Oms: "Trasmissione aerea non va esclusa".

In Italia le vittime salgona a 34.914. Dalla liquirizia un’arma promettente per bloccare Covid

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"Stiamo collaborando con molti dei firmatari della lettera. Ci sono evidenze su questo tema e crediamo di dover essere aperti e studiare queste evidenze per comprenderne le implicazioni sulle modalità di trasmissione e sulle precauzioni da prendere. Ci sono alcune specifiche condizioni in cui non si può escludere la trasmissione aerea, soprattutto in luoghi molto affollati, chiusi. Ma le evidenze vanno raccolte e studiate". Lo ha sottolineato Benedetta Allegranzi, responsabile tecnico dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sul controllo delle infezioni, in conferenza stampa a Ginevra, rispondendo a una domanda sulla lettera inviata all’Oms da 239 ricercatori in cui si chiede di rivedere le posizioni sulla trasmissione del coronavirus.

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"Da aprile - ha precisato Maria Van Kerkhove, a capo del gruppo tecnico per il coronavirus dell’Oms - stiamo collaborando con molti degli esperti che hanno firmato questa missiva. Sono esperti in varie discipline, come l’ingegneria, che ci potranno aiutare ad esempio nel comprendere l’importanza della ventilazione negli ambienti. Stiamo studiando e tenendo in considerazione ogni possibile via di contagio, quella aerea, quella via aerosol, quella da madre a figlio. Questo è un patogeno respiratorio ma non escludiamo nessuna possibilità, continuiamo a studiare le evidenze".

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cms_18213/M.jpgAltri 15 morti in Italia per coronavirus. Le vittime dall’inizio dell’emergenza sono 34.914, secondo i dati diffusi dal ministero della Salute. I nuovi casi positivi sono 193. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 825 guariti, che portano il totale a 193.640. Sono 13.595 le persone attualmente positive al coronavirus in Italia, 647 in meno rispetto a ieri. Sono 71 i pazienti in terapia intensiva, uno in più rispetto a 24 ore fa. Quattro regioni italiane, inoltre, non hanno registrato nuovi contagi. Si tratta di Molise, Umbria, Sardegna e Valle d’Aosta. Nelle altre, in Lombardia vengono segnalati altri 71 casi, mentre sono 49 quelli registrati in Emilia Romagna.

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Dalla liquirizia un’arma promettente, capace di ’bloccare’ l’ingresso di Covid-19 nell’organismo. "L’urgenza di trovare molecole che possano contrastare l’insorgenza di Covid-19, nell’attesa che sia pronto un vaccino efficace, ha fatto sì che l’attenzione della scienza si sia rivolta anche a tutte quelle molecole che hanno un potenziale farmacologico contro il Sars-Cov-2, che sono sicure in termini di effetti avversi e che possono quindi rappresentare validi presidi di profilassi. Ebbene, un recente studio condotto dall’Università di Napoli ha confermato quanto già diversi studi internazionali avevano evidenziato, e cioè la che glicirizzina, il principale costituente della liquirizia, ha la capacità di ostacolare l’ingresso all’interno delle cellule umane". Ad affermarlo è Desiderio Passali, past president Italian Society of Rhinology.

"Noi - ricorda l’otorinolaringoiatra - la usavamo per le forme ricorrenti di rinosinusite nasale". Lo studio napoletano ha mostrato che questa sostanza "è in grado, in vitro, di legarsi sia al recettore Ace delle cellule umane che alla proteina Spike del virus, rispettivamente la serratura e la chiave di accesso del virus all’interno delle cellule dell’organismo umano. La glicirizzina, insomma - spiega Passali - sarebbe in grado di ostacolare l’interazione di queste due componenti tra loro, e come risultato provocherebbe l’oggettiva difficoltà da parte del virus di entrare nella cellula umana e di replicarsi".

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