PAKISTAN, ATTACCO DEI TALEBANI FA STRAGE DI BIMBI IN UNA SCUOLA

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Orrore in Pakistan per la strage terroristica nella regione nord-occidentale del Paese. A quanto si apprende sarebbero almeno 132, di cui 100 bambini, i morti dell’attacco sferrato dai Talebani contro lascuola pubblica (Warsak Road) gestita dall’esercito a Peshawar. I miliziani del Tehrek-e-taliban Pakistan (TTP) hanno rivendicato l’attacco alla scuola militare.

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“Abbiamo colpito la scuola perché l’esercito colpisce le nostre famiglie: abbiamo voluto far sentire loro il nostro dolore” ha così rivendicato l’attentato il portavoce dei talebani pakistani, Mohammed Umar Khorasani. E ha aggiunto: “I nostri sei combattenti sono riusciti a entrare nella scuola dell’esercito e noi gli abbiamo dato istruzioni dall’esterno. I Ttp – ha proseguito parlando a The Express Tribune – hanno compiuto questo gesto estremo per vendetta. Colpiremo ogni istituzione collegata all’esercito fino a quando fermeranno le loro operazioni e gli omicidi extra giudiziari dei nostri detenuti”. L’operazione cui fa riferimento il leader dei talebani è stata lanciata lo scorso 15 giugno dalle forze pakistane contro i Talebani e ha avuto un notevole successo secondo le autorità pakistane. Dall’inizio dell’offensiva, dallo scorso giugno a oggi, è stato individuato e distrutto il 90 per cento dei covi dove si nascondevano almeno 1.800 guerriglieri talebani. L’operazione era stata attivata in seguito all’attentato dell’8 giugno all’aeroporto internazionale di Jinnah, a Karachi, rivendicato dai combattenti di Tehrik i Taliban e dal movimento islamico dell’Uzbekistan.

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Secondo quanto raccontato da una fonte dell’esercito, i terroristi avrebbero dato fuco ad un insegnante e costretto i bambini a guardarlo mentre moriva. "Sono entrati in classe e gli hanno gettato della benzina su tutto il corpo e gli hanno dato fuoco", ha raccontato il testimone. Una fonte della scuola ha spiegato poi che a fare irruzione nell’istituto sono stati sei miliziani del TTP con indosso l’uniformemilitare e alcuni testimoni hanno raccontato che i talebani sono andati di classe in classe e hanno sparato ai bambini. “Chi ha condotto questo attacco terroristico non deve essere risparmiato, ma la priorità è quella di mettere in salvo i bambini e le persone innocenti nella scuola. Ci troviamo dinanzi ad una crisi nazionale”, ha detto il primo ministro pakistano, Nawaz Sharif.

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Molteplici le reazioni di sdegno provenienti dal mondo occidentale. Da Bruxelles, l’alto rappresentante Ue agli Affari esteri, Federica Mogherini rivela quanto l’attacco in Pakistan abbia sconvolto tutti. "Desidero esprimere le mie più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime e il mio sostegno al popolo e alle autorità del Pakistan in questo tragico giorno", afferma. "Quello che è successo oggi -sottolinea Mogherini- ci ricorda quanto sia ancora forte la minaccia rappresentata dai talebani e quanto la situazione nella regione sia fragile e pericolosa. L’Unione europea è pienamente impegnata a affrontare la minaccia posta dal terrorismo ed è pronta ad aiutare il governo pakistano".

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A seguito del tragico evento, il governatore della Provincia Khyber di Pakhtunkhwa, Pervez Khattak, ha decretato tre giorni di lutto, annunciando che il premier Nawaz Sharif ha lasciato Islamabad per prendere in mano il coordinamento delle operazioni.

Mary Divella

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