Oms: 12 milioni di casi nel mondo, più che raddoppiati in ultime 6 settimane

In Italia sono 34.938 le persone morte con coronavirus.Il contagio risale, Rt sopra 1 in 5 regioni italiane

CORONAVIRUS_11_7_2020.jpg

cms_18240/1.jpg

"Oggi il mondo ha registrato 12 milioni di casi. E nelle ultime 6 settimane i casi sono più che raddoppiati". Lo ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra.

Il dg dell’Oms ha poi ricordato le difficoltà dei Paesi poveri di fronte alla sfida Covid-19, Paesi "che hanno un ridotto o nessun accesso a servizi sanitari di qualità" per i quali "non c’è solo il coronavirus a minacciare la vita e i mezzi di sussistenza".

"Malattie come poliomielite e malaria prosperano quando le vaccinazioni vengono sospese - ha sottolineato - e le catene di approvvigionamento per le forniture mediche interrotte". Per questo "l’Oms continua a collaborare con i partner per garantire che i più poveri e i più emarginati siano in cima alle nostre priorità. Ciò significa - ha concluso - riavviare le vaccinazioni di routine e garantire che le forniture mediche raggiungano gli operatori sanitari in tutto il mondo".

cms_18240/4.jpg

cms_18240/LOGO-PROTEZIONE-CIVILE-NAZIONALE.jpgDodici morti, 276 nuovi casi e 295 guariti in più, quattro regioni a zero contagi nelle ultime 24 ore.E’ il bollettino giornaliero nazionale sulla diffusione del coronavirus in Italia: i dati di Ministero della Salute, regioni e Istituto Superiore di Sanità sono disponibili sul sito della Protezione Civile. Il numero complessivo delle vittime dall’inizio dell’emergenza si avvicina a 35mila decessi: con le 12 in più rispetto a ieri, sono 34.938 le persone morte con coronavirus.

Il numero totale dei contagi in Italia è salito a 242.639: la Lombardia resta la regione con l’incremento giornaliero più consistente (135), seguita dall’Emilia-Romagna (53) e dal Lazio (23). Le quattro regioni senza nuovi casi rispetto a giovedì u.s.,sono Sicilia, Valle d’Aosta, Molise e Basilicata.

cms_18240/covid_tabella_10lug.jpg

Attualmente, sono 13.428 le persone positive al coronavirus. Calano anche i malati in terapia intensiva (65, 4 in meno rispetto al bollettino del giorno precedente) e i ricoverati con sintomi (844, -27). Sono stati eseguiti 47.953 tamponi, di cui 11.505 in Lombardia, per un totale di 5.854.621 dall’inizio dell’emergenza.

cms_18240/Min_Sanita_ISS.jpg

Le stime dell’indice di contagiosità Rt "tendono a fluttuare in alcune regioni in relazione alla comparsa di focolai di trasmissione che vengono successivamente contenuti. Si osservano pertanto negli ultimi 14 giorni stime superiori a 1 in 5 regioni dove si sono verificati recenti focolai". E’ il quadro tracciato nel report dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute, con i dati del monitoraggio della situazione in Italia nella settimana dal 29 giugno al 5 luglio.

Le 5 regioni italiane con indice di contagiosità Rt superiore a 1, sono l’Emilia Romagna e il Veneto entrambe a quota 1,2; la Toscana (1,12); il Lazio (1,07); il Piemonte (1,06). La Lombardia, regione che essendo stata estremamente colpita da Covid-19 mantiene la fetta più grande di nuovi casi, ha un Rt sotto 1 a 0,92. All’altro estremo la Basilicata che resta con un Rt a quota zero.

"Persiste l’assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali", rassicurano gli esperti. Seppur in diminuzione, però, "in alcune realtà regionali continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati", si avverte nel report. "Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di Sars-CoV-2 è ancora rilevante. In quasi tutte le regioni sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione nella settimana di monitoraggio corrente, con casi in aumento rispetto alla precedente settimana di monitoraggio in alcune. Tale riscontro in gran parte è dovuto all’intensa attività di screening e indagine dei casi con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti".

La situazione descritta, relativa prevalentemente alla seconda metà di giugno 2020, è "complessivamente positiva con piccoli segnali di allerta relativi alla trasmissione", concludono gli autori del report. "Al momento i dati confermano l’opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate dalle Regioni e Province autonome. E’ necessario mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali, continuare a rafforzare la consapevolezza e la compliance della popolazione, realizzare la ricerca attiva e accertamento diagnostico di potenziali casi, l’isolamento dei casi confermati, la quarantena dei loro contatti stretti. Queste azioni - concludono gli esperti - sono fondamentali per controllare la trasmissione ed eventualmente identificare rapidamente e fronteggiare recrudescenze epidemiche".

International Web Post

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos