paesi stanno lavorando duro per comprendere meglio".

"Abbiamo bisogno anche - ha concluso Kerkhove - di guardare alle altre cause di mortalità che si stanno verificando durante la pandemia. Perché le persone non sono riuscite ad avere accesso alle cure che gli servivano. Quindi è cruciale che rimettere in campo servizi medici essenziali e salvavita così che le persone possano accedervi in sicurezza. E’ qualcosa su cui i Paesi stanno lavorando intensamente e noi lavoriamo duramente per supportarli in questo. Ma io penso che vedremo alcune differenze nell’eccesso di mortalità e stiamo monitorando i sistemi che sono attualmente in piedi che stanno correggendo quell’informazione".

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cms_18951/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgCrescono i morti portando il numero totale delle vittime a 35.534. E’ quanto risulta dal report del ministero della Salute, pubblicato sul sito della Protezione Civile. Il numero delle persone che dall’inizio dell’emergenza ha superato il virus sale a 209.610.

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"L’indice di trasmissione nazionale Rt, calcolato sui casi sintomatici e riferito al periodo 13-26 agosto, è pari a 1,18 (95% intervallo di confidenza 0,86-1,43). Questo indica che, al netto dei casi asintomatici identificati attraverso attività di screening/tracciamento dei contatti e dei casi importati da Stato estero (categorie non mutuamente esclusive), vi è stato un aumento del numero di casi sintomatici contratti localmente e diagnosticati nel nostro Paese". Lo spiega l’analisi del monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e del ministero della Salute sull’epidemia di Covid-19 in Italia, relativa dal periodo 24-30 agosto.

"Bisogna tuttavia interpretare con cautela l’indice di trasmissione nazionale in questo particolare momento dell’epidemia - si ribadisce nel report - Infatti l’Rt calcolato sui casi sintomatici, pur rimanendo l’indicatore più affidabile a livello regionale e confrontabile nel tempo per il monitoraggio della trasmissibilità, potrebbe sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale. Pertanto l’Rt nazionale deve essere sempre interpretato tenendo anche in considerazione il dato di incidenza".

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"C’è molta attenzione sull’importanza delle mascherine. Ma mi sembra si ponga meno enfasi sul ruolo anti-Covid del lavaggio delle mani, in particolare dopo aver toccato i tasti del bancomat, quelli dei distributori di bibite e le pulsantiere degli ascensori".

Lo sottolinea all’Adnkronos Salute il virologo dell’Università degli studi di Milano Fabrizio Pregliasco. "Bene dunque la mascherina, ma dopo aver toccato queste superfici ricordiamo sempre di lavare o igienizzare le mani", conclude.

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