Oms ribadisce: "Mascherine da sole non proteggono"

In Italia 33.774 decessi dall’inizio dell’emergenza. Bassetti,scuola: "Prematuro decidere su settembre"

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"Vorrei essere molto chiaro: oggi pubblichiamo l’aggiornamento della nostra guida sull’uso delle mascherine ribadendo ciò che diciamo da mesi: questi dispositivi dovrebbero essere usati sempre e solo come parte di una strategia globale. Da soli, non ci proteggono da Covid-19". Lo ha affermato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra.

"L’Oms - ha spiegato - continua a raccomandare che le persone malate con sintomi di Covid-19 rimangano a casa e consultino il proprio medico. Le persone che hanno un’infezione confermata dovrebbero essere isolate e curate in una struttura sanitaria e i loro contatti dovrebbero essere messi in quarantena. Se è assolutamente necessario che una persona malata o un contatto lasci la casa, dovrebbe indossare una mascherina. L’Oms continua a consigliare alle persone che si prendono cura di una persona infetta a casa, di indossare una mascherina mentre si trovano nella stessa stanza della persona malata".

"Le mascherine - ha continuato - possono anche creare un falso senso di sicurezza, portando le persone a trascurare misure come l’igiene delle mani e l’allontanamento fisico".

"Non lo dirò mai abbastanza chiaramente - ha aggiunto - le mascherine da sole non proteggono da Covid-19 e non sostituiscono il distanziamento, l’igiene delle mani e altre misure di sanità pubblica. Sono utili solo nell’ambito di un approccio globale".

E ancora: "Alla luce delle evidenze in evoluzione, l’Oms consiglia ai governi di Paesi in cui c’è trasmissione diffusa del virus e quando l’allontanamento fisico è difficile, di incoraggiare il grande pubblico a indossare mascherine, ad esempio sui trasporti pubblici, nei negozi o in altri ambienti confinati o affollati".

"Nelle aree a trasmissione diffusa - ha proseguito il Dg - l’Oms consiglia le mascherine a tutte le persone che lavorano nelle aree cliniche di una struttura sanitaria, non solo i lavoratori che si occupano di pazienti con Covid-19. Ciò significa, ad esempio, che quando un medico fa un giro di reparto in cardiologia o in un’unità di cure palliative dove non ci sono pazienti Covid-19 confermati, dovrebbe comunque indossare una mascherina".

Ancora, "nelle aree con trasmissione comunitaria, si consiglia che gli ’over 60’ e i malati cronici indossino una mascherina nelle situazioni in cui non è possibile l’allontanamento fisico". L’Oms ha infine raccomandato che "le maschere in tessuto debbano essere costituite da almeno tre strati di materiale diverso. I dettagli su quali materiali raccomandiamo per ogni strato sono contenuti nelle linee guida in via di pubblicazione", ha concluso Tedros.

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cms_17795/LOGO-PROTEZIONE-CIVILE-NAZIONALE.jpgSono 85 i morti per Coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, per un totale di 33.774 decessi dall’inizio dell’emergenza. Secondo i dati forniti dalla Protezione Civile rispetto a giovedì, si registra una nuova impennata dei casi totali, aumentati di 518 unità: un incremento dovuto in buona parte ai numeri della Lombardia, dove con l’aumento significativo dei tamponi effettuati (19389 contro i 3410 di ieri) sono segnalati anche 402 nuovi casi. I casi totali nel Paese dall’inizio dell’emergenza salgono così a 234.531.

I ricoverati con sintomi sono 202 in meno rispetto a giovedì, per un totale di 5.301. Altre 22 persone nelle ultime 24 ore sono uscite dai reparti di terapia intensiva, dove si trovano ancora 316 pazienti, mentre sono 31.359 le persone in isolamento domiciliare. In diminuzione il numero degli attualmente positivi (36.976, -1.453). In tutto sono stati eseguiti 4.114.572 tamponi, i casi testati sono 2.565.258.

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"Mi pare prematuro e difficile decidere oggi cosa fare nelle scuole a settembre o ottobre. Sarebbe stato più opportuno aspettare come evolverà la situazione a giugno e luglio, e poi decidere. Serve molta cautela e più tempo per le decisioni". Lo afferma Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova e componente della task force Covid della Regione Liguria, commentando alcune delle misure (divisori tra i banchi, visiere e mascherine) annunciate dalla ministra della Scuola, Lucia Azzolina, per il rientro a scuola a settembre.

"Ho dubbi sulle barriere tra un banco e l’altro - spiega Bassetti - soprattutto perché occorre anche considerare alcuni punti: come entreranno negli istituti i ragazzi? Come faranno la ricreazione? Come si muoveranno? Non faranno assembramenti? Ho poi l’impressione, da quello che mi viene detto, che nelle scuole italiane manchino completamente i distributori di gel alcolici o i lavandini dove ci si possa lavare le mani in sicurezza, che è una delle misure più importanti in questa fase".

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